martedì 23 ottobre 2018

FRATE FRANCESCO, CHE HAI TU DA DARMI?

Assisi - Gruppo di ragazzi con fra Simone
Cari amici,
domenica scorsa noi frati francescani, qui a Padova, abbiamo vissuto una giornata piena di gioia: ci siamo ritrovati, infatti, con tanti dei giovani che questa estate hanno partecipato ad Assisi ai nostri campi, vivendo per una settimana proprio accanto alla tomba e alla basilica di San Francesco.

Mi sono un po’ commosso a vederli celebrare insieme la gioia di conoscere il Signore sulle orme di Francesco, felici di incontrarsi dopo alcuni mesi, di giocare e condividere i bei ricordi, versare lacrime per gli inevitabili addii…

E mi sono chiesto, ancora una volta:
come fa questo piccolo frate di 800 anni fa ad attirare tante persone?

Perché ancora oggi, nel 2018, tanti giovani 
sono affascinati dalla figura di Francesco d'Assisi?
Cos’hai tu, Francesco, 
che tutto il mondo ti viene dietro?

Credo che per ciascuno il motivo sia diverso, e forse non sia esprimibile a parole…
Ma proprio in questi giorni, confrontandomi con altri frati, ci siamo regalati un’intuizione:
“la forza di Francesco è che significava e significa Altro!”.

Sì, con la sua vita, con il suo stile, con le sue scelte radicali, strane, pazze, controcorrente è come se ci urlasse all'orecchio, come se con tutte le forze ci indicasse l’orizzonte, ci obbligasse ad assaporare uno sguardo diverso:
lasciati amare dal Signore!.

Francesco, mi pare, è proprio così: uno che si presenta per scomparire subito, per dire con la sua presenza solo che è il Signore Gesù quel tesoro che scopriamo sotterrato nel fondo del nostro cuore.
Lui in effetti non ha mai cercato di convincere nessuno, non voleva radunare un gruppo, non intendeva fondare alcun ordine: lui ha “solo” incontrato l’amore più grande nello sguardo di un Crocifisso, nell'abbraccio con un lebbroso, nelle cavità delle rocce, nella polvere delle strade… e tutta la sua vita ha cominciato a prendere una forma diversa, una forma che racconta in tutti i modi questo incontro, una forma che usa tutti i linguaggi del mondo, una narrazione vivente!

E così nasce il suo lasciare tutto, il suo sorriso, il suo canto, il suo andare, il suo incontrare, il suo amare. Tutto a forma di Lui, di quel Signore che gli ho rovesciato la vita.
Solo così Francesco è l’unico che può spogliarsi nudo in piazza e non dare scandalo, che può non avere denari ed essere ricco, che può non prendere moglie e avere migliaia di figli, che può obbedire in tutto e in questo gustare la libertà più grande.

Francesco è attraente per questo: una vita vera, concreta, umanissima, vissuta sull'onda di un incontro, che sta in cammino dentro al mondo condividendo questo, libero e liberante.

Forse è questo che attrae anche te?
Forse in fondo cerchi il sogno di una vita gustosa e piena, impastata di sudore e gioia per qualcuno che ti ama come nessun altro?

Forse Francesco ti sta suggerendo questo!
Di lui, che è a forma di Gesù, ci si può fidare…
Mettiti in cammino.

frate Nico (nico.melato@gmail.com)





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