mercoledì 19 ottobre 2016

LETTURE SULLA VOCAZIONE

Pace e bene a voi tutti cari amici in ricerca e in ascolto dei desideri divini.
Ricevo molte mail in cui mi si chiedono letture, suggerimenti di libri o meditazioni per aiutare ad approfondire la fede, per capire la propria strada e vocazione, per conoscere la volontà del Signore sulla propria vita.
Riprendo dal bellissimo nuovo sito dei nostri frati di Treviso  un elenco ricco e interessante di testi spirituali ( biografie, spiritualità/vocazione) che sono certo vi potranno interessare.
Trovo straordinario dedicare tempo e spazio alla propria formazione e al discernimento di vita con un bel libro! E qui mi permetto una citazione di Franz Kafka: "Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi". Mi auguro che queste letture possano aprire un varco nel vostro cuore al Signore Gesù che bussa e chiede di entrare.
A Lui sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


BIOGRAFIE
PICCOLA SORELLA ANNIE DI GESÙ, Charles de Foucauld, Qiqajon, Magnano (BI) 1998, pp.152.
L’intento di questa biografia è di presentare questo “fratello universale” a partire dai suoi scritti e dalla sua ricerca di radicalità evangelica. Pagine di profonda spiritualità dalle quali emerge tutto il fascino di un testimone di Cristo, che con la propria vita di nascondimento è capace ancora oggi di ricondurre alla persona di Gesù e all’Evangelo chiunque si accosti alla sua appassionante vicenda umana e cristiana.
In appendice un’antologia di testi di fr. Charles completa il ritratto di colui che ha passato la vita a cercare di imitare Gesù, perché “l’imitazione è inseparabile dall’amore”.

I. LARRANAGA, Nostro fratello d’Assisi. Storia di un’esperienza di Dio, Messaggero, Padova 2012, pp. 397.
Come avvicinarsi al «segreto» di Francesco di Assisi? Potremo mai raggiungere quella sua vita profonda, dalla quale sgorga un modello di esistenza e l’impulso a un movimento spirituale sempre vigoroso? Questo libro guida alla scoperta della biografia interiore di Francesco, raccontata con sensibilità moderna e finezza psicologica, rifuggendo tuttavia da ogni interpretazione soggettiva e deformante. Tramontata l’eterea immagine del Poverello sullo sfondo di un magico Duecento di battaglie e di giullari, ci si presenta oggi di frequente un Francesco ribelle, insofferente delle ingiustizie come del potere, o precursore laico degli attuali ecologisti. Restano spesso sfocati invece i tratti essenziali del suo volto, quelli di una personalità religiosa, trasformata dall’incontro con Dio. Questo volto e questa «vita profonda» vengono qui riproposti, quasi un invito a ripercorrere il cammino segreto del fratello di Assisi.

C. BISCONTIN, San Francesco, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, Pordenone 2002, pp. 153.

É. LECLERC, La sapienza di un povero, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2016, pp. 141.
Con una scrittura essenziale l’autore francescano ci guida al centro della vocazione evangelica di Francesco d’Assisi, a quel cuore incandescente che ancora oggi non smette di interrogare e di provocare quanti si fermano ad ascoltare al sua voce. Comprendiamo così che la parola del vangelo, che ha stravolto e plasmato la vita di san Francesco, si rivolge anche a ciascuno per fare della nostra vita un canto di lode.

SPIRITUALITÀ/VOCAZIONE
M. G. LEPORI, L’amato presente, Marietti, Genova 2002, pp. 103.
Le tre meditazioni di p. Lepori partono dall’esperienza della misericordia del Padre per condurci ad una rilettura dei Vangeli intesa a concepire noi stessi come uomini che vivono alla presenza di Cristo, consapevoli di essere oggetto di un amore che nessun altro può rivolgerci. La vocazione di ogni sacerdote, di ogni cristiano, si manifesta nell’istante in cui egli percepisce il volto di Cristo che lo ama di un amore unico, e vi aderisce per sempre, in una memoria viva he permette a quell’istante di affermarsi, di dilatarsi fino a coprire tutta l’esistenza. Questo è il compito essenziale e permanente della comunità: portare il mondo di fronte a Cristo.

M. G. LEPORI, Seguire Cristo, Cantagalli, Siena 2015, pp. 103.
La tentazione di ogni essere umano è quella di cercare la propria libertà lontano da ogni dipendenza. È la tentazione adolescenziale di voler vivere la propria libertà, e quindi la propria vita, senza padri e senza maestri. La tentazione di conoscere la verità senza impararla, la pretesa di essere liberi senza obbedire, senza ascoltare e senza seguire.
Occorre quindi anzitutto ritornare col cuore e con la vita ad un padre e maestro. L’umiltà che ci è chiesta è quella, infatti, di credere veramente che ci è dato di conoscere tutto accogliendo anzitutto il rapporto di amicizia col Signore.

