venerdì 22 dicembre 2017

GIOVANI IN RICERCA SULLE ORME DI SAN FRANCESCO Testimonianza di Stefano


Pace e bene a voi tutti cari amici in ascolto della "vocazione divina".

Nel recente ponte dell'Immacolata, una quindicina di giovani in "ricerca" (del nord e del centro Italia) ha trascorso ad Assisi con noi frati un "Week-End Vocazionale": un'esperienza davvero coinvolgente ed entusiasmante che ha toccato il cuore di tutti. 
Di questi giorni e di quanto vissuto, ce ne parla Stefano, un giovane proveniente dalla provincia di Bergamo (del Gruppo San Damiano Nord-Italia), che per la prima volta  visitava la città del Poverello. Ringraziandolo di cuore per il suo contributo chiedo a tutti una preghiera per lui come per gli altri giovani in cammino vocazionale. 

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it) 
  


Sulle orme di Francesco – riflessione di un’esperienza ad Assisi

Assisi ha qualcosa di speciale.

Con questa convinzione sono partito alla volta della città del Poverello per un’esperienza di vicinanza al francescanesimo, di messa in discussione di sé e di avvicinamento a Dio, che proprio in questo luogo ha parlato cambiando il mondo e la storia. Ancora una volta.

“Una meta così significativa” – ho sempre pensato – “merita certamente un’adeguata preparazione, lo sviluppo di una piena consapevolezza dei fatti avvenuti laggiù per poter apprezzare la grandiosità che quella terra benedetta porta con sé”.

E non si tratta solamente del fatto di aver dato i natali a San Francesco e Santa Chiara: Assisi rappresenta, infatti, il cuore pulsante della contagiosa fervenza del movimento francescano e del suo attualissimo respiro, che ha portato la città a diventare una meta di pellegrinaggio capace, anche dopo 800 anni, di dialogare con l’Uomo e a influenzare il costume e la società.

Avere poi la possibilità di scoprire questi luoghi con la guida dei frati e in compagnia dei fratelli del gruppo San Damiano non può che trasformare alcuni giorni di condivisione in una grazia da custodire gelosamente. E’ anche dormendo, mangiando e pregando insieme che si matura in relazione all’accoglienza dell’altro, nel nome di quel Dio Padre che ci rende tutti Suoi figli. La consapevolezza di non essere solo, di non essere IL solo, rende un cammino di ricerca ancora più significativo e formativo. Ed è appunto nella condivisione che un’esperienza può trasformarsi in una tappa fondamentale del proprio cammino spirituale!

Chi ancora non ha conosciuto da vicino queste terre, o lo ha fatto con un interesse meramente storico o artistico, rifletta sulla necessità di confrontarsi, da un lato, con le vite di San Francesco e Santa Chiara e, dall’altro, con il Vangelo: sono le due fonti, se così possiamo chiamarle senza sminuirle, indissolubilmente intrecciate e fondamentali per imparare a dialogare con Dio attraverso i luoghi.

Assisi è sì speciale ma…la sua grandezza non si trova solo nella possibilità di visitare chiese e cattedrali, di sostare davanti a reliquie o affreschi preziosi: ciò che è davvero speciale è l’atmosfera di raccoglimento che la caratterizza e l’orgoglio spirituale di chi la frequenta che è in grado di toccare nel profondo l’animo offrendo l’opportunità non solo di vedere ma soprattutto di vivere Assisi. Anche se solo per poco tempo. Ma con grandi effetti.

E la guida dei frati francescani diviene a questo proposito un ausilio fondamentale.

Assisi è mettersi in discussione. 
Assisi è silenzio. 
Assisi è meditazione. 
Assisi è preghiera.

Nel distacco da una quotidianità troppo ingombrante è possibile rinnovare il proprio essere cristiano, toccando con mano uno stile di vita di totale abbandono al Signore e avvicinandosi a quel “salto nel buio” che ci Lui chiede di fare, alla ricerca della propria vocazione.

Dalla casa natale alla Porziuncola, passando per la Verna e il tugurio di Rivotorto: ripercorrendo le orme di Francesco è stato possibile interrogarsi sul proprio percorso, su chi siamo e, soprattutto, su chi vogliamo essere, certamente ispirati dal carisma dei frati (e dei novizi) che hanno aperto senza riserve le porte del Convento a  un gruppo di giovani che ha aperto il proprio cuore all’ascolto di Dio.

“Signore, chi vuoi che io sia?” chiedeva Francesco davanti a una umile croce, arrivata chissà come in quel lebbrosario: due assi di legno decorate e appese nel luogo dei reietti.

Assisi.

Qui è dove tutto è ha avuto inizio. Qui è dove il mondo cambia. Qui è dove Dio ti chiama a riparare la Sua casa.

Assisi è dove oggi ci raduniamo per “riparare” la nostra vita, chiamati a compiere una scelta sulle orme di Francesco.


 Stefano




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