martedì 15 maggio 2018

VIDEO - TESTIMONIANZA VOCAZIONALE DI SR FRANCESCA, GIOVANE CLARISSA. La vocazione nasce da una scoperta che cambia la vita: Dio ti ama!

IO SONO LA PORTA  (Gv 10,9)
Pace e bene cari amici in ricerca vocazionale.
Più volte ho scritto come da san Francesco e dal suo straordinario carisma, siano scaturiti:
  • Il "Primo Ordine Francescano"- Maschile  (I Frati Francescani);
  • Il "Secondo Ordine Francescano"- Femminile (Le Monache Clarisse) dalla comunione di intenti tra Francesco e Chiara d'Assisi 
  • Il "Terz'Ordine Francescano Secolare" - Uomini e Donne (Laici) Francesco, infatti , neppure trascurò i tanti laici da subito desiderosi di condividere la sua ispirazione. 
Oggi, in particolare, ho la gioia di presentarvi la bellissima testimonianza vocazionale di Suor Francescauna giovane monaca clarissa del "Monastero Del Noce" di Camposampiero (Pd).

Cari giovani in ricerca e forse alquanto titubanti e timorosi circa la chiamata del Signore,  lasciatevi affascinare e incoraggiare dalle parole luminose di suor Francesca:
la vocazione nasce da una scoperta che cambia la vita: Dio ti ama!

A Lui sempre la nostra Lode! 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

mercoledì 9 maggio 2018

VIDEO - CHI E' UN POSTULANTE ? COSA E' IL POSTULATO FRANCESCANO ?

Bologna - Festival Francescano 2017: Postulanti "in pausa pranzo"!!
Pace e bene
cari amici in ricerca della vocazione divina per la vostra vita.

Più volte descrivendo il cammino che un giovane deve compiere per DIVENTARE FRATE ho scritto dei POSTULANTI come del POSTULATO.
  • POSTULANTI:  sono i giovani che iniziano un cammino di conoscenza della vita francescana, vivendo concretamente in una comunità di frati, gomito a gomito con loro, per due anni. 
  • POSTULATO: è il nome del luogo e della comunità che ospita questi giovani (presso i conventi di  Brescia, Osimo). Indica anche l'esperienza formativa offerta: un primo  tempo fondamentale di conoscenza e introduzione alla vita francescana (accanto a dei frati veri) in vista del  NOVIZIATO (ad Assisi presso la Basilica di san Francesco).
Al riguardo, molti sono ancora però  i pregiudizi, la non conoscenza, i pensieri distorti e fantasiosi certo ben lontani dalla effettiva realtà di tale cammino.

Di seguito vi propongo un simpatico e ironico VIDEO ideato dai Postulanti di Brescia, in cui all'inizio ci mostrano vari punti di vista "confusi o immaginari " sul Postulato, per descriverlo infine nella sua più vera dimensione.

Un grazie di cuore e una preghiera per i Postulanti di Brescia: autentici artisti del video!

A Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

lunedì 7 maggio 2018

LA STORIA VOCAZIONALE DI FRA FLAVIO E IL SUO SENTIERO TRA LE ANDE


"In campagna non c’era quasi nessuno che ci proteggeva. Non c’erano le forze dell’ordine, non c’era neanche il prete".

Così scrive fra Flavio Cesar nella sua testimonianza vocazionale che riporto di seguito! Una storia davvero forte che mostra come l'agire di Dio e la sua chiamata possano sgorgare anche là dove il male pare prevalere.   Chiedo una preghiera per Fra Flavio, che da poco, dal lontano Perù, è giunto di comunità presso il Sacro Convento e la Basilica di san Francesco in Assisi. 

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it


TESTIMONIANZA VOCAZIONALE DI FRA FLAVIO CESAR
Sono Fra Flavio Cesar Laura Charca, sono nato a San Roman (Perù) l’11 marzo 1981, sono il primo di quattro figli. Ho un fratello e due sorelle. Sono cresciuto a 3800 metri sopra il livello del mare sulle Ande del Perù e proprio lì è nata e maturata la mia inquietudine per la vita religiosa.

