sabato 5 maggio 2018

ALL'IMMACOLATA AFFIDIAMO FRA ANDREA BOTTARO E FRA ANTONIO BIASIOTTO, OGGI PRETI NOVELLI

Brescia- Chiesa di san Francesco (sede del postulato)
Statua dell'Immacolata
Cari amici in ricerca, il Signore vi dia pace.

Oggi, presso la Basilica del Santo (Pd) due nostri giovani frati, fra Antonio Biasiotto e fra Andrea Bottaro, sono ordinati presbiteri. Un giorno davvero importante e bello per questi fratelli e per tutti noi frati!

Al riguardo, ricordo come anche San Massimiliano Kolbe (martire ad Auschwitz) e frate minore conventuale (la mia famiglia francescana) proprio cento anni fa (28 Aprile 1918), veniva ordinato presbitero nella basilica romana di Sant’Andrea della Valle.  
Di seguito riporto una sua famosa "lettera alla madre" (novembre 1918) in cui descrive in modo toccante e commosso la propria ordinazione e in cui consegna la sua vita e il suo ministero sacerdotale all'Immacolata .

Invito tutti a sostenere con la preghiera fra Antonio e fra Andrea affidandoli, sull'esempio di San Massimiliano Kolbe, all'intercessione e alla protezione speciale della Vergine Maria. 

"E' tramite l'Immacolata, infatti, che si trova la strada più breve e migliore per giungere alla santità... Dobbiamo fare di tutto affinchè, sul nostro esempio, le anime siano attirate all'Immacolata...Depongo in Lei  tutta la mia fiducia per il futuro"(S. Massimiliano Kolbe)


LETTERA DI SAN MASSIMILIANO KOLBE ALLA MADRE
in ricordo dell'Ordinazione Sacerdotale 
 
“Il mattino del 28, dopo le preghiere recitate in comune nella cappella, sono uscito per prepararmi (con gli altri che dovevano essere ordinati) e prima delle 7 ci siamo incamminati verso la chiesa di S. Andrea “della Valle”, dove dovevano svolgersi le ordinazioni generali. 

Giunto nella sacrestia, mi sono vestito con i paramenti da diacono e ho recitato con gli altri le preghiere preparatorie per la prima santa Messa (poiché, in verità, durante le ordinazioni i neo sacerdoti celebrano già la santa Messa). 

Quindi ci hanno disposto in fila per due, secondo gli ordini che si dovevano ricevere. Eravamo più di cento, sia religiosi che chierici secolari di varie nazionalità; c’era persino un nero fra coloro che dovevano essere ordinati, mentre un altro faceva da inserviente al Cardinale durante l’ordinazione. 

È stato uno spettacolo commovente: nonostante le differenze, eravamo tutti uniti nel vincolo della religione cattolica e nell’amore fraterno in Gesù. […] La cerimonia si è svolta partendo da coloro che dovevano ricevere la tonsura, gli ordini minori, il suddiaconato, il diaconato (perché durante le ordinazioni generali di solito si conferiscono tutti gli ordini). 

Candidati al sacerdozio eravamo circa una ventina. Infine ci hanno chiamati per nome ad uno ad uno e, uscendo dai banchi, ci siamo disposti al centro del presbiterio, e dopo il canto delle litanie dei santi, durante il quale coloro che dovevano ricevere il suddiaconato, il diaconato e il sacerdozio, erano prostrati per terra, è iniziato il rito vero e proprio della ordinazione sacerdotale. 

Prima dell’elevazione eravamo già sacerdoti e con Sua Eminenza il Cardinale abbiamo pronunciato oltre le altre preghiere della S. Messa, anche le parole della consacrazione. 

Riconosco con gratitudine che tutta questa vicenda è stata un dono ottenuto per l’intercessione dell’Immacolata, nostra Mammina comune. Quante volte nella vita, ma particolarmente nei momenti più importanti, ho sperimentato la sua speciale protezione! 

Gloria, dunque, al sacratissimo Cuore di Gesù attraverso Colei che è stata concepita senza peccato, la quale è lo strumento nelle mani della misericordia di Dio per la distribuzione delle grazie. Depongo in Lei, inoltre, tutta la mia fiducia per il futuro” (SK 19).

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