giovedì 19 ottobre 2017

NUOVI PARTENTI AL CORSO VOCAZIONALE "GRUPPO SAN DAMIANO" - Nord Italia


Ricordatevelo, Gesù non è una formula da imparare. 
E' il vivente che cammina con voi: il pane, la strada , la tenda.  
(Don Tonino Bello - vescovo) 

Cari amici in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Riparte in questo fine settimana (21-22 ottobre 2017) il percorso di discernimento vocazionale con il Gruppo san Damiano
Un gruppo di giovani, misteriosamente mossi e sospinti dallo Spirito, si metterà dunque in cammino con noi frati, ritrovandosi periodicamente per ascoltare e comprendere la volontà del Signore per la propria vita. 
Ci affidiamo e contiamo anche sulla vostra preghiera per ciascuno di noi. 
Al Signore Gesù sempre la nostra lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)



IL GRUPPO SAN DAMIANO
  • Di che si tratta ? Il "Gruppo San Damiano" riunisce giovani (17-35 anni) che desiderano interrogarsi e verificare una possibile chiamata alla vita francescana (diventare frate!).
  • Dove e quando si svolge? Per il Nord Italia ci si ritrova circa una volta al mese (dal sabato pomeriggio alla domenica pomeriggio - da ottobre ad agosto) solitamente nel convento francescano di Brescia o in altri conventi del Nord. Almeno due appuntamenti si vivranno ad Assisi presso la basilica di san Francesco. (Qui le DATE per il NORD Italia)
  • E nelle altre regioni? Anche nelle altre regioni (centro-sud-isole) il gruppo è attivo e promosso dai Frati Minori Conventuali. Per chi fosse interessato qui trovate i contatti dei frati incaricati  a voi più vicini.
  • Chi lo conduce? Al Nord è guidato dal sottoscritto frate Alberto con frate Fabio e fra Giambo (provenienti dalla Basilica del Santo in Padova) insieme a frate fra Alessandro (rettore dei postulanti a Brescia) Non vi meravigli questo "dispiegamento di forze": i frati sempre operano insieme e insieme si muovono e insieme agiscono nei vari ambiti pastorali loro affidati. E' il carisma della fraternità lasciatoci da san Francesco!
  • Come si svolge? Solitamente ci si ritrova a Brescia/Convento san Francesco (città facilmente raggiungibile da tutto il nord) e il pomeriggio del sabato è dedicato alla preghiera in un clima meditativo e di quiete per poter rientrare in noi stessi lontano dai frastuoni quotidiani. Solo così, infatti, è possibile ascoltare in profondità i suggerimenti dello Spirito. La domenica mattina, è invece dedicata ad approfondire tematiche inerenti la vocazione (desideri, paure, tappe..sogni..) alla luce della Parola del Signore e dell'esperienza di S. Francesco.
  • Le testimonianze. Sempre molto interessante e utile la testimonianza di un"postulante", uno dei ragazzi che vivono già stabilmente l'esperienza francescana presso il convento di Brescia, come lo scambio schietto e sincero fra i giovani del gruppo, i frati, la comunità ospitante... E' bello e importante ascoltare il cammino che anche altri coetanei hanno fatto e stanno facendo; utile questo immergersi per due giorni in una realtà francescana spesso del tutto sconosciuta.
  • Il padre spirituale. Insieme al cammino in gruppo, ogni giovane, sarà accompagnato dalla figura di un religioso per un confronto più personale e una guida e una crescita nella dimensione spirituale.
  • Il Gruppo san Damiano rappresenta una bellissima opportunità di discernimento per ogni giovane "in ricerca" della vocazione del Signore per la propria vita garantendo uno sguardo libero e aperto sulla nostra vita di frati ; un'occasione unica di conoscenza, di approfondimento dei valori e delle scelte ispirate da san Francesco. Incoraggio e prego per i nuovi "partenti". A presto!

venerdì 13 ottobre 2017

I POSTULANTI DI BRESCIA SI PRESENTANO

Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

Come avrete certo potuto vedere il percorso "per diventare frate" è lungo e articolato; come è giusto che sia in vista di una scelta di vita così bella e impegnativa!! 

Fra le tappe iniziali, dopo avere frequentato il Gruppo san Damiano, vi è il POSTULATO (vedi Blog). Si tratta di due anni in cui si vive gomito a gomito con i frati sperimentando da vicino la vita francescana e giungere così ad una decisione vocazionale più ferma e convinta. In Italia, due sono le case di Postulato: a Brescia e a Osimo. Di seguito condivido una breve presentazione dei giovani Postulanti presso la comunità di Brescia, invitandovi senz'altro a pregare per ciascuno di loro!

Ricordo ancora, a chi fosse interessato ad un cammino di discernimento che, sabato prossimo (21 ottobre), riparte il Gruppo san Damiano per il Nord Italia. Al bando dunque ogni paura o tentennamento: il Signore chiama!

A Lui sempre la nostra lode.

