venerdì 3 febbraio 2017

LETTERA DI GESU' A UN RAGAZZO

Cari amici in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
La scorsa settimana partecipando ad un incontro per adolescenti (16 anni) in vista della Cresima, il catechista ha passato uno dei classici foglietti predisposti per la riflessione. Il titolo del testo mi ha però incuriosito: "Lettera di Gesù a un ragazzo"! Ve la ripropongo in semplicità! Il Vangelo ha sempre parole buone e provocanti per grandi e piccoli, giovani e adolescenti. A noi non restare sordi e impermeabili alla Parola del Signore e alla Sua chiamata. A Lui sempre la nostra Lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Assisi: gruppo di adolescenti contempla la pianura dal porticato della Basilica di san Francesco
LETTERA DI GESU' A UN RAGAZZO
Caro Amico, caro ragazzo....
Ti conosco da sempre e da sempre ti cerco, solo ora ti scrivo rendendomi conto di quanto sei cresciuto e di come ora sia tu a fare le scelte che una volta prendevano per te i tuoi genitori. Ieri, pensandoti, mi sono reso conto che dovevo farti sapere quanto tu sia importante per me e quanto tutto ciò che sei e che fai ( studio, sport, amicizie, fede...) sia bello e indispensabile per il tuo cammino di crescita e per il tuo futuro, ma non solo... Proprio per questo mi piace dirti che ho bisogno di te, come di tutti, per realizzare la nostra felicità, portare la gioia e l'amore, rendere il nostro mondo migliore, essere mio discepolo e testimone...

Mi rivolgo a te come in Galilea ad un gruppo di pescatori…
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: “Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini”. E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono. (Marco1, 16 -20)

… e come ad un pubblicano seduto al suo banco di lavoro…
Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì. (Matteo 9, 9)

Certo non sempre ricevo una risposta così spontanea ed entusiasta, molti rifiutano di cambiare la propria vita perché è difficile staccarsi dai propri interessi e progetti! Questo incontro può esserti d'esempio:
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna? ”. Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre”. Egli allora gli disse: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: “Una cosa sola ti manca: va, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”. Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. (Marco 10,17-22)

Lo so che è difficile, lo è anche per me e a chi mi segue non l'ho mai nascosto. Molti di quelli che mi stanno vicino o si scoraggiano, o si lasciano spesso prendere dall'entusiasmo delle cose facili, ma il progetto che fatichiamo a costruire assieme chiede delle scelte a volte intransigenti.

Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: “Ti seguirò dovunque tu vada”. Gesù gli rispose: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”. Un altro disse: “Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa”. Ma Gesù gli rispose: “Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio”. (Luca 9, 57-58 e 61- 62)

Chi riesce a riconoscere la vera felicità non trova affatto illogiche certe scelte difficili e per spiegartelo ti posso ripetere quello che ho già raccontato ai miei discepoli.

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. (Matteo 13, 44 -46)

Anche a te faccio la stessa proposta: "Vieni e seguimi"

Cosa farai? Quale sarà la tua risposta?
Pensaci un po' su, io ti aspetto!
Ciao, Gesù

2 commenti:

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    1. Grazie per le osservazioni molto pertinenti..In realtà sono un "dilettante" e sempre devo imparare. Grazie! Dio ti benedica.

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