martedì 25 aprile 2017

TRIDUO AL SANTO - ALCUNE TESTIMONIANZE

Cari amici, in cammino e in ricerca, il Signore vi dia pace.
Ho già scritto del Triduo Pasquale vissuto alla  Basilica del Santo (Pd) da un gruppo di giovani. Di seguito riporto un articolo di Sr Barbara (vedi blog) che ha guidato con me questi giorni, con alcune testimonianze su tale esperienza. 
Gesù è vivo: questo è l'annuncio che insieme abbiamo vissuto e vogliamo testimoniare. 
A Lui sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it

fra Andrea con due giovani partecipanti al Triduo al Santo
Testimonianza di sr Barbara 
Dal pomeriggio di Giovedì Santo fino alla Domenica di Pasqua un nutrito gruppo di ragazze e ragazzi ha potuto vivere il Triduo pasquale partecipando alle celebrazioni liturgiche presso la Basilica di S. Antonio a Padova, cogliendone il senso e il significato originari grazie alle catechesi di fra Paolo e la visita a due realtà di carità.
I significati si sono resi visibili nelle catechesi attraverso alcune importanti e bellissime opere d’arte della Basilica; la concretezza della Passione di Gesù e la sua Risurrezione si sono potute vedere e ascoltare attraverso le testimonianze di suor Lia e Anna a Casa Santa Chiara, hospice per malati oncologici, e di fra Gabriele presso la Comunità S. Francesco di Monselice dove ci si occupa di persone dipendenti da varie sostanze.
Abbiamo potuto anche pregare con la comunità dei Frati e con la numerosa gente presente in Basilica, abbiamo potuto gustare la dolcezza della fraternità tra noi e con le persone incontrate nelle realtà che abbiamo visitato. Per me è stata una esperienza molto arricchente per vari motivi ma soprattutto, ancora una volta, ho toccato con mano come nel cuore dei giovani ci sia il desiderio di vivere in pienezza, di amare alla maniera di Gesù.
Grazie al Signore che ci ha fatto grandi doni!
Grazie alle mie sorelle di Casa Santa Sofia e di Casa Santa Chiara, ai Frati del Convento del Santo e a quelli di Monselice, grazie in particolare a fra Alberto e fra Andrea, grazie a S. Antonio.
Siamo stati in molte case e in ognuna abbiamo fatto l’esperienza di essere accolti come sorelle e fratelli, dentro la grande casa che è la Chiesa che celebra Gesù Risorto!
Sr Barbara


suor Lia a Casa Santa Chiara


Foto di gruppo al Santo
Testimonianza di Valentina : “Strade”
È il pomeriggio del Sabato Santo e dopo la catechesi di Fra Andrea viene offerto un tempo personale di deserto e di riflessione.
Mi metto in moto, scelgo uno dei tanti sentieri escursionistici che il Monte Ricco offre e parto.
Cammino, ascolto il silenzio.
Dopo qualche metro mi guardo intorno, davanti e dietro me non c’è nessuno, sono sola e inizio a pensare: “Ho davvero scelto il sentiero giusto? Mi sto perdendo?”.
Con questi dubbi e incertezze continuo il percorso scelto, sento una forza che mi spinge ad aver fiducia, questa mia forza sei tu, Signore.
Ed ecco, finalmente arrivo a destinazione! All’eremo! Un sospiro di sollievo, mi sento accolta fra le Tue braccia, un abbraccio caldo e vivo di quelli che non sentivo da tempo. Non avevo sbagliato, avevo percorso la strada giusta.
Esattamente così ho vissuto il triduo pasquale. Sono partita con il mio bagaglio colmo di perplessità, questioni irrisolte, situazioni che mi toglievano il fiato e con una domanda in testa “Cosa nobilita la mia vita?”.
Nelle piccole azioni della quotidianità, nelle relazioni di tutti i giorni cerco di vivere come Tu ci hai insegnato, cerco di essere una giovane cristiana. Ma che fatica! Non rispondere alle offese con altri torti, tendere la mano a chi non sempre ci rispetta. Nei momenti di frustrazione e delusione capita di chiedersi: “E’ davvero questa la strada giusta? Non sarebbe più semplice comportarsi con il menefreghismo che tanto riecheggia nella vita quotidiana?”.
In questi tre intensi giorni, arricchiti dalle catechesi, dalle celebrazioni e dalle testimonianze a Casa S.Chiara e nella comunità S.Francesco, tutti questi pensieri hanno cambiato forma e le domande hanno trovato risposta; Signore tu hai dato la vita PER ME, sei morto e risorto PER ME, un gesto d’amore talmente immenso che commuove.
A volte mi fai percorrere vie che mi spiazzano, quanti ostacoli, quante croci ma ciò che hai fatto per noi uomini, l’amore che gratuitamente ci doni ogni giorno mi aiuta a non sentirmi sola, ad affrontare anche ciò che sembra più grande di me... “Mia roccia tu sei”.
Durante questo triduo pasquale mi sono sentita ritrovata, avvolta dalla tua bontà. Sì, il cammino che ho intrapreso è quello corretto.
“Cosa nobilita la mia vita?”. Essere cristiana, esserti fedele... percorrere, nonostante le grandi e piccole difficoltà, tutte quelle strade che portano a Te.
Valentina 