All’inizio del ’90, anni cruciali per il Perù a seguito della una crisi politica ed economica e, soprattutto, a causa del gruppo terrorista locale di impostazione maoista. La provincia di San Roman, insieme alle altre provincie della regione montuosa delle Ande, ha vissuto l’irruzione del terrorismo, sebbene non con la stessa violenza con cui si è manifestato in altre regioni.

Mio padre, catechista e autorità politica, era ricercato, le minacce si susseguivano, ero piccolo ma vivevo in constante tensione e paura, per la sorte di mio padre e per le famiglie dei miei amici. Non capivo la morte senza motivo di tantissime persone, né l’agire delle persone contro i propri simili.

In campagna non c’era quasi nessuno che ci proteggeva. Non c’erano le forze dell’ordine, non c’era neanche il prete. Durante la festa della Santa Croce per la prima volta vidi un prete venire da noi, da quel momento decisi che sarei diventato religioso. Ne parlai con mio padre che in un primo momento mi scoraggio, ma poi divenne un mio grande sostenitore.

Durante il periodo universitario non avevo smesso di frequentare i campi e gli incontri vocazionali. Un giorno mentre ero in giro per la grande città vidi per la prima volta un frate minore, mi colpì quella figura e mi avvicinai per parlargli della mia inquietudine.

Lui mi invitò a fare un’esperienza in convento, ero molto contento che lasciai tutto, gli studi, i miei progetti e tutto quanto ed andai a vivere al convento di San Francesco in Arequipa, dove la prima cosa che mi colpì, e lo porto con me finora, è la familiarità delle relazioni. Passai poi un mese di discernimento insieme ad altri ragazzi. Da Lima mi rimandarono a casa dicendo che ero molto piccolo e poco maturo, infatti avevo appena 18-19 anni. Ritornai molto scoraggiato da questa esperienza non tanto positiva.

Un giorno in una biblioteca trovai un piccolo libro dal titolo “Cuando sale el sol nace la vida” (La vita nasce quando spunta il sole): poche pagine che raccontano la storia di Miguel Tomasek e Zbigniew Strzalkowski, - frati missionari ora beati martiri - uccisi in Perù dal gruppo terrorista. Decisi di diventare uno di loro e come loro. Mi rivolsi ai Frati Minori Conventuali da poco presenti in Perù.

Occupa un posto privilegiato nel mio cammino vocazionale la testimonianza dei beati frati Miguel e Zbigniew, martiri in Perù, grazie a loro io sono qui. Non li ho conosciuti personalmente, ma il loro martirio mi lega a questa famiglia. Certamente sono frutto dell’amore di Dio ma anche frutto del loro martirio.

Fra Flavio Cesar



tratto da San Francesco patrono d'Italia

sabato 5 maggio 2018

ALL'IMMACOLATA AFFIDIAMO FRA ANDREA BOTTARO E FRA ANTONIO BIASIOTTO, OGGI PRETI NOVELLI

Brescia- Chiesa di san Francesco (sede del postulato)
Statua dell'Immacolata
Cari amici in ricerca, il Signore vi dia pace.

Oggi, presso la Basilica del Santo (Pd) due nostri giovani frati, fra Antonio Biasiotto e fra Andrea Bottaro, sono ordinati presbiteri. Un giorno davvero importante e bello per questi fratelli e per tutti noi frati!

Al riguardo, ricordo come anche San Massimiliano Kolbe (martire ad Auschwitz) e frate minore conventuale (la mia famiglia francescana) proprio cento anni fa (28 Aprile 1918), veniva ordinato presbitero nella basilica romana di Sant’Andrea della Valle.  
Di seguito riporto una sua famosa "lettera alla madre" (novembre 1918) in cui descrive in modo toccante e commosso la propria ordinazione e in cui consegna la sua vita e il suo ministero sacerdotale all'Immacolata .

