mercoledì 27 settembre 2017

RICORDANDO l'ESTATE !!! GIOVANI E FRATI IN PORTOGALLO


SALTA..  LA TUA GIOIA....
Ormai l'estate pare proprio essere stata soppianta da un repentino autunno, ma nel cuore di tanti giovani e frati rimane ancora vivo il ricordo del sole e della gioia e della spiritualità di tante esperienze vissute insieme negli ultimi mesi (Assisi, Fatima, Perù , Santiago...).

Oggi vi parlo di un pellegrinaggio francescano in terra portoghese (sulle orme di S. Antonio e della Vergine Maria a Fatima, nel centenario delle apparizioni) e che ha coinvolto all'inizio di agosto quaranta giovani e sei frati (italiani e spagnoli). 

Frate Francesco Ravaioli (dei frati del Nord Italia) e Frate Juan Cormenzana (dei frati della Provincia Spagnola) raccontano sinteticamente la bella esperienza vissuta insieme. Di seguito riporto anche l'intensa testimonianza di Sebastiano Contri, un giovane italiano del gruppo.

Ringraziamo il Signore per questa splendida opportunità che ha visto giovani e frati camminare e gioire e pregare insieme, conoscersi e incontrarsi in questa esperienza di fraternità internazionale, vissuta nella fede e francescanamente “nello spirito della santa orazione e devozione”.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


giovani e frati....
Frati..frati..e ancora frati..






frati e giovani...
TESTIMONIANZA DI FRA FRANCESCO E FRA JUAN

DA ITALIA E SPAGNA SUI LUOGHI DI FRATE ANTONIO
« Il nostro punto di ritrovo è stato Madrid, per poi spostarci in terra portoghese dal 23 al 30 luglio».
«A Lisbona abbiamo visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando Martins de Bulhões poi divenuto S.Antonio».
«Qui i nostri frati portoghesi (operanti in zone marginali e di periferia) - raccontano fra' Francesco e fra' Juan - insieme ad una grande ospitalità, hanno creato per noi momenti di incontro e preghiera con i giovani locali e con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa. A Coimbra, sempre con l'aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell'Ordine ha favorito il passaggio alla vita francescana di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais».

L'INCONTRO CON MARIA A FATIMA
«Dopo aver goduto della bellezza di varie località e ambienti naturali del Portogallo, c'è stato l'arrivo a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la Messa internazionale domenica 30 luglio».
Le giornate dei giovani pellegrini «sono stati segnate - spiegano fra' Francesco e fra' Juan - dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l'esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima».

Coimbra - St Antonio Dos Olivais  : Giovani e frati 
TESTIMONIANZA DI SEBASTIANO

Ciao a tutti, sono Sebastiano un ragazzo di 20 anni che studia a Padova. Qui sono entrato in contatto con i frati minori conventuali della Basilica del Santo i quali organizzano numerosi incontri ed eventi rivolti soprattutto ai giovani (GVA, Triduo pasquale, Notte dei miracoli ecc...).
Quest'anno, tra le numerose proposte estive, vi era un viaggio/pellegrinaggio a Fatima, durante l'ultima settimana di Luglio, in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli. Non ho esitato un attimo ed ho accettato “alla cieca” , sapendo che comunque sarebbe stata un'esperienza bella e arricchente specialmente dal punto di vista spirituale.
A questo pellegrinaggio hanno partecipato una quarantina di ragazzi, Italiani e Spagnoli e alcuni frati della Provincia di Spagna e della Provincia del Nord Italia (Fra Francesco Ravaioli e Fra Fabio Turrisendo.

La prima tappa di questo viaggio è stata Madrid dove abbiamo alloggiato al "Colegio San Bonaventura" , una grande scuola gestita dai frati spagnoli . Già questa primissima esperienza ha creato in me molti spunti di riflessione. Il Colegio si trova in una zona marginale e periferica della città, in un ambiente grigio e anonimo, ed è proprio qui che i conventuali operano con il loro sorriso e la disponibilità verso il prossimo, in un luogo dove la fede sembra quasi soccombere sotto la pesantezza dei palazzoni che accerchiano il convento.