A. LOUF, Lo Spirito prega in noi, Qiqajon, Magnano (BI) 1995, pp. 150.
In questo testo l’autore un tema fondamentale della vita spirituale: la preghiera. In queste pagine troviamo innanzitutto la testimonianza di un uomo di preghiera che offre una risposta al desiderio di imparare a pregare, oggi così diffuso eppur ambiguo. L’autore, attraverso testi della tradizione monastica, vivificati e attualizzati dal costante rimando alla Parola di Dio e all’esperienza dell’uomo, diventa così il miglior tramite dell’unico maestro di preghiera: lo Spirito che prega in noi.

A. LOUF, Sotto la guida dello Spirito, Qiqajon, Magnano (BI) 1990, pp. 176.
Che senso ha oggi parlare di conversione e di idoli? Che rapporto c’è tra la nostra debolezza e la potenza della fede, tra senso di colpa e coscienza del peccato? Qual è il ruolo del padre spirituale nella vita di un cristiano e come il cristiano deve atteggiarsi in una direzione spirituale? Che posto occupano l’ascesi e la preghiera? L’autore descrive e chiarisce alcune piste fondamentali per una ricerca di Dio alla luce dell’Evangelo, sotto lo sguardo di Cristo. L’essenziale della vita cristiana è riuscire ad acconsentire all’amore di Dio, non contando sulle nostre forze ma sul Signore che può operare in noi: solo sotto la guida dello Spirito sarà possibile percorrere fino in fondo questo itinerario di comunione con il Signore.

A. LOUF, Consigli per la vita spirituale, Qiqajon, Magnano (BI) 2009, pp. 69.
Quando qualcuno legge la Scrittura cercando di percepirne il contenuto nascosto, la sua comprensione si accresce man mano che legge, e a poco a poco lo porta alla condizione dello stupore spirituale. Una volta raggiunta questa condizione, egli si trova interamente immerso in Dio.

A. LOUF, L’umiltà, Qiqajon, Magnano (BI) 2000, pp. 108.
«L’umiltà è il vestito di Dio. Chiunque riveste questo mantello nel quale il nostro Creatore si è rivelato, riveste lo stesso Cristo». (Isacco il Siro)

A LOUF, L’uomo interiore, Qiqajon, Magnano (BI) 2007, pp. 54.
In certi momenti sentiamo, nella fede, che esiste in noi un luogo segreto, nel quale la preghiera non si interrompe mai. Dio in esso ci interpella continuamente, e noi in quel luogo sperimentiamo di essere legati a lui.

H. NOUWEN, Sentirsi amati. La vita spirituale in un mondo secolare, Queriniana, Brescia 1993, pp. 122.
Questo libro è una testimonianza rea a Dio che ci chiama “amati” e che ci fa sentire amati. L’autore cerca di spiegare come si possa vivere la vita spirituale in un mondo secolare. Mentre scrive a un suo caro amico, l’autore trova un linguaggio chiaro e persuasivo per tutti coloro che sono alla ricerca dello Spirito di Dio nel mondo. Nouwen ci rivela così le meraviglie del viaggio spirituale e riaccende il fuoco della fede: “quello che voglio dire è che “tu sei l’Amato”. E quello che spero è che tu possa ascoltare queste parole come fossero dette a te con tutta la tenerezza e la forza che l’amore può avere. Il mio unico desiderio è che queste parole – “tu sei l’Amato” – possano risuonare in ogni parte del tuo essere”.

H. NOUWEN, L’abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo, Queriniana, Brescia 1994, pp. 210.
I temi qui affrontati – quello del ritorno a casa, quello della riconciliazione, quello dell’abbraccio benedicente del padre – saranno scoperti in modo nuovo da quanti hanno conosciuto la solitudine, l’avvilimento, la gelosia o la rabbia. La sfida ad amare come il padre e ad essere amati con il figlio verrà vista come la rivelazione ultima della parabola. Per quanti si chiedono “Dove sono arrivato?” o per quanti, in cammino, cercano l’illuminazione di un passaggio sicuro, questo scritto darà ispirazione e farà da guida spirituale.

T. ŠPIDLIK, L’arte di purificare il cuore, Lipa, Roma 1999, pp. 92.
Il cuore dell’uomo è un paradiso finché non vi entra un serpente, cioè i pensieri cattivi, le suggestioni, le fantasie malate. E poiché è Dio ad aver creato il cuore, questi pensieri possono venire solo “dal di fuori” e penetrarvi per gradi.
L’autore ci presenta in modo accessibile e chiaro le osservazioni degli antichi asceti sulla penetrazione dei pensieri cattivi nel cuore e l’arte elaborata per il combattimento spirituale, perché il cuore purificato diventi una fonte di rivelazione.