Testimonianza di Giorgia
In questa occasione, come in altre a cui ho partecipato,  la cosa che mi ha colpito di più è il fatto che un gruppo di giovani che non si conoscono gli uni con gli altri si trovino a vivere gli stessi momenti e, anche se solo per pochi giorni, ci si senta come una vera famiglia. Continuiamo a sapere poco dei nostri compagni, ma ci siamo comportati in questi giorni come dei fratelli; forse ci saranno occasioni di rivedersi o forse non ci incontreremo più, ma aver vissuto questa esperienza insieme mi farà portare nel cuore questi compagni per sempre. La cosa più bella è capire che questo legame che si è formato sarebbe impossibile viverlo solo per mano nostra. Si è percepito in ogni momento passato insieme che a farci sentire così uniti è stata la presenza di qualcuno che era già presente nelle vite di ciascuno di noi, il Signore.
Questo Triduo in particolare credo sia stata un occasione per vivere le celebrazioni nel quotidiano; non solo abbiamo capito il significato di ogni gesto durante le liturgie, ma grazie alle varie testimonianze, catechesi e attività alle quali abbiamo partecipato, abbiamo potuto vivere il significato di ogni singolo giorno del Triduo Pasquale. Un grazie va sicuramente ai frati e alle suore con cui abbiamo vissuto queste giornate intense.
Per me è stata un’esperienza molto forte, ma sicuramente positiva, ho vissuto dei momenti difficili, ma mi sono sempre sentita stretta in un grande abbraccio.
Ci sarebbero molte altre cose da aggiungere, ma credo che per esprimere cosa è stata per me quest’ esperienza sia sufficiente dire che in questi giorni ho vissuto in una vera famiglia che ha accompagnato Gesù sulla croce, ha atteso e poi festeggiato la sua resurrezione. Alla fine di questa esperienza abbiamo potuto sentire che Gesù è davvero tra noi. 

Giorgia
disegno di Giorgia

1 commento:

  1. TESTIMONIANZA DI LEONARDO (Uno dei ragazzi del TRIDUO)

    «Sono partito dal trentino con l'idea di passare un Triduo diverso dal solito, ma non pensavo che fosse stato così bello! Il giovedì Santo ci siamo incontrati nel convento dei frati! Eravamo un po' spaesati, nel chiostro c'era lo "schieramento degli maschi" e dall'altra lo "schieramento delle femmine", ma dopo poco tempo abbiamo cominciato a conoscerci! Quello che mi ha fatto rimanere sorpreso è che noi tutti, provenienti da zone differenti dell'Italia settentrionale, ci siamo ritrovati lì, al Santo di Padova, tutti con uno stesso interrogativo: "cosa vuole Dio da me? E cosa voglio fare io nella mia vita?" In queste due domande ci siamo uniti ancora di più e insieme abbiamo vissuto questi tre giorni così intensi per ogni cristiano! Abbiamo capito cose che, nelle nostre parrocchie, non avevamo capito oppure che non ci avevamo fatto caso grazie alle catechesi fatte dai frati e dalle suore! Abbiamo visto come la comunità francescana aiuta il prossimo, ad es. a casa s. Chiara e alla comunità di s. Francesco, e quando ho visto in questi posti e in questi religiosi e volontari la gioia nel donare la loro vita per aiutare l'ammalato e il sofferente ho pensato: "questi hanno capito quello che Gesù aveva detto: quello che fate a uno di questi fratelli più piccoli l'avete fatto a me"! Un'altra cosa che mi ha sorpreso è la fratellanza che c'è tra i frati, dopo celebrazioni così solenni nella basilica, ognuno con il proprio ministero (frate laico, diacono, presbitero, superiore e provinciale) si trattavano come fratelli e non come tra persone poste sulla piramide della gerarchia. Ringrazio Dio per avermi fatto fare una così bella esperienza, che mi abbia fatto incontrare così tante persone che poi sono diventate mie amiche e soprattutto che mi abbia fatto vedere da vicino il mondo francescano e della chiesa semplice e povera, quella "riformata"da s. Francesco e così tanto voluta dal nostro papa, anch'esso Francesco!»

    Leonardo

    RispondiElimina

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!