lunedì 12 dicembre 2016

CHI ASPETTO ?

Dall'alto del monte Subasio..uno sguardo sulla città di Assisi 
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia Pace.

Del vangelo di questa III domenica di Avvento mi colpito molto la domanda che il Battista rivolge a Gesù attraverso i suoi discepoli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Una domanda grande e tragica che esprime tutti i dubbi che stanno assalendo Giovanni nei riguardi di Gesù, ma che chiamano in causa anche la sua stessa identità e missione e vocazione.

Una domanda, con relativi dubbi, che interpella anche il nostro porci verso Gesù. Della serie: "Sei tu, o no quello che il mondo attende? Ma non solo! Sei tu davvero il senso per me, la pienezza, la verità..., la salvezza ..., la strada da seguire? Oppure, come tanti mi dicono, non è forse meglio che io cerchi altrove perchè la "vocazione" è una fregatura e conviene che io pensi a me stesso.. e basta? Oppure, addirittura, non è preferibile che io non cerchi per niente e non attenda nessuno, perchè tanto nulla ha senso e non esiste alcuna via??!! Scommettere su di te Signore Gesù..dove mi porterà? Ne vale davvero la pena?"

La risposta di Gesù per noi (come per il Battista) è un invito al discernimento, a mettersi in ascolto, ad aprire gli occhi:  a riconoscere cioè i segni che Dio già sta operando e seminando, nonostante tutto, nel mondo e nella nostra esistenza; a saper vedere i Suoi passi e la Sua presenza accanto a noi nei tanti quotidiani avvenimenti della nostra giornata; a intuirne il volto nei gesti di bontà e di bene, nel sacrificio e nel donarsi di molte persone....; a sperimentare l'incessante agire della Sua Grazia e Provvidenza oltre ogni nostro limite...  E' soprattutto un invito a non temere e ad aver fiducia in Lui! Occorre però abbandonare ogni superbia e autosufficienza, ma diventare piccoli e umili e semplici. Questa è, infatti, l'unica via per avere accesso al Suo Regno!

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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III Domenica di Avvento - Anno A
11 dicembre 2016
Dal Vangelo di Matteo (11,2-11)


Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».
Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me». Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te. In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui ». 

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