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Foto di gruppo: Postulanti e  Frati formatori
I Postulanti di Brescia 
Lo scorso settembre è ripartito il nostro cammino di giovani Postulanti presso la Comunità Francescana di Brescia, accanto a dodici frati, in un antico convento con annessa splendida chiesa dedicata a San Francesco.
Per qualcuno è il secondo anno di esperienza, mentre altri di noi, concluso il cammino di discernimento nel Gruppo san Damiano, hanno vissuto l’emozionante primo ingresso, sorretti dall'immensa gioia di avere accolto più decisamente la chiamata e l'invito del Signore a seguirlo.

I Postulanti "al secondo anno" sono : 
*Alberto 24 anni (prov. di Varese, ingegnere dei materiali)
*Luca 25 anni, (prov. di Vicenza, laureato in lettere moderne)
*Matteo 33 anni (prov. di Brescia, magazziniere)
*Naim 33 anni (Beirut - Libano, ingegnere elettrico)

Iniziano invece il "primo anno" :
*Diogo 21 anni (Porto – Portogallo, scienze politiche)
*Federico 34 anni (San Mauro Pascoli - Rimini, cuoco)
*Francesco 35 anni (prov. di Lecce, Marinaio - Marina Militare)
*Marco 29 anni (Parma, professore di Filosofia e storia )
*Roby 27 anni (Castrocaro Terme FC, Tecnico Alberghiero).

Il biennio di Postulato è un tempo di grazia per approfondire e verificare ancor meglio la nostra chiamata e vocazione francescana, prima del grande salto verso il Noviziato.

In questo cammino, assai provocante e maturante è prima di tutto la convivenza quotidiana fra di noi e i nostri formatori, così come la relazione ravvicinata e continua con una comunità reale e concreta di dodici frati, vissuta tra slanci e dialoghi ed entusiasmi condivisi, ma anche tra confronti talvolta serrati e delusioni e ripartenze ed equilibri sempre da ritrovare e costruire. Questa del resto è la vita e la storia di ogni Fraternità Francescana in cui l'umanità e la specificità di ciascuno non è certo negata, eppure dove insieme, per quanto così diversi (per temperamento, età, provenienza..) sempre si cerca di camminare e volersi bene e seguire il Signore Gesù, vivendo e testimoniando il Vangelo.

Le giornate sono molto intense e articolate, scandite dalla preghiera (Lodi, Ora Media, Vespri, Compieta, Rosario, S. Messa) e da una coinvolgente proposta spirituale e formativa (Catechesi e istruzioni varie, Lectio Divina e Adorazione Eucaristica una volta a settimana, meditazione quotidiana del Vangelo del giorno... ).

Oltre agli impegni comunitari, ad ognuno di noi sono poi affidati compiti diversi che vanno dai vari servizi in convento (pulizie e cura della casa, occuparsi dell’accoglienza...) ad altri servizi esterni di volontariato nei disparati centri e opere caritative e assistenziali di cui è ricca la città di Brescia (disabili, anziani, malati terminali, mense dei poveri, ecc.).

Non meno importante e significativo risulta il servizio liturgico svolto nella nostra bella e frequentata chiesa così come è molto utile l'accompagnamento personalizzato offertoci dai nostri educatori e dalle guide spirituali.

In definitiva, il Postulato si presenta per ciascuno di noi come una grande occasione di crescita umana e spirituale, di conversione e discernimento, di conoscenza e sperimentazione ravvicinata della vita francescana.

Al lavoro nell'orto della sig.ra Fernanda


giovedì 12 ottobre 2017

LA MISURA DELL'AMORE DI DIO...

Alpi Friulane: giunti alla Croce
LA MISURA DELL'AMORE DI DIO
E' AMARE SENZA MISURA !


Papa Francesco

lunedì 9 ottobre 2017

PADOVA - RIPARTE "ADORIAMO INSIEME" - OGNI MARTEDI PER GIOVANI UNIVERSITARI

Cari giovani amici, Pace e Bene. 
Per chi fosse studente a Padova e dintorni, ecco un'iniziativa molto bella e condivisa con noi frati francescani, che da domani (10 ott.) riparte per ogni martedì : un momento di Adorazione Eucaristica e di fraternità. Di seguito una breve descrizione della proposta.Vi attendiamo!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


