mercoledì 11 aprile 2018

IL PAPA E I FRATI FRANCESCANI IN CARCERE

Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale,
il Signore vi dia pace.

Molte sono le domande che mi giungono inerenti la nostra vita e su che cosa facciano i frati e di che cosa si occupino i francescani. Ebbene, fra le molteplici nostre attività ( parrocchie, santuari, missione, opere di carità..ecc.), una da sempre ci riguarda e coinvolge: la cura e l'assistenza ai carcerati, persone certo fra le più povere e rifiutate.

Perchè questa scelta così marginale e "impopolare" anche agli occhi di molti così detti "buoni cristiani"?
E' lo stesso San Francesco a scrivere così nella Regola : «I frati devono essere lieti quando vivono tra persone di poco conto e disprezzate, tra poveri e deboli, infermi e lebbrosi e tra i mendicanti lungo la strada» (Rnb,IX,2: FF 30). Una indicazione per altro assolutamente evangelica e dunque cristiana!

Al riguardo, non è dunque un caso che , Giovedì Santo 29 Marzo 2018, Papa FRANCESCO abbia fatto visita al carcere romano di Regina Coeli e qui via abbia celebrato la S. Messa in “Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti

In questo carcere operano due cappellani francescani, fra Vittorio Trani e fra Renzo Degni che naturalmente il Papa ha incontrato e salutato incoraggiandoli nel loro servizio così impegnativo. Ecco di seguito un resoconto della giornata tratto dal sito dell'Ordine

Al Signore Gesù sempre la nostra lode!
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Roma- Carcere  di Regina Coeli: il Papa lava e bacia i piedi di un detenuto

ROMA - IL PAPA IN CARCERE A REGINA COELI
Giovedì Santo 29 Marzo 2018, Papa FRANCESCO ha fatto visita al carcere di Regina Coeli a Roma, e ha celebrato la S. Messa in “Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti.

È stata una cerimonia toccante e piena di significato, nella storica Rotonda dove confluiscono gli 8 bracci del vecchio e storico istituto di pena romano, dove dal 1945 prestano servizio pastorale carcerario i Frati Minori Conventuali (della Provincia italiana di S. Francesco – centro Italia).

Per i frati della comunità di San Giacomo, con i due Cappellani Fra Vittorio TRANI (da quarant’anni) e Fra Renzo DEGNI (da un anno), è stata intensa la preparazione della visita del successore di Pietro e vissuta in un clima di fiduciosa attesa con il coinvolgimento della Direzione del carcere, dei 900 detenuti oggi dimoranti, dei 600 membri della Polizia Penitenziaria e dei 100 Volontari che sono di valido supporto nell’azione pastorale dei frati.

Papa Francesco è stato il quarto Papa a visitare il carcere di Regina Coeli, dopo Giovanni XXIII nel 1958, Paolo VI nel 1964 e Giovanni Paolo II nel 2000.

Al suo arrivo il Papa è stato accolto dalla Direttrice del Carcere , e dai due Cappellani che lo hanno accompagnato nel reparto clinico. Qui ha salutato singolarmente i detenuti ammalati.

È seguita la Messa con la lavanda dei piedi ai 12 detenuti di varie nazionalità e religioni, tra cui due musulmani e un buddista; infine il Papa ha concluso l’incontro con la visita al reparto della Sezione VIII.

Il Papa ha donato ai carcerati l’artistico altare bronzeo dove ha celebrato la Santa Messa. L’opera è dello scultore Fiorenzo BACCI e raffigura Cristo chinato tra le spine nell’Orto degli Ulivi; rimarrà nella storica Rotonda per la Messa domenicale dei cappellani, come ricordo della visita papale.

Fra Paolo FIASCONARO (della Comunità di S. Giacomo di Roma)

Il Papa saluta i frati nella rotonda del carcere Regina Coeli

Il Papa con fra Vittorio ( a sinistra) e fra Renzo: cappellani a Regina Coeli

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