venerdì 14 ottobre 2016

IL NEW YORK TIMES PARLA DEI FRANCESCANI

New York: Friars on the street
Pace e bene a voi tutti in cammino e in ricerca della vocazione divina.
Il mese di ottobre è il "mese missionario", il "mese della missione", e ogni anno si ripresenta come una buona occasione per riflettere e pregare e ad entusiasmarci  a questa dimensione fondamentale della Chiesa.
"La missione": essenziale e irrinunciabile anche per ogni frate francescano. Essa significa, infatti per noi "l'andare", il mettersi nelle strade del mondo in povertà e semplicità, con tutti dialogare e stringere relazioni fraterne senza pregiudizi, e a tutti annunciare con mitezza la gioia del Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo. "La missione" dei frati pertanto non ha confini di luoghi, di culture, di etnie o persone;  per essa i frati sono chiamati ad abbracciare il mondo intero.
Al riguardo, nei giorni scorsi,  nientemeno che il  "New York Times" ha pubblicato un articolo sul buon lavoro che i nostri frati stanno facendo a Brooklyn, (New York, USA) in un quartiere fortemente degradato e descritto come una “zona religiosamente morta”.
"La missione" dunque, vuole arrivare anche nelle nostre periferie, ci spinge ad annunciare Gesù anche all'uomo delle nostre grandi città spesso solo e disorientato, diventa lieto messaggio per chiunque, specie ai più deboli come i giovani abbandonati a loro stessi, confusi e senza un orientamento di vita.
Caro amico, se "la missione" ti attira e ti affascina, con noi frati, puoi metterti in cammino anche tu!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode
fra Alberto (fra.alberto@davide.it) 
 
















ll New York Times parla dei francescani

Fra Jude Winkler, Assistente generale per la Conventual Franciscan Federation (CFF), rende noto che il giornale: The New York Times ha pubblicato un articolo sul buon lavoro che i nostri frati stanno facendo a Brooklyn, New York, USA.

L'articolo, intitolato: “Missione di due frati: rianimano una chiesa di Brooklyn in una zona religiosamente morta", è apparso sull’edizione del 2 ottobre 2016.
Nel 2015 la Diocesi di Brooklyn stava per chiudere la “Chiesa Famiglia Slovacca” a causa della bassissima partecipazione alla Messa. Poi ha chiamato i francescani conventuali per reintrodurre il cattolicesimo in un quartiere che alcuni hanno descritto come una “zona religiosamente morta”. Quando Fra Raphael Zwolenkiewicz e Fra Nicholas Spano sono arrivati, la prima cosa che hanno fatto è stata dare alla chiesa un nome nuovo: Missione di San Damiano. Poi, hanno cominciato a raggiungere la comunità in modi nuovi e collaborativi.
Non siamo qui per essere una presenza invisibile, ma qualcosa di molto tangibile”. Così ha detto Fra Raphael, 65 anni. Entrambi i frati si vestono con la tonaca in pubblico e si vedono spesso in giro per il quartiere. Fra Nicholas ha sviluppato proposte per trasformare la chiesa in un hub di arte e un punto focale per la comunità. Di conseguenza, la Missione offre spazio per concerti che sono trasmessi da una stazione radio vicina e due gruppi hanno unito le forze per raccogliere fondi per il ripristino di un organo a canne della chiesa che vale $226.000.
Il quartiere ha molti giovani cattolici battezzati che non praticano la loro fede. Ora stanno iniziando a scoprire la chiesa attraverso la stazione radio e la serie di concerti. Sta crescendo il senso di comunità, e la partecipazione alla Messa è in aumento. Una persona del posto ha dichiarato: “È meravigliosa. I frati sono così tolleranti e accoglienti!”.

Fra Mark Folger
fonte : ofmconv

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