martedì 29 novembre 2016

LA VOCAZIONE FRANCESCANA, SORGENTE DI SANTITA’

Giovani frati in preghiera
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

Oggi, 29 Novembre, la grande famiglia francescana ricorda l'anniversario della promulgazione definitiva della Regola di San Francesco, approvata da Papa Onorio III nel 1223.

Non è dunque un caso che in quest’occasione si celebri anche la festa di Tutti i Santi dell'Ordine Serafico, vale a dire i tanti francescani e francescane del primo, secondo e terzo Ordine (i frati, le monache, e i francescani laici, sia secolari sia regolari - come le tante suore "terziarie") che si sono santificati seguendo il Vangelo nella Regola del Serafico Padre.
Si tratta, infatti, di una schiera innumerevole di uomini, donne, religiosi e consacrati, laici e sposati che hanno raggiunto la perfezione evangelica imitando e facendo propri i passi e gli insegnamenti del Poverello di Assisi.

Per noi frati in particolare, la festa di Tutti i Santi Francescani, assume ogni anno un significato molto bello: dopo il canto dei vespri, vi è, infatti, il Rinnovo dei voti (castità, povertà e obbedienza) e dell'impegno a vivere fedelmente nella santa forma di vita inaugurata dal Padre san Francesco e da ciascuno abbracciata.
  • E' un ridire e un confermare davanti al Signore e ai fratelli la propria vocazione.
  • E' un chiedere aiuto e protezione a Lui e ai Santi che ci hanno preceduto nella scelta francescana.
  • E' affidarci alla preghiera di chi ci sta accanto. 
Al riguardo, sono certo che possiamo contare anche sulla vostra, come sul vostro sostegno e la vostra amicizia. Ne abbiamo bisogno!

Le parole pronunciate nel rito (che riporto di seguito), del resto, bene esprimono il senso di piccolezza e fragilità di ciascun frate come la grandezza di una chiamata che sola può reggersi per la benevolenza e la grazia del Signore.

A Lui sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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FESTA DI TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO
(29 novembre)
Rito della Rinnovazione dei voti secondo il messale Romano - Serafico

Il Superiore (il Guardiano) della Comunità:
Seguendo l’esempio del nostro Padre San Francesco, che soleva spesso ripetere:
"Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché fino ad ora in nulla o poco abbiamo progredito", preghiamo fratelli carissimi, Dio nostro Padre, che dà la perseveranza nel bene, perché si degni di concedere l’aiuto della sua grazia a questi suoi figli che rinnovano oggi i loro voti.

Tutti pregano in silenzio per un po’ di tempo.

Il Guardiano dice:
Guarda con bontà, o Signore, questi tuoi figli, che nella tua provvidenza hai chiamato alla perfezione evangelica; fa che proseguano con generosa e costante dedizione il cammino intrapreso con tanto entusiasmo.

Tutti: Amen.

I Frati, assieme, rinnovano la loro professione religiosa:
Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Dio, Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti benedico e ti rendo grazie perché con la forza del tuo amore mi hai chiamato a seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, nella forma di vita che ispirasti al tuo servo Francesco.
Con la forza dello Spirito Santo oggi rinnovo a te, con tutto lo slancio del cuore, il voto di vivere in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità; e insieme confermo l’impegno di professare la vita e la Regola dei Frati Minori confermata da papa Onorio, secondo le Costituzioni del nostro Ordine.
Padre santo, concedi che, sostenuto da Maria Immacolata, Vergine fatta Chiesa e modello della vita consacrata, per l’intercessione del Padre san Francesco e di tutti i Santi, con l’aiuto dei fratelli, perseveri sino alla fine nel santo proposito e, per tua sola grazia, giunga a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

Il Guardiano dice la seguente preghiera:
Lode, gloria, onore e rendimento di grazie al nostro Dio. E a voi, che avete rinnovato l’impegno di osservare la forma di vita del Padre san Francesco, scritta a salvezza delle nostre anime, la benedizione in cielo dell’altissimo Padre, e in terra la benedizione del suo Figlio diletto col santissimo Spirito Paraclito.

Tutti: Amen.

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