ADORIAMO INSIEME
Chi siamo?
Siamo dei giovani (universitari e non solo) che si trovano un’ora a settimana per un momento di Adorazione Eucaristica, condividendo così l'amore e la fede in Cristo.
Da dove veniamo?  
L’idea di ritrovarsi a pregare nella condivisione e percorrere un cammino di fede è nata ad alcuni di noi dopo un ritiro spirituale e poi estesa ad amici e compagni di studi. Siamo, infatti, per lo più studenti universitari, perciò lontani da casa durante la settimana. Il desiderio era quello di trovare un posto ed un momento per proseguire una preghiera condivisa, un percorso spirituale che troppo spesso nella vita un po’ frenetica di tutti i giorni non si riesce a vivere. Non ci sono catechesi da seguire, c’è solo il bello e la gioia di condividere la fede sostando davanti a Gesù.
Quando?
Ogni martedì dalle 20.45 alle 22.00 circa. Segue sempre alla preghiera anche con un bel momento di fraternità e semplice ristoro tutti insieme.
Dove?
Presso la semplice ed essenziale cappella francescana del "Convento S. Antonio dottore" sempre accolti dai giovani frati che qui studiano teologia (Frati Minori Conventuali) e che ogni volta ci regalano la loro discreta e  premuorosa amicizia e vicinanza. La cappella ha due accessi:
  • In via Sant’Eufemia 13 bis, Padova (qui si può lasciare la macchina o la bici)
  • In via San Massimo 25, Padova (ingresso pedonale)
Se sei nuovo ?
Se sei nuovo e non sai bene come arrivare, qualcuno ti aspetta alle 20,30 in piazza del Santo sotto il monumento al Gattamelata (vedi qui) e poi si va insieme....
Chi viene ?
Le porte sono aperte a tutti i giovani che vogliono vivere un momento di serenità nella preghiera, in libertà…. Non è dunque un gruppo "strutturato"  e "chiuso" nè tanto meno "obbligante", ma volutamente aperto e sempre accogliente. Tutti siamo infatti ben consapevoli dei moltepici impegni di chi studia ( esami , ecc..) che non sempre consentono una partecipazione continua.... In ogni caso, tanti o pochi che ci si ritrovi, il momento di preghiera si svolge fedele ogni martedì ( con sospensione nelle vacanze scolastiche e periodo estivo).
Come si struttura?
Di solito all’adorazione Eucaristica affianchiamo una lettura meditata del Vangelo, o di un altro testo della Sacra Scrittura; a volte recitiamo il S. Rosario. Non c’è una regola precisa, perché vorrebbe essere una preghiera libera, personale, ma assieme a dei fratelli. Liberamente, qualcuno ogni volta cura alcuni aspetti (riflessioni, canti e musica, letture dalla Bibbia...).
Quindi nello spirito della condivisione, tutti possono proporre un proprio modo di pregare agli altri. Ogni sensibilità aiuta ad avvicinarsi un po’ di più a Gesù!!!
Come restare aggiornato ?
Se vuoi rimanere aggiornato: evento su Facebook


venerdì 6 ottobre 2017

7 OTTOBRE - FRA MASSIMILIANO PATASSINI FRATE PER SEMPRE


Cari amici iin ricerca vocazionale,
il Signore vi dia pace.

L' ultimo mese è stato davero ricco di eventi e appuntamenti gioiosi per la nostra famiglia francescana in Italia: la Professione dei Novizi (12 frati), l'avvio del nuovo anno di Noviziato ad Assisi (con 19 candidati), l'ingresso di altri giovani nei vari Postulati d'Italia (Brescia, Osimo...), le molte richieste di adesione al cammino vocazionale del Gruppo san Damiano ...

Ma ci attende, fra poche ore, un altro appuntamento importante.
In particolare noi frati del nord Italia avremo la gioia di celebrare la Professione Solenne (diventerà frate per sempre!) di un caro confratello ormai al termine del suo cammino di formazione e di studio della teologia. 

Infatti, domani , sabato 7 ottobre, alle ore 10.30, presso il Santuario della Visione di Camposampiero (Pd) vi sarà la celebrazione eucaristica con la Professione Solenne (i voti per sempre di castità, povertà e obbedienza)  di fra Massimiliano Patassini, nelle mani del Ministro Provinciale,  fra Giovanni Voltan.

Ho già scritto di questo confratello e della sua  vicenda umana e vocazionale  , giunto dai frati dopo un percorso singolare di studi e di promettente carriera accademica . 

E' incredibile, dopo 800 anni, come San Francesco continui ancora ad affascinare e inquietare e trascinare a sè tanti giovani ardenti e liberi, nella sequela di Gesù!

Al caro fra Massimiliano, va l'abbraccio fraterno di tutti noi insieme alla nostra preghiera. 
Il Signore lo sostenga nella grande missione che ora si accinge ad assumere  per tutta la vita. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


martedì 3 ottobre 2017

FESTA DI SAN FRANCESCO : CON LUI TUTTI DIETRO A GESU'

Con  Francesco dietro a Gesù

4 ottobre 2017
Festa di san Francesco d’Assisi

“Da quell’ora cominciò a sentire umilmente di se stesso e a disprezzare le cose che prima amava, senza tuttavia farlo interamente, perché non si era ancora del tutto sciolto dalle vanità mondane” (Leggenda dei tre Compagni III, 8: Fonti Francescane 1403)

C’è un punto di svolta nella vita di Francesco. Nei fratelli lebbrosi, nelle loro carni piagate prima ancora che il Crocifisso della chiesina diroccata di san Damiano gli parli, egli incontra Gesù.
Un Gesù “povero e crocifisso” come dirà più avanti.
E’ uno spartiacque che a poco a poco diventa netto con il “prima”.
Diventa cristiano il figlio del ricco Pietro di Bernardone; il giovane mercante che voleva essere fatto cavaliere, abbraccia il Vangelo. Vuole seguire Gesù in tutto.
Diventa Francesco d’Assisi.
E da allora non ha mai smesso di inquietarci e affascinarci con quanto gli ha cambiato la vita: la gioia, la letizia - direbbe lui-, del Vangelo, di Gesù, così umano da toccarlo e poterlo vivere.