Il giorno seguente , di buon'ora, siamo partiti alla volta di Lisbona. Durante il tragitto molto bella è stata la sosta al santuario della Madonna di Guadalupe (sempre in Spagna). un luogo di profonda fede e segnato dall'impronta di Maria.
A Lisbona, siamo stati ospitati molto francescanamente (sacco a pelo e materassino) presso il Convento san Massimiliano Kolbe situato nella periferia della capitale portoghese in un quartiere molto popolare . 
Per due giorni abbiamo ripercorso i passi e la vicenda spirituale del Santo, visitando alcuni luoghi cardine della sua vita ( la casa natale e la Cattedrale dove fu battezzato) . E' stato molto interessante riascoltare per l'ennesima volta la vita di Antonio. Una storia sempre attuale che accomuna e coinvolge  tutti coloro che sono in ricerca vocazionale. Se aggiungiamo la stupenda cornice di una città come Lisbona e la possibilità di condivisione con i fratelli che ho avuto accanto ,... l'emozione è stata ancora più grande.
Abbiamo anche visitato e conosciuto le opere e le attività della parrocchia gestita dai frati. Inoltre abbiamo pregato insieme alle suore Missionarie della carità che con i frati collaborano e operano sul territorio e nelle diverse attività parrocchiali.
Anche qui, nel convento di San Massimiliano Kolbe, ho avvertito un filo conduttore che collega tutti i Conventi e Frati Francescani e cioè lo spendersi per il prossimo

Un'altra tappa molto interessante è stata la città di Coimbra con visita alla chiesa di Santa Croce, primo monastero in cui risiedette il Santo  (allora fra Ferdinando- monaco agostiniano) e quindi alla chiesa dei francescani conventuali chiamata "San Antonio Dos Olivais" dove il giovane Fernando abbracciò l'abito francescano e assunse il nome di frate Antonio. Qui abbiamo ascoltato una bella catechesi di Fra José (giovane frate portoghese) che, con il suo sorriso e la sua semplicità, è riuscito a comunicarci la profonda fede, la passione evangelica che mosse frate Antonio. Con sorpresa ho constatato come tutti i luoghi Antoniani (in Italia come in Portogallo) siano collegati e accomunati da una forte spiritualità e da una grande devozione che unisce tutti i fedeli del Santo senza distinzioni di nazionalità, cultura e lingua.

Ed eccoci finalmente in viaggio per Fatima con una breve sosta ristoratrice in riva all'Oceano. Fatima mi si è presentata in maniera inaspettata, come mai avrei pensato, piena di pellegrini provenienti dalle più svariate parti del mondo.  Tutti sono giunti in quel luogo santo per riascoltare e approfondire i messaggi che la Madonna ha inviato ai tre pastorelli e che ancora oggi sono un monito di fede e di conversione per l'umanità intera. 
All'imbocco della grande piazza del santuario, accoglie i pellegrini un enorme Rosario a richiamare l'invito di Maria alla perseveranza nella preghiera di quest'ultimo; preghiera che ogni sera viene recitata in diverse lingue e che crea un momento di grande comunione tra i fedeli presenti. Difficile spiegare a parole questo momento così intenso: bisogna viverlo! Un altro momento molto importante è stata la Via Crucis lungo la strada che conduce al villaggio e alle case dei poveri pastorelli: una preghiera che ci è servita per preparare il cuore al discernimento e all'ascolto delle catechesi dei frati, per meditare i messaggi inviati da Maria. Il nostro lungo pellegrinaggio si è concluso con la messa internazionale della Domenica che ha rafforzato ancor più il senso di comunione e unità fra noi e i tanti pellegrini presenti: tutti uniti da un'unica fede .

Con la gioia nel cuore, siamo ritornati a Madrid dove abbiamo salutato i nostri fratelli spagnoli con i quali abbiamo condiviso giorni e momenti di fraternità indimenticabili. Davvero il comune "credo" nel Signore non conosce barriere di alcun genere!!!

Giunti quindi in volo a Bologna ecco anche l'ultimo saluto e abbraccio ai miei fratelli Italiani: ognuno di loro è stato per me in questo pellegrinaggio indimenticabile,  fonte di fede da cui attingere.

Vorrei ringraziare tutti i frati che hanno organizzato e ci hanno dato la possibilità di partecipare a questo pellegrinaggio, perché senza di loro il tutto non sarebbe stato realizzabile. Ma il più grande GRAZIE va al nostro Padre celeste che ci ha accompagnato e protetto durante tutto il cammino. 

Pace e bene.  Sebastiano.



Foto di gruppo alla famosa "Torre di Belem"
 Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Questa bella esperienza di fede per giovani è stata possibile grazie alla collaborazione tra i frati della pastorale giovanile vocazionale della Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna e della Provincia Italiana di Sant’Antonio, con l’importante contributo della Delegazione provinciale di Portogallo.
Accompagnati da 4 frati spagnoli e 2 italiani, 34 ragazzi/e si sono dati appuntamento a Madrid e hanno compiuto il loro pellegrinaggio in terra portoghese dal 23 al 30 luglio.
A Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna

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