Invito tutti a sostenere con la preghiera fra Antonio e fra Andrea affidandoli, sull'esempio di San Massimiliano Kolbe, all'intercessione e alla protezione speciale della Vergine Maria. 

"E' tramite l'Immacolata, infatti, che si trova la strada più breve e migliore per giungere alla santità... Dobbiamo fare di tutto affinchè, sul nostro esempio, le anime siano attirate all'Immacolata...Depongo in Lei  tutta la mia fiducia per il futuro"(S. Massimiliano Kolbe)


LETTERA DI SAN MASSIMILIANO KOLBE ALLA MADRE
in ricordo dell'Ordinazione Sacerdotale 
 
“Il mattino del 28, dopo le preghiere recitate in comune nella cappella, sono uscito per prepararmi (con gli altri che dovevano essere ordinati) e prima delle 7 ci siamo incamminati verso la chiesa di S. Andrea “della Valle”, dove dovevano svolgersi le ordinazioni generali. 

Giunto nella sacrestia, mi sono vestito con i paramenti da diacono e ho recitato con gli altri le preghiere preparatorie per la prima santa Messa (poiché, in verità, durante le ordinazioni i neo sacerdoti celebrano già la santa Messa). 

Quindi ci hanno disposto in fila per due, secondo gli ordini che si dovevano ricevere. Eravamo più di cento, sia religiosi che chierici secolari di varie nazionalità; c’era persino un nero fra coloro che dovevano essere ordinati, mentre un altro faceva da inserviente al Cardinale durante l’ordinazione. 

È stato uno spettacolo commovente: nonostante le differenze, eravamo tutti uniti nel vincolo della religione cattolica e nell’amore fraterno in Gesù. […] La cerimonia si è svolta partendo da coloro che dovevano ricevere la tonsura, gli ordini minori, il suddiaconato, il diaconato (perché durante le ordinazioni generali di solito si conferiscono tutti gli ordini). 

Candidati al sacerdozio eravamo circa una ventina. Infine ci hanno chiamati per nome ad uno ad uno e, uscendo dai banchi, ci siamo disposti al centro del presbiterio, e dopo il canto delle litanie dei santi, durante il quale coloro che dovevano ricevere il suddiaconato, il diaconato e il sacerdozio, erano prostrati per terra, è iniziato il rito vero e proprio della ordinazione sacerdotale. 

Prima dell’elevazione eravamo già sacerdoti e con Sua Eminenza il Cardinale abbiamo pronunciato oltre le altre preghiere della S. Messa, anche le parole della consacrazione. 

Riconosco con gratitudine che tutta questa vicenda è stata un dono ottenuto per l’intercessione dell’Immacolata, nostra Mammina comune. Quante volte nella vita, ma particolarmente nei momenti più importanti, ho sperimentato la sua speciale protezione! 

Gloria, dunque, al sacratissimo Cuore di Gesù attraverso Colei che è stata concepita senza peccato, la quale è lo strumento nelle mani della misericordia di Dio per la distribuzione delle grazie. Depongo in Lei, inoltre, tutta la mia fiducia per il futuro” (SK 19).

giovedì 3 maggio 2018

COME RICONOSCERE LA VOCAZIONE E LA PROPRIA STRADA?


Caro amico "in ricerca",
credo che anche nel tuo cuore sia sgorgata qualche volta una domanda:

Come riconoscere se davvero il Signore mi chiama a seguirlo più da vicino? 
Come verificare se è un'autentica vocazione?
Come capire la mia vera strada?