Buon cammino con san Francesco d’Assisi!
I vostri frati 

Con Francesco dietro a Gesù

Nelle chiese francescane la sera del 3 ottobre si celebra il“transito” di san Francesco ovvero il ricordo della sua morte avvenuta la sera del 3 ottobre 1226 alla chiesina di Santa Maria degli Angeli (detta  Porziuncola) in Assisi.

A Padova, presso la Basilica del Santo, domani, 4 ottobre, dalle 20,30 alle 24 avrà luogo la prima Saint Francis night  

lunedì 2 ottobre 2017

RICERCA E DISCERNIMENTO VOCAZIONALE FRANCESCANO


Se qualcuno, per divina ispirazione,
volendo scegliere questa vita, verrà dai nostri frati,
sia da essi benignamente accolto. 
(San Francesco - Regola n.b. 2,1)

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Cari amici in ricerca, Pace e bene.

Riparte a breve il "Gruppo san Damiano", l'itinerario di discernimento vocazionale proposto da noi frati in varie regioni d'Italia. Per il nord il primo appuntamento sarà sabato 21(dal pomeriggio) e domenica 22 ottobre (vedi itinerario completo) presso il nostro convento/chiesa di san Francesco a Brescia; per il viaggio, logistica ecc..contattateci!! 

Anche dalle altre regioni (centro-sud) potete scriverci e vi indichiamo i referenti e a chi rivolgervi per iniziare il cammino.

Buona preparazione alla festa di san Francesco. 
Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it

sabato 30 settembre 2017

GIOVANI E FRATI AL "SAINT FRANCIS NIGHT" - PADOVA 4 OTTOBRE


Pace e bene 
cari giovani amici in ricerca vocazionale.

Ormai siamo prossimi alla festa di san Francesco e in tutti i nostri conventi ci si prepara a questo grande giorno. 
Vi segnalo al riguardo una proposta dei frati della Basilica del Santo di Padova (la mia comunità) e rivolta principalmente ai giovani .

Si tratta della "SAINT FRANCIS NIGHT": notte di laude et benedizione ed evangelizzazione.

Nella notte della festa di san Francesco, 4 ottobre, la Basilica infatti resterà aperta dalle 21,30 alla 24,00 come luogo di incontro e preghiera tra i Giovani e i Frati e il CROCIFISSO DI SAN DAMIANO che parlò e suscitò la vocazione del giovane Francesco 800 anni fa. 
  • La “LAUDE”, la preghiera di lode e l’adorazione, sarà animata dai ragazzi della "Domus Familiae " con canti, musiche, e letture dei testi francescani
  • La “BENEDIZIONE” personale con una insigne reliquia del Poverello di Assisi sarà invece impartita dai frati a ciascun pellegrino.
  • L'EVANGELIZZAZIONE sarà vissuta da alcuni ragazzi/e che si metteranno in gioco andando per le strade e le piazze della città ad invitare altri giovani, e annunciando la bellezza e la gioia della fede.  
Per questa esperienza ci si preparerà con un momento di formazione alle 20.30. Chi desidera essere parte attiva della serata può contattare i frati del “Centro Francescano Giovani” – Basilica del Santo.

Vi attendiamo tutti a braccia aperte!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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In adorazione
CENTRO 
FRANCESCANO GIOVANI 
BASILICA DEL SANTO  (Pd)

Tel.:  049 8242811
www.riparalamiacasa.it
oasigiovani@riparalamiacasa.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
fb: RiparaLaMiaCasa

venerdì 29 settembre 2017

SAN FRANCESCO E LA SUA DEVOZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

 Juan de Flandes (pittore fiammingo - 1505): San Michele e San Francesco
Pace e bene
cari amici in cammino e in ricerca vocazionale.
Si celebra oggi, 29 settembre, la festa dei santi Arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele.  

San Francesco e gli Angeli 
Fra le "passioni" di san Francesco d' Assisi va ricordato proprio il suo grande amore per  gli angeli, per gli spiriti angelici. Il suo primo biografo, fra Tommaso da Celano, così  ne parla : «Venerava amorosamente gli angeli» e «diceva che essi devono essere venerati dovunque come compagni e non meno invocati come custodi. Insegnava non doversi offendere il loro sguardo e non osare davanti ad essi fare ciò che non si farebbe davanti agli uomini». Anche la predilezione che Francesco aveva per la Porziuncola (Santa Maria degli Angeli) è motivata dal biografo in quanto «luogo favorito da grazie più abbondanti e da frequenti visite di spiriti angelici» (1 Cel 106: 503; Spec 83: 786).

La devozione a san Michele Arcangelo 
Grande devozione aveva poi Francesco per i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (che oggi - celebriamo) . In particolare amava e invocava Michele ("Chi è come Dio?") , l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12,1). 
Nell'iconografia sia orientale che occidentale San Michele Arcangelo non a caso, viene rappresentato, come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di Satana, sconfitto in battaglia.

