sabato 20 gennaio 2018

GIORNATA DELLA MEMORIA : Da Mattarella, medaglia d'oro al merito civile per padre Placido Cortese

Chostro del Santo (Pd): P: Placido con due collaboratori
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

Già in altre occasioni ho avuto modo di scrivere di un nostro giovane frate del Convento del Santo (Pd), il Servo di Dio p.Placido Cortese (1907-1944), che durante l'ultimo conflitto mondiale, si prodigò instancabilmente per salvare e aiutare prigionieri politici, internati di guerra ed ebrei peseguitati. Un'opera che gli costò la tortura e l'uccisione da parte della Gestapo nazista.

E' ormai ufficiale la notizia che il Presidente della Repubblica Mattarella, ha conferito l'onorificenza della Medaglia d'oro al merito civile della Repubblica Italiana a questo nostro confratello.
La consegna dell'importante riconoscimento per gli atti eroici di padre Placido avverrà a Padova l'8 febbraio prossimo.

Il Presidente Mattarella aveva già citato la figura eroica di Placido Cortese durante un suo discorso a Milano in occasione della festa della Liberazione del 25 aprile 2015. Ora padre Placido viene annoverato tra i poco più di 800 soggetti (persone o enti) a cui lo Stato ha conferito questa altissima onorificenza.

La motivazione del conferimento della medaglia alla memoria è la seguente:

"Direttore del "Messaggero di S. Antonio", durante la seconda guerra mondiale e nel periodo della Resistenza si prodigò, con straordinario impegno caritatevole e nonostante i notevoli rischi personali, in favore di prigionieri internati in un vicino campo di concentramento, fornendo loro viveri, indumenti e denaro. Dopo l'8 settembre 1943 entrò a far parte di un gruppo clandestino legato alla Resistenza, riuscendo a far fuggire all'estero numerosi cittadini ebrei e soldati alleati, procurando loro documenti falsi. Per tale attività nel 1944 fu arrestato e trasferito nel carcere di Trieste, dal quale non fece più ritorno. Fulgido esempio di alti valori cristiani e di dedizione al servizio della società civile. 1942-1944 — Padova"

Ma chi glielo ha fatto fare? Non avrebbe forse potuto "badare ai fatti suoi" come fecero in molti!!?? La forza della coscienza e il richiamo del Vangelo gli impedirono di chiudere gli occhi, di girarsi dall'altra parte, di fare finta di nulla, anche a costo della vita!

Come non pensare qui alle parole di Gesù, che certo ispirarono l'opera e la vocazione francescana di p. Placido : "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". (Gv 15, 12-13). 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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