mercoledì 2 agosto 2017

Assisi, 2 agosto: tutti alla festa del perdono

Cari amici, il Signore vi dia pace.
Come ogni anno, il 2 agosto, la Basilica di Santa Maria degli Angeli della Porziuncola, in Assisi, accoglie migliaia di pellegrini (moltissimi sono i giovani) che vi giungono da tutta l’Italia come da molti altri paesi, per ottenere l’Indulgenza della Porziuncola o del “Perdono di Assisi”. La grande Basilica (sec. XVI e XVII) racchiude, come uno scrigno, un tesoro prezioso: l'umile chiesetta dedicata alla vergine Maria, nostra Signora degli Angeli. 
  • Qui (1211) si stabilì San Francesco con i suoi primi compagni, dopo la loro cacciata dal “Tugurio di Rivotorto”, sede della primitiva esperienza di fraternità e comunità francescana (dal 1208-1210). 
  • A Santa Maria degli Angeli, Francesco fu sempre legatissimo arrivando a dire che se i frati vi fossero stati cacciati, vi avrebbero dovuto rientrare ad ogni costo.
  • In questa medesima chiesa, accolse S. Chiara nella notte delle Palme del 1211, dando così origine all’Ordine delle Povere dame (Clarisse). 
  • In questo luogo santo, Francesco accolse sorella morte la sera del 3 ottobre 1226.
  • Secondo un’antica tradizione che risale al 1216, nella Porziuncola, ai piedi dell’immagine della madre di Dio, lo stesso Gesù Cristo, apparendo a san Francesco, gli concesse il dono della straordinaria Indulgenza del Perdon d’Assisi.
Sebbene le più antiche cronache francescane del sec. XIII, non ne facciano menzione, nè esista uno scritto ufficiale della cancelleria romana del tempo, la Chiesa ha riconosciuto e ampliato nei secoli questa opportunità straordinaria, questa “porta sempre aperta” per ricevere il perdono e la misericordia di Dio.
L'aspetto più importante e consolante del "Perdon d'Assisi" è la grande utilità spirituale per i fedeli, stimolati, per goderne i benefici, alla confessione e alla comunione eucaristica. Confessione, preceduta e accompagnata dalla contrizione per i peccati compiuti e dall'impegno a emendarsi dal proprio male per avvicinarsi sempre più allo stato di vita evangelica vissuta da Francesco e Chiara. L'evento del Perdono della Porziuncola resta pertanto una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d'Assisi.

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE 
L'INDULGENZA DEL PERDONO
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni". E qualche giorno più tardi insieme ai Vesovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!". (FF 3391-3397)

CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA 
DEL PERDONO DI ASSISI
       (per sè o per i defunti)
Tale indulgenza è lucrabile, per sè o per le anime del Purgatorio, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l'anno in quel santo luogo e, per una volta sola, da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell'Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiono del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale.
 Le condizioni per acquistare il Perdono sono quelle prescritte per tutte le indulgenze plenarie e cioè:
Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
Partecipazione alla Messa e Comunione Eucaristica;
Visita alla chiesa della Porziuncola (o un'altra chiesa francescana o chiesa parrocchiale), per recitare alcune preghiere. In particolare:

Il CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;
Il PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
UNA PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL PAPA (ad esempioPadre nostroAve MariaGloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice



S. ANTONIO E S. MARIA REGINA DEGLI ANGELI
Sant'Antonio di Padova, francescano della prima ora e contemporaneo di san Francesco,  parla e scrive molto sulla devozione a Santa Maria degli Angeli. Vi rimando per questo al bellissimo post di un mio caro confratello qui alla basilica, fr. Alessandro (vedi in: Cantuale Antonianum).

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