Della speciale devozione di Francesco per san Michele così scrive il Celano nella sua Vita seconda: «Ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne il beato Michele, perché ha il compito di presentare le anime a Dio. (...) E diceva: «Ciascuno a onore di così glorioso principe dovrebbe offrire a Dio un omaggio di lode o qualche altro dono particolare» (FF 785).
Per questo legame, il santo nel 1216 si reca pellegrino a piedi (come tanti altri devoti del tempo) al già famoso santuario di Monte sant'Angelo al Gargano dove, in una grotta, secondo un'antichissima tradizione, l'Arcangelo era apparso e si era manifestato (sec.V). Narra la leggenda che il Poverello d'Assisi, giunto alla soglia della grotta, non sentendosi degno di entrarvi, si fermasse in preghiera e raccoglimento all'ingresso e baciando ripetutamente la terra incidesse su una pietra il segno di croce in forma di "T" (Tau). Questo segno ancora oggi è visibile (nonostante gli sfregi della soldataglia napoleonica) e venerato come una reliquia del suo passaggio nella Celeste e angelica Basilica. Presso la porta della grotta, a sinistra, fu poi eretto un altare in onore del santo a ricordo del suo pellegrinaggio.
La Quaresima in onore dell'Arcangelo
Sappiamo che per prepararsi alla festa di San Michele, Francesco osservava dall'Assunzione una sua speciale e personale quaresima. Fu proprio durante uno di quei ritiri in onore del santo Arcangelo che ricevette le stimmate sul monte della Verna (nel 1224). Così pure il Poverello, nelle preghiere che ci ha lasciato, ricorda più volte l'Arcangelo combattente, lo invoca e lo fa invocare:

B. Vivarini (1483): S.Michele e S.Antonio di Padova
Esortazione alla lode di Dio (di san Francesco)
Temete il Signore e rendetegli onore.
Il Signore è degno
di ricevere la lode e l'onore.
Voi tutti che temete il Signore lodatelo.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Lodatelo, cielo e terra.
Lodate, o fiumi tutti, il Signore.
Benedite, figli di Dio, il Signore.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore,
esultiamo e rallegriamoci in esso.
Alleluia, alleluia, alleluia! Il Re di Israele.

Ogni vivente dia lode al Signore.
Lodate il Signore perché è buono;
voi tutti che leggete queste parole, benedite il Signore.

Creature tutte, benedite il Signore.
Voi tutti, uccelli del cielo, lodate il Signore.
Tutti i bambini, lodate il Signore.

Giovani e fanciulle, lodate il Signore.
Degno è l'Agnello che è stato immolato
di ricevere la lode, la gloria e l'onore.
Sia benedetta la santa Trinità e l'indivisa Unità.
San Michele arcangelo, difendici nel combattimento.



Antifona dell'Ufficio della Passione (di san Francesco)
Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell'altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro.

cfr: cantualeantonianum

giovedì 28 settembre 2017

LA CONVERSIONE DI SAN FRANCESCO


Il Signore concesse a me, frate Francesco, d'incominciare così a far penitenza: poiché, essendo io nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia.
E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo.

Dal Testamento

mercoledì 27 settembre 2017

RICORDANDO l'ESTATE !!! GIOVANI E FRATI IN PORTOGALLO


SALTA..  LA TUA GIOIA....
Ormai l'estate pare proprio essere stata soppianta da un repentino autunno, ma nel cuore di tanti giovani e frati rimane ancora vivo il ricordo del sole e della gioia e della spiritualità di tante esperienze vissute insieme negli ultimi mesi (Assisi, Fatima, Perù , Santiago...).

Oggi vi parlo di un pellegrinaggio francescano in terra portoghese (sulle orme di S. Antonio e della Vergine Maria a Fatima, nel centenario delle apparizioni) e che ha coinvolto all'inizio di agosto quaranta giovani e sei frati (italiani e spagnoli). 

Frate Francesco Ravaioli (dei frati del Nord Italia) e Frate Juan Cormenzana (dei frati della Provincia Spagnola) raccontano sinteticamente la bella esperienza vissuta insieme. Di seguito riporto anche l'intensa testimonianza di Sebastiano Contri, un giovane italiano del gruppo.

Ringraziamo il Signore per questa splendida opportunità che ha visto giovani e frati camminare e gioire e pregare insieme, conoscersi e incontrarsi in questa esperienza di fraternità internazionale, vissuta nella fede e francescanamente “nello spirito della santa orazione e devozione”.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


giovani e frati....
Frati..frati..e ancora frati..






frati e giovani...
TESTIMONIANZA DI FRA FRANCESCO E FRA JUAN

DA ITALIA E SPAGNA SUI LUOGHI DI FRATE ANTONIO
« Il nostro punto di ritrovo è stato Madrid, per poi spostarci in terra portoghese dal 23 al 30 luglio».
«A Lisbona abbiamo visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando Martins de Bulhões poi divenuto S.Antonio».
«Qui i nostri frati portoghesi (operanti in zone marginali e di periferia) - raccontano fra' Francesco e fra' Juan - insieme ad una grande ospitalità, hanno creato per noi momenti di incontro e preghiera con i giovani locali e con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa. A Coimbra, sempre con l'aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell'Ordine ha favorito il passaggio alla vita francescana di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais».

