mercoledì 5 ottobre 2016

"IL CINGOLO" O CORDONE DEI FRATI

Cari amici in ascolto della vocazione divina, pace a voi!

In vari post precedenti mi sono già occupato in generale e soprattutto dal punto di vista storico dell’abito francescano: una tunica con un cappuccio e alla cinta, un cingolo (o cintura/cordone) di lana bianca con tre nodi. Proprio del cingolo dei frati, di questo elemento tipicamente francescano, vi voglio parlare oggi e del significato profondo che via via ha assunto. Vi benedico! Al Signore Gesù sempre la nostra Lode!
Frate Alberto
(fra.alberto@davide.it)
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Frate Tommaso da Celano, primo biografo di san Francesco, ci dice come il santo, dopo la sua conversione e in seguito alla rinuncia di tutti i beni paterni (con la sua famosa spoliazione davanti al Vescovo), avesse iniziato per la verità a vestirsi alla maniera degli eremiti, “ con una cintura di cuoio, un bastone in mano e sandali ai piedi” (Fonti Francescane 355). Ma un giorno avvenne un fatto che lo portò a fare una scelta diversa: ad abbandonare bastone e sandali e cingersi i fianchi con una semplice corda annodata! Ecco cosa successe:

Ma un giorno ...
in cui in questa chiesa si leggeva il brano del Vangelo relativo al mandato affidato agli Apostoli di predicare, il Santo, che ne aveva intuito solo il senso generale, dopo la Messa, pregò il sacerdote di spiegargli il passo. Il sacerdote glielo commentò punto per punto, e Francesco, udendo che i discepoli di Cristo non devono possedere né oro, né argento, né denaro, né portare bisaccia, né pane, né bastone per via, né avere calzari, né due tonache, nè cintura, ma soltanto predicare il Regno di Dio e la penitenza, subito, esultante di spirito Santo, esclamò: « Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore! ».
S'affretta allora il padre santo, tutto pieno di gioia, a realizzare il salutare ammonimento; non sopporta indugio alcuno a mettere in pratica fedelmente quanto ha sentito: si scioglie dai piedi i calzari, abbandona il suo bastone, si accontenta di una sola tunica, sostituisce la sua cintura con una corda. Da quell'istante confeziona per sé una veste che riproduce l'immagine della croce, per tener lontane tutte le seduzioni del demonio; la fa ruvidissima, per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi e peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile al mondo invidiargliela! (Fonti Francescane 356)
Con altrettanta cura e devozione si impegnava a compiere gli altri insegnamenti uditi. Egli infatti non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma, affidando ad una encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con ogni diligenza di eseguirlo alla lettera (Fonti Francescane 357).

Francesco, dunque, all'udire queste parole, subito vuole vivere alla lettera i dettami del Vangelo; desidera in tutto essere e presentarsi da povero svestendosi di ogni pur piccolo segno di potere e forza, come indica Gesù!  Abbandona pertanto anche la cintura in pelle, che era il normale supporto alla borsa dei denari per borghesi, mercanti e cavalieri, sostituendola con un'umile corda come i nulla tenenti !  
Da quel giorno, si definisce per sempre il modo di presentarsi e vestire di san Francesco come dei suoi frati! 
Gli antichi cronisti riportano l'abitudine dei Frati Minori di indossare l'abito (una tonaca e un cappuccio) cinto in vita da una corda. Proprio per questo in Francia i francescani furono chiamati per secoli anche “les Cordelliers” (fino alla rivoluzione francese).
Se all’inizio è semplicemente una "corda annodata" senza però un numero preciso nodi, ben presto questi si riducono ad un numero fisso di TRE a simboleggiare anche visivamente i voti di povertà, castità e obbedienza che i frati promettono di osservare tutta la vita: 
  • La povertà, perchè il Signore è l'unica vera Ricchezza!
  • La castità, perchè Lui è l'unico grande Amore che riempie il cuore e l'esistenza!
  • L'obbedienza, perchè solo alla Sua Volontà il frate francescano tende e si ispira.
La "corda francescana" scelta dunque inizialmente a supporto dell'abito, solo perché più semplice e rozza rispetto alla più “ricca” cintura di cuoio, ben presto si completa di ulteriori significati simbolici, quando nei tre nodi, vengono riconosciuti e manifestati i tre voti della Professione Religiosa Francescana.


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