Anche in questo nostro difficile tempo, senza alcun dubbio, Dio sta chiamando ancora molti giovani alla Sua sequela, a servire la Sua Chiesa come sacerdoti, come religiosi, come frati o missionari...Va riconosciuto però che oggi è davvero più difficile sentire la chiamata di Dio rispetto al passato. Vi sono infatti tante distrazioni o tentazioni o suggestioni o paure che non permettono spesso di prestare ascolto e di fidarsi della voce di Dio . Le stesse persone a te più vicine, inclusi genitori e parenti e amici, potrebbero non incoraggiarti o supportarti in tale direzione. Riuscire a sentire e credere alla voce del Signore è una sfida, non c'è dubbio! Eppure, stanne certo, anche in questo nostro tempo così secolarizzato e distante, il Signore rivolge il suo invito a qualcuno per una vita interamente per Lui e per il suo Regno. Oggi, più che mai, (guardati attorno e vedi che disastro !!!) c'è bisogno di sacerdoti, di religiosi e di frati SANTI.

Forse Dio sta chiamando proprio te!?

Non lo saprai di sicuro fino a quando non considererai con serietà questa possibilità per la tua vita. Ti propongo al riguardo alcune semplici riflessioni che spero ti possano servire. e..se hai necessità di chiarimenti o altro...scrivimi pure alla mail personale, ti risponderò volentieri. Ti benedico.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
frate Alberto (fra.alberto@davide.it)


CINQUE MOMENTI DI RIFLESSIONE

1. Quando qualcuno "sente" la vocazione c'è sempre una confusione di opzioni. Solitamente sono tante le cose e le strade che interessano e attirano.
  • Consiglio: Scarta subito qualsiasi interesse che sia "cattivo" o che non riguardi Dio, dopo di che, solo con le opzioni "buone" e "impregnate" di Dio che ti restano, cerca il tuo interesse dominante e poi seguilo.
2. La decisione non è unica. Ci sono tanti "strati" di decisione che devono essere analizzati. Alla stessa maniera ci sono anche tanti "indizi" e segni che si presentano a noi.
  • Consiglio: valuta con attenzione ogni "segno" o indizio che il Signore sta seminando nella tua vita quotidiana e fatti aiutare nel discernimento da una Guida, da un Padre spirituale
3. C'è spesso un'incertezza nel processo di riflessione. Non è mai facile individuare la via da seguire, comprendere di chi e cosa fidarsi, a chi credere.
  • Consiglio: segui ciò che ti dice il cuore, ma anche impara a confrontare quotidianamente la tua volontà e i tuoi desideri con la Parola di Dio, con il Suo Vangelo.
4. Nella riflessione, la tua decisione incontrerà sempre un pò di resistenza interna. La resistenza è sempre un buon segno: ti dà la misura della strada bella ed esigente che stai scrutando, ma anche è uno sprone a individuare la vera "passione" che arde nel tuo cuore e solo per la quale potrai affrontare ogni rischio e ostacolo.
  • Consiglio: rifletti su ciò che è la "fonte di amore" nel tuo cuore, dove ti sta orientando, e quanto sia presente. Ascoltala: ti guiderà!
5. Nel percepire la tua vocazione, la strada da seguire non è mai trasparente. Non ti è dato di sapere cosa ci sia davanti a te! Il futuro sarà sempre nascosto. Il mistero è parte di questo percorso, che ti piaccia o no.
  • Consiglio: fai un passo alla volta, non provare a risolvere con esattezza il tuo futuro; non pretendere di avere subito tutto chiaro . Piuttosto: mettiti in cammino...fai dei passi...esci fuori...cerca..confrontati..!! Al riguardo ti potrebbe essere utile l''esperienza del Gruppo san Damiano

Domande che ti dovresti fare :