L. MANICARDI, La vita interiore. Dimensioni creative dell’esperienza umana, EDB, Bologna 2014, pp. 84.
La vita interiore è una risorsa disponibile solo se si osa l’avventura della conoscenza di sé. L’inefficacia del discorso moralistico e paternalistico confermano l’esigenza di cercare altrove le risposte e le indicazioni per il futuro. In questo contesto svolge un ruolo fondamentale una facoltà solitamente tenuta in sospetto, l’immaginazione. Movimento interno alla creatività, essa non è riducibile a illusione o fuga dal reale, ma è un atteggiamento esistenziale che apre una strada al futuro e pensa che ciò che non è possibile oggi lo potrà essere domani.

J.-P. VAN SCHOOTE – J.-C. SAGNE, Miseria e Misericordia, Qiqajon, Magnano (BI) 1992, pp. 100.
Un invito a riscoprire la penitenza e la riconciliazione alla luce del Padre di ogni misericordia, del Dio di amore che corre incontro alla creatura ferita per restaurarla nella sua condizione filiale. Se l’uomo peccatore acconsente al perdono divino sempre offerto, capirà meglio la propria colpa e la propria vocazione a essere figlio nel Figlio.
Gli autori ci offrono una profonda meditazione sul significato del battesimo di Gesù e del suo rapporto vivificante con il sacramento della confessione, e ci fanno ripercorrere il cammino dal riconoscimento del peccato alla conoscenza della misericordia di Dio.

C. M. MARTINI, Come Gesù gestiva il suo tempo, Àncora, Milano 2016, pp. 108.
Che uso faceva Gesù del suo tempo? Quali erano le sue priorità durante le giornate fitte di parole, volti, incontri? Che cosa possiamo imparare da lui? Cercando le risposte a queste domande nei testi evangelici, Martini offre preziosi spunti per “mettere ordine” nella frammentarietà e nella dispersione che caratterizzano i nostri giorni. Le riflessioni di Martini su come dare unità e senso al nostro agire arrivano direttamente al cuore e alla mente di tutti coloro che sono impegnati nell’annuncio del Vangelo e nell’educazione alla fede.

C. M. MARTINI, Il Vangelo per la tua libertà. Itinerario vocazionale, Àncora, Milano 2004, pp. 166.
Un itinerario vocazionale per i giovani di oggi. Il cardinal Martini, da vero maestro, propone un collaudato percorso di discernimento vocazionale alla luce della Parola. I ragazzi e le ragazze sono guidati a scoprire, tra le tante strade che promettono felicità a buon mercato, la strada impegnativa e affascinante che porta alla felicità vera. Quella che inonda il cuore quando un giovane scopre il progetto che Dio ha tracciato per lui.

C. M. MARTINI, Tu mi scruti e mi conosci, Àncora, Milano 1985, pp. 111.
Il poeta Gibran in un suo racconto si chiede: «Supponiamo che tu fossi costretto a fare a meno di tutte le parole che conosci eccetto sette, quali manterresti? Quasi senza esitare scelsi: Dio, vita, amore, semplicità, tenerezza. Ma non riuscivo a trovare le altre due. Mancano le più importanti di tutte, senza le quali le altre non hanno potere: tu e io. Senza queste non ci sarebbero le altre». Quando il tu è il Signore e l’io è un giovane che si gioca la vita, il dialogo si fa proposta, ascolto, risposta, decisione. Il cardinal Martini si fa maestro per un cammino vocazionale.

E. FREGOLENT – C. STERCAL – M. VIGHESSO, Charles del Foucauld: Preghiera di abbandono, ITL, Milano 2014, pp. 125.
L’abbandono della fede ha questo tratto caratteristico: è il suo inizio più semplice, ma anche il suo più arduo compimento. Nella figura di Charles de Foucauld, “fratello universale”, c’è veramente uno spazio ospitale per chiunque, all’interno di quei due estremi. Nell’abbandono della fede – ma potremmo dire anche: nell’abbandono che la fede è – si forma una reale fraternità di uguali, per quanto diversi. La fede che ci unisce non può essere meno di questo. Ma neppure più di questo.

G. ANGELINI, Le ragioni della scelta, Qiqajon, Magnano (BI) 1997, pp. 84.
Spesso siamo indecisi su quello che conviene fare nelle singole situazioni, perché in realtà non abbiamo ancora deciso se convenga vivere, e per che cosa convenga vivere.