L'INCONTRO CON MARIA A FATIMA
«Dopo aver goduto della bellezza di varie località e ambienti naturali del Portogallo, c'è stato l'arrivo a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la Messa internazionale domenica 30 luglio».
Le giornate dei giovani pellegrini «sono stati segnate - spiegano fra' Francesco e fra' Juan - dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l'esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima».

Coimbra - St Antonio Dos Olivais  : Giovani e frati 
TESTIMONIANZA DI SEBASTIANO

Ciao a tutti, sono Sebastiano un ragazzo di 20 anni che studia a Padova. Qui sono entrato in contatto con i frati minori conventuali della Basilica del Santo i quali organizzano numerosi incontri ed eventi rivolti soprattutto ai giovani (GVA, Triduo pasquale, Notte dei miracoli ecc...).
Quest'anno, tra le numerose proposte estive, vi era un viaggio/pellegrinaggio a Fatima, durante l'ultima settimana di Luglio, in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli. Non ho esitato un attimo ed ho accettato “alla cieca” , sapendo che comunque sarebbe stata un'esperienza bella e arricchente specialmente dal punto di vista spirituale.
A questo pellegrinaggio hanno partecipato una quarantina di ragazzi, Italiani e Spagnoli e alcuni frati della Provincia di Spagna e della Provincia del Nord Italia (Fra Francesco Ravaioli e Fra Fabio Turrisendo.

La prima tappa di questo viaggio è stata Madrid dove abbiamo alloggiato al "Colegio San Bonaventura" , una grande scuola gestita dai frati spagnoli . Già questa primissima esperienza ha creato in me molti spunti di riflessione. Il Colegio si trova in una zona marginale e periferica della città, in un ambiente grigio e anonimo, ed è proprio qui che i conventuali operano con il loro sorriso e la disponibilità verso il prossimo, in un luogo dove la fede sembra quasi soccombere sotto la pesantezza dei palazzoni che accerchiano il convento.

Il giorno seguente , di buon'ora, siamo partiti alla volta di Lisbona. Durante il tragitto molto bella è stata la sosta al santuario della Madonna di Guadalupe (sempre in Spagna). un luogo di profonda fede e segnato dall'impronta di Maria.
A Lisbona, siamo stati ospitati molto francescanamente (sacco a pelo e materassino) presso il Convento san Massimiliano Kolbe situato nella periferia della capitale portoghese in un quartiere molto popolare . 
Per due giorni abbiamo ripercorso i passi e la vicenda spirituale del Santo, visitando alcuni luoghi cardine della sua vita ( la casa natale e la Cattedrale dove fu battezzato) . E' stato molto interessante riascoltare per l'ennesima volta la vita di Antonio. Una storia sempre attuale che accomuna e coinvolge  tutti coloro che sono in ricerca vocazionale. Se aggiungiamo la stupenda cornice di una città come Lisbona e la possibilità di condivisione con i fratelli che ho avuto accanto ,... l'emozione è stata ancora più grande.
Abbiamo anche visitato e conosciuto le opere e le attività della parrocchia gestita dai frati. Inoltre abbiamo pregato insieme alle suore Missionarie della carità che con i frati collaborano e operano sul territorio e nelle diverse attività parrocchiali.
Anche qui, nel convento di San Massimiliano Kolbe, ho avvertito un filo conduttore che collega tutti i Conventi e Frati Francescani e cioè lo spendersi per il prossimo

Un'altra tappa molto interessante è stata la città di Coimbra con visita alla chiesa di Santa Croce, primo monastero in cui risiedette il Santo  (allora fra Ferdinando- monaco agostiniano) e quindi alla chiesa dei francescani conventuali chiamata "San Antonio Dos Olivais" dove il giovane Fernando abbracciò l'abito francescano e assunse il nome di frate Antonio. Qui abbiamo ascoltato una bella catechesi di Fra José (giovane frate portoghese) che, con il suo sorriso e la sua semplicità, è riuscito a comunicarci la profonda fede, la passione evangelica che mosse frate Antonio. Con sorpresa ho constatato come tutti i luoghi Antoniani (in Italia come in Portogallo) siano collegati e accomunati da una forte spiritualità e da una grande devozione che unisce tutti i fedeli del Santo senza distinzioni di nazionalità, cultura e lingua.

