domenica 26 marzo 2017

IO SONO LA LUCE DEL MONDO

Alba sul monte Matayur : alpi friulane
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace. 
Il Vangelo di oggi, IV domenica di Quaresima (Gv 9,1-41) ci parla di Gesù che guarisce un uomo cieco dalla nascita. E' per Gesù l'occasione di mostrare la sua vera identità,  di manifestarsi come rivelatore del Padre: datore di una sorgente di acqua viva e di una luce vera che sole possono illuminare l'uomo nella sua sete di vita e di immortalità. 
Il cieco risanato, oltre alla vista ritrovata, fa anche un cammino di illuminazione interiore fino a riconoscere Gesù, come il Signore, figlio di Dio e Salvatore!  I farisei invece, che pure ben ci vedono, restano ciechi nella loro incredulità e superbia, simili in questo a tanti uomini del nostro tempo che proclamano la morte di Dio ritenendone superfluo anche il ricordo: "Dio è morto, è un'illusione inutile, ingombrante!!" Ma quanta cecità da quest'affermazione! Quanta oscurità e non senso, quanta tristezza e disperazione, quanta sopraffazione  e violenza...  
Ma.. vigiliamo fratelli: anche chi crede, infatti, non è certo esente da questi veleni e la tentazione del "non senso" e di una vita senza una direzione è sempre in agguato!  Il Vangelo di oggi ci invita a confidare, ad affidarci all'unica luce vera : Gesù!   Non ci sono altre risposte, se non in Lui, per non cadere nel nulla pronto a ghermirci, nella disperazione e nelle tenebre disposte a divorarci e sopraffarci in ogni momento.  
Solo la Sua parola ci consoli e conforti e guidi: "Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" .
A Lui  sempre la nostra lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it


Ecco di seguito anche un bel commento di fra Enzo, giovane frate studente a Roma 
e appartenente al gruppo di avengelizzazione di strada della Sveglia Francescana


Conducimi Tu, Luce gentile (Lead, Kindly Light)

Conducimi Tu, Luce gentile.
Conducimi nel buio che mi stringe:
la notte è scura, la casa è lontana.
Conducimi Tu, Luce gentile.

Tu guida i miei passi, Luce gentile.
Non chiedo di vedere troppo lontano;
mi basta poter fare un passo, solo il primo passo.
Conducimi avanti Luce gentile.

Non sempre fu così! Un tempo Ti pregai
perché Tu mi guidassi e conducessi
sulla strada che io indicavo. Io volevo vedere!
Adesso Tu mi guidi, Luce gentile.

Io volevo certezze: dimentica quei giorni!
Purché l’amore Tuo non m’abbandoni!
Finché la notte passi, Tu mi guiderai,
senza più timori, a Te, Luce gentile.

Conducimi Tu, Luce gentile
conducimi nel buio che mi stringe:
la notte è scura, la casa è lontana.
Conducimi Tu, Luce gentile.

Testo del Beato Cardinale John Henry Newman 
(Londra, 21 febbraio 1801 – Edgbaston, 11 agosto 1890)
Teologo, filosofo inglese, convertitosi al cattolicesimo e divenuto cardinale.
Proclamato Beato da Benedetto XVI il 19 settembre 2010, nel suo viaggio in Inghilterra.

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