  • L'Amore di Dio ha avuto spazio nella mia vita?
  • Partecipo attivamente alla vita della Chiesa e della mia Comunità cristiana?
  • Coltivo la mia Fede e i Sacramenti?
  • La Parola mi esalta e mi sfida ?
  • Sto cercando una maniera per poter servire gli altri ?
  • Desidero un rapporto più profondo con Gesù Cristo ?
  • Sono attratto all'idea che la mia vita sia spesa per la missione di Gesù Cristo e della Sua Chiesa?
  • Mi piace lavorare con la gente e mi trovo bene con donne e uomini di ogni tipo ?
  • Voglio fare e presentarmi come una differenza positiva e benefica e buona nella vita degli altri ?
  • Mi incuriosisce o attira la vita religiosa francescana?
  • Mi affascina San Francesco e il suo carisma?
  • Quanto sono diposto a rischiare?

mercoledì 2 maggio 2018

FRATI E GIOVANI IN CAMMINO DI NOTTE SUI PASSI DI S. ANTONIO


Cari amici, nella notte fra il 26  e il 27 maggio, ritorna il Cammino di S. Antonio: 25 Km a piedi sugli ultimi passi del Santo.  Il pellegrinaggio è promosso ogni anno da noi frati ed è rivolto soprattutto ai giovani (ma anche ai tanti devoti).  

Faranno da sfondo e guida al nostro camminare, l'imminente Sinodo dei Giovani e la bellissima Esortazione Apostolica di Papa Francesco "Gaudete et exultate"   con l'invito ad una vita santa che il pontefice ha rivolto a tutti gli uomini di buona volontà.

"Per mille strade...verso la santità": il titolo dell'evento. 

Come sempre, si partirà in tarda serata dai Santuari Antoniani di Camposampiero (Pd) dove Antonio ebbe le famose visioni del Bambino Gesù. Dopo avere camminato per un'intera notte, con varie soste meditative e di preghiera, ormai all'alba, si giungerà al Santuario dell'Arcella alla periferia di Padova (dove Antonio andò incontro a sorella morte) e quindi alla meravigliosa Basilica che ne custodisce la tomba. 


    «Il Cammino di Sant'Antonio»  recentemente inserito nell'Atlante dei cammini d'Italia (del Ministero dei beni culturali e turismo) è un itinerario di pellegrinaggio "a piedi""in bicicletta" fra  più interessanti e ricchi di storia e spiritualità, oltre che di grande interesse naturalistico e paesaggistico, della nostra bella Italia.

    Ogni anno è percorso da tanti pellegrini e devoti, sia italiani sia stranieri che, zaino in spalla, ricalcano le orme del Santo di Padova, toccando alcuni luoghi segnati dal suo carismatico passaggio. 

    Esso si presenta in due segmenti complementari (detti “ultimo” e “lungo cammino”) uniti in un unico grande itinerario. 
    • L'ultimo Cammino : Si tratta di circa 24 Km che conducono i pellegrini dai Santuari Antoniani di Camposampiero (Pd) fino alla meravigliosa Basilica in Padova rinnovando in tal modo i passi del Santo nell’ultimo giorno della sua vita terrena (13 giugno 1231).
    • Il lungo cammino : Ma dalla Basilica, è possibile poi ancora proseguire in 21 tappe (per un totale di 450 Km) verso la grande pianura in direzione Rovigo, Ferrara e Bologna e, attraversando l’appennino Tosco-Emiliano, giungere come meta finale al mistico Santuario della Verna (Ar) luogo di ripetuti soggiorni e passaggi del Santo.

    Il progetto Milazzo - Padova: Per il 2021 si sta lavorando (frati e pellegrini dell'Associazione il cammino di Sant'Antonio) nell'intento ambizioso di collegare Capo Milazzo ( luogo in Sicilia dove il Santo giunge naufrago nel gennaio del 1221) alla Basilica del Santo in Padova (circa 1500 Km). Una volta realizzato, sarà il più lungo cammino Italiano ed uno dei più importanti d'Europa, un'autentico ponte e via di incontro e comunione, che nel nome di S. Antonio attraverserà e unirà l'Italia intera.
    Il Timbro sulla Credenziale