Ed eccoci finalmente in viaggio per Fatima con una breve sosta ristoratrice in riva all'Oceano. Fatima mi si è presentata in maniera inaspettata, come mai avrei pensato, piena di pellegrini provenienti dalle più svariate parti del mondo.  Tutti sono giunti in quel luogo santo per riascoltare e approfondire i messaggi che la Madonna ha inviato ai tre pastorelli e che ancora oggi sono un monito di fede e di conversione per l'umanità intera. 
All'imbocco della grande piazza del santuario, accoglie i pellegrini un enorme Rosario a richiamare l'invito di Maria alla perseveranza nella preghiera di quest'ultimo; preghiera che ogni sera viene recitata in diverse lingue e che crea un momento di grande comunione tra i fedeli presenti. Difficile spiegare a parole questo momento così intenso: bisogna viverlo! Un altro momento molto importante è stata la Via Crucis lungo la strada che conduce al villaggio e alle case dei poveri pastorelli: una preghiera che ci è servita per preparare il cuore al discernimento e all'ascolto delle catechesi dei frati, per meditare i messaggi inviati da Maria. Il nostro lungo pellegrinaggio si è concluso con la messa internazionale della Domenica che ha rafforzato ancor più il senso di comunione e unità fra noi e i tanti pellegrini presenti: tutti uniti da un'unica fede .

Con la gioia nel cuore, siamo ritornati a Madrid dove abbiamo salutato i nostri fratelli spagnoli con i quali abbiamo condiviso giorni e momenti di fraternità indimenticabili. Davvero il comune "credo" nel Signore non conosce barriere di alcun genere!!!

Giunti quindi in volo a Bologna ecco anche l'ultimo saluto e abbraccio ai miei fratelli Italiani: ognuno di loro è stato per me in questo pellegrinaggio indimenticabile,  fonte di fede da cui attingere.

Vorrei ringraziare tutti i frati che hanno organizzato e ci hanno dato la possibilità di partecipare a questo pellegrinaggio, perché senza di loro il tutto non sarebbe stato realizzabile. Ma il più grande GRAZIE va al nostro Padre celeste che ci ha accompagnato e protetto durante tutto il cammino. 

Pace e bene.  Sebastiano.



Foto di gruppo alla famosa "Torre di Belem"
 Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Questa bella esperienza di fede per giovani è stata possibile grazie alla collaborazione tra i frati della pastorale giovanile vocazionale della Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna e della Provincia Italiana di Sant’Antonio, con l’importante contributo della Delegazione provinciale di Portogallo.
Accompagnati da 4 frati spagnoli e 2 italiani, 34 ragazzi/e si sono dati appuntamento a Madrid e hanno compiuto il loro pellegrinaggio in terra portoghese dal 23 al 30 luglio.
A Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna

domenica 24 settembre 2017

BOLOGNA - FESTIVAL FRANCESCANO : FRATI IN PIAZZA per un "FUTURO SEMPLICE"


Cari amici si chiude stasera a Bologna il Festival Francescano: un appuntamento ormai alla sua nona edizione che ha riempito la città di allegria e simpatia e tonache svolazzanti di frati e suore francescane ( anche i nostri postulanti sono presenti), fra tanta gente incuriosita e coinvolta dall'evento . 

Significativo e provocante il tema/slogan del festival:  "FUTURO SEMPLICE"! Un richiamo in senso lato a ciò che è più vero e bello e necessario al vissuto pesonale di ciascuno come al nostro contesto sociale sempre più complesso e complicato e contorto. San Francesco che amava definirsi "uomo semplice e illetterato",  e presentava i suoi frati come "ignoranti e sottomessi a tutti" (Testamento)  si è dunque riproposto mostrando la via della "semplicità", come strada buona da percorrere nei rapporti, nelle relazioni con noi stessi, con la vita, il creato e l'ambiente, in politica, nei social net, nelle tante sfide di questo nostro tempo.

Al riguardo la stupenda Piazza Maggiore, cuore della manifestazione ha visto il succedersi in questi giorni di vari appuntamenti: conferenze, daloghi, riflessioni, musica e concerti ( è la città dello zecchino d'oro), giochi e danze, attività didattiche e laboratori, preghiera... in una sorta di grande abbraccio verso tutti ( adulti, giovani, bambini...) tipico del carisma francescano

Il Festival, ha voluto dunque mostrare uno stile da percorrere per nulla scontato desunto da San Francesco che incontrava e parlava a tutti e con tutti, parlava agli uomini e come gli uomini. Una "semplicità", come sottolineava il vescovo Zuppi,  che "non è evitare i problemi ma affrontarli per risolverli’; un modo di guardare con fiducia alle sfidedi fronte a tanta complessità e a tante paure sbagliate

Damiano e Francesco.. giovani francescani

venerdì 22 settembre 2017

VIVI, AMA,SOGNA,CREDI...! NON DISPERARE MAI.

Pace e bene cari amici in ricerca vocazionale 
Uno degli ostacoli alla chiamata del Signore è, per molti giovani che incontro, la mancanza di speranza: la paura sembra più forte, così lo scoraggiamento, il non senso e la sfiducia. Impossibile muovere dei passi di gratutità e amore e offerta di sè in questa situazione!! 
Se il buio e la notte prevalgono, infatti, non c'è futuro e gioia, non c'è un orizzonte o una via da seguire e per cui spendersi. Con riferimento a questo , nell'udienza di mercoledì scorso Papa Francesco ha trattato meravigliosamente il tema della SPERANZA . Lasciamoci guidare dalle sue parole luminose e incoraggianti: ne abbiamo tutti bisogno!!
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
Frate Fabio in Portogallo: a braccia aperte sull'oceano sconfinato...
PAPA FRANCESCO CI PARLA DELLA SPERANZA 
Una catechesi...meravigliosa!!! Da leggere!!!