R. CHEAIB, Alla presenza di Dio. Per una spiritualità incarnata, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2015, pp. 156.
Come si passa da una fede di seconda mano, a una fede personale? Come può una religiosità ereditata diventare una fede matura che trasforma la vita personale? Il libro risponde a queste domande analizzando cinque dimensioni fondamentali della vita umana e spirituale che permettono il passaggio dal “sentito dire” all’esperienza sentita dell’essere cristiano.

E. BIANCHI, Lettere a un amico sulla vita spirituale, Qiqajon, Magnano (BI) 2010, pp.151.
Come pregare? Cosa fare quando il dubbio e la stanchezza rallentano il cammino? Come abitare il silenzio? Cos’è l’umiltà? Come vivere la notte della fede? Molte le domande che nascono in un “cercatore di Dio”: queste lettere rispondono con dolcezza e pedagogia agli interrogativi posti da un giovane che desidera mettersi in cammino sui sentieri dell’avventura interiore. L’autore affronta con grande semplicità tutte le dimensioni della vita spirituale cristiana: brevi consigli da gustare e meditare per procedere con gioia e fiducia sul cammino della fede.

C. STERCAL, Il pensiero del lunedì. Spiritualità del quotidiano, EDB, Bologna 2016, pp. 116.
Ogni lunedì Claudio Stercal invia un breve pensiero a un gruppo di amici e di ex studenti dei corsi di teologia all’Università Cattolica. Le riflessioni, per quanto brevi, aprono una piccola finestra sulla settimana appena iniziata, per affrontarla con un pizzico di consapevolezza in più e con uno spirito diverso.

A. MATTEO, Il cammino del giovane, Qiqajon, Magnano (BI) 2012, pp.73.
La tua età, per quanto bella e affascinante, non è fine a se stessa. La verità di ciò che ora sei chiamato a vivere è oltre. La parabola umana è essenzialmente apertura al futuro, alla scoperta, a ciò che di nuovo può essere messo al mondo.

MATTA EL MESKIN, Consigli per la preghiera, Qiqajon, Magnano (BI) 1988, pp.80.
L’autore, profondamente radicato nella Parola di Dio e nella tradizione dei Padri, ci offre un densissimo saggio sull’ineffabile arte del colloquio con Dio. Con un linguaggio immediato e fraterno – che solo un discepolo dell’unico maestro di preghiera, lo Spirito, può possedere – Matta el Meskin apre i nostri occhi e la nostra mente a una comprensione nuova dell’incessante dialogo d’amore tra Dio e l’uomo. Queste pagine costituiscono un prezioso aiuto per tutti, un’eco della domanda dei discepoli a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare”.

B. MAGGIONI, Era veramente uomo. Rivisitando la figura di Gesù nei Vangeli, Àncora, Milano 2001, pp. 186.
I tratti umani di Gesù – la storia concreta e precisa che egli ha vissuto, le sue scelte, i suoi comportamenti e sentimenti (ira compresa) – sono importanti non soltanto per conoscere il lato umano della sua persona divina, ma anche per conoscere il lato divino della sua persona. L’umanità di Gesù ha un valore teologico irrinunciabile, perché è la “trasparenza” del volto di Dio. Dopo aver assaporato queste pagine magistrali di don Maggioni, il lettore, facendo eco alle parole del centurione sotto la croce, potrà esclamare con fede rinnovata: «Gesù, Figlio di Dio, era veramente uomo».

B. MAGGIONI, Padre nostro, Vita e Pensiero, Milano 1995, pp. 128.
Al pari di ogni parola ripetuta quotidianamente sin dall’infanzia, è facile recitare il Padre nostro in modo meccanico, senza la partecipazione del cuore e delle amente. Esso diventa così una formula priva di contenuto, disponibile per qualsiasi circostanza. La lettura proposta in queste pagine intende contrastare tale rischio attraverso una duplice attenzione. Anzitutto, l’Autore mira a ritrovare l’originaria verità del Padre nostro, interpretandolo nel contesto specifico della vita di Gesù e delle prime comunità cristiane. Insieme, è costante la preoccupazione di far risuonare l’annuncio evangelico – così efficacemente condensato nella preghiera del Signore – all’interno dell’esperienza e delle domande universali dell’uomo. Grazie a questo fecondo accostamento, le parole del Padre nostro riacquistano senso e aprono alla fiducia in Dio, così che il discepolo non possa concludere la preghiera insegnatagli da Gesù senza aver riassaporato il gusto di vivere.

1 commento:

  1. Lo Spirito prega in noi di Padre Louf è bellissimo. A un certo punto parla anche del perché la Castità e il Celibato sono necessari e sostenibili dall'uomo e dalla donna donati a Cristo e anche in certi periodi per le coppie sposate. Molto illuminante su questo e in generale su come si può vivere costantemente e in in costante contatto con il lo Spirito la preghiera.

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