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La catechesi di oggi ha per tema: “educare alla speranza”. E per questo io la rivolgerò direttamente, con il “tu”, immaginando di parlare come educatore, come padre a un giovane, o a qualsiasi persona aperta ad imparare.
Pensa, lì dove Dio ti ha seminato, spera! Sempre spera.
Non arrenderti alla notte! Ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te: è dentro. Pertanto, non concedere spazio ai pensieri amari, oscuri. Questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle nostre mani la grazia di nuovi prodigi. Fede e speranza procedono insieme. Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle. Confida in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine della sua esistenza; credi, Lui ti aspetta. Il mondo cammina grazie allo sguardo di tanti uomini che hanno aperto brecce, che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; anche quando intorno a sé sentivano parole di derisione.
Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del tutto inutile. Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufragio: in noi palpita un seme di assoluto. Dio non delude: se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera. Anche Dio ci ha fatto per fiorire. Ricordo quel dialogo, quando la quercia ha chiesto al mandorlo: “Parlami di Dio”. E il mandorlo fiorì.
Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Non rimanere mai caduto, alzati, lasciati aiutare per essere in piedi. Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto o demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla.
Opera la pace in mezzo agli uomini, e non ascoltare la voce di chi sparge odio e divisioni. Non ascoltare queste voci. Gli esseri umani, per quanto siano diversi gli uni dagli altri, sono stati creati per vivere insieme. Nei contrasti, pazienta: un giorno scoprirai che ognuno è depositario di un frammento di verità.
Ama le persone. Amale ad una ad una. Rispetta il cammino di tutti, lineare o travagliato che sia, perché ognuno ha la sua storia da raccontare. Anche ognuno di noi ha la propria storia da raccontare. Ogni bambino che nasce è la promessa di una vita che ancora una volta si dimostra più forte della morte. Ogni amore che sorge è una potenza di trasformazione che anela alla felicità.
Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza più grande affidata alla tua vita.
E soprattutto, sogna! Non avere paura di sognare. Sogna! Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che di certo arriverà. La speranza ci porta a credere all’esistenza di una creazione che si estende fino al suo compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti. Gli uomini capaci di immaginazione hanno regalato all’uomo scoperte scientifiche e tecnologiche. Hanno solcato gli oceani, hanno calcato terre che nessuno aveva calpestato mai. Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli che hanno vinto la schiavitù, e portato migliori condizioni di vita su questa terra. Pensate a questi uomini.
Sii responsabile di questo mondo e della vita di ogni uomo. Pensa che ogni ingiustizia contro un povero è una ferita aperta, e sminuisce la tua stessa dignità. La vita non cessa con la tua esistenza, e in questo mondo verranno altre generazioni che succederanno alla nostra, e tante altre ancora. 
E ogni giorno domanda a Dio il dono del coraggio. Ricordati che Gesù ha vinto per noi la paura. Lui ha vinto la paura! La nostra nemica più infida non può nulla contro la fede. E quando ti troverai impaurito davanti a qualche difficoltà della vita, ricordati che tu non vivi solo per te stesso. Nel Battesimo la tua vita è già stata immersa nel mistero della Trinità e tu appartieni a Gesù. E se un giorno ti prendesse lo spavento, o tu pensassi che il male è troppo grande per essere sfidato, pensa semplicemente che Gesù vive in te. Ed è Lui che, attraverso di te, con la sua mitezza vuole sottomettere tutti i nemici dell’uomo: il peccato, l’odio, il crimine, la violenza; tutti nostri nemici.
Abbi sempre il coraggio della verità, però ricordati: non sei superiore a nessuno. Ricordati di questo: non sei superiore a nessuno. Se tu fossi rimasto anche l’ultimo a credere nella verità, non rifuggire per questo dalla compagnia degli uomini. Anche se tu vivessi nel silenzio di un eremo, porta nel cuore le sofferenze di ogni creatura. Sei cristiano; e nella preghiera tutto riconsegni a Dio.
E coltiva ideali. Vivi per qualcosa che supera l’uomo. E se un giorno questi ideali ti dovessero chiedere un conto salato da pagare, non smettere mai di portarli nel tuo cuore. La fedeltà ottiene tutto.
Se sbagli, rialzati: nulla è più umano che commettere errori. E quegli stessi errori non devono diventare per te una prigione. Non essere ingabbiato nei tuoi errori. Il Figlio di Dio è venuto non per i sani, ma per i malati: quindi è venuto anche per te. E se sbaglierai ancora in futuro, non temere, rialzati! Sai perché? Perché Dio è tuo amico.
Se ti colpisce l’amarezza, credi fermamente in tutte le persone che ancora operano per il bene: nella loro umiltà c’è il seme di un mondo nuovo. Frequenta le persone che hanno custodito il cuore come quello di un bambino. Impara dalla meraviglia, coltiva lo stupore.
Vivi, ama, sogna, credi. E, con la grazia Dio, non disperare mai.

PAPA FRANCESCO