domenica 12 giugno 2016

I FRATI DEL SANTO

Padova- Basilica di s. Antonio (WEB.CAM Tomba)
gruppo di giovani frati "frati del santo" alla loro professione solenne  
Pace e bene cari amici, in cammino e in ricerca vocazionale.
In questi giorni alla Basilica di S. Antonio di Padova si vive e ci si prepara con grande partecipazione alla festa del Santo (domani 13 giugno) per la quale sono attesi circa 200.000 pellegrini.
S. Antonio: un giovane frate francescano che il mondo intero ama e venera e invoca! 
Custodi da sempre della sua basilica e della sua tomba sono i Frati Minori Conventuali (di cui anch'io faccio parte), detti a Padova semplicemente  "i frati del Santo". Questa connotazione "antoniana" in realtà non deve farci dimenticare che i Minori Conventuali sono "frati francescani" (come il Santo del resto!) risalendo addirittura al ceppo più antico e ininterrotto dell'Ordine fondato dal Poverello d'Assisi. Non a caso, infatti, ritroviamo i Frati Minori Conventuali anche alla Basilica e alla tomba di san Francesco in Assisi. Un onore davvero speciale per noi essere i custodi "delle tombe di famiglia" e ogni giorno vivere accanto a S. Francesco e S. Antonio. A noi è certo affidato anche in modo speciale l'essere i primi testimoni di questi due santi straordinari.
Al Signore Gesù sempre la nostra lode. Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)  

Assisi- Basilica di san Francesco
gruppo di giovani frati minori conventuali presso la tomba (WEB/CAM)
I FRATI DEL SANTO
Nel chiostro della Magnolia, presso la Basilica di S. Antonio, Padova, un giornalista incrocia un frate, diretto alla Penitenzieria, e gli chiede: “Scusi padre, mi può dire in breve che cos’è il “fenomeno antoniano”, di cui si parla in questi giorni alla vigilia della festa di S. Antonio?” 
Il frate, per nulla sorpreso, risponde: “ Beh! Il fenomeno è S. Antonio, ma una mano gliela diamo anche noi”. “Noi chi?” “Noi frati del Santo”. “Chi sono i “Frati del Santo”? (...) Mi sento chiamato in causa. 
  • “Frati del Santo” è un nome dato dai padovani e dai pellegrini ai Francescani Minori Conventuali che custodiscono le spoglie mortali di S. Antonio di Padova e animano le varie attività spirituali, culturali e caritative, sorte all’ombra della spaziosa basilica antoniana.
  • Siamo una comunità di fratelli con vocazione francescana, sottoscritta dai voti di povertà, castità e obbedienza. Così la dipinge il Ministro Provinciale, P. Giovanni Voltan. “Siamo, per grazia, una comunità internazionale avendo tra noi confratelli d’altre nazioni (Romania, Polonia, Croazia, India, Indonesia). Abbiamo età, formazione, caratteri, culture diverse e non sempre riesce facile la vita comunitaria, ma ci proviamo, mettendo al centro la preghiera comunitaria che ha i suoi tempi e il suo respiro: al mattino, a metà giornata e alla sera. Siamo consci di essere al cuore della Provincia religiosa, della città di Padova proprio perché custodi di Sant’Antonio, un confratello santo che è vivo come scopriamo ogni giorno da tanti pellegrini che ricorrono a lui, lo sentono vicino, vero “patrono dei poveri e sofferenti”. 
Un miracolo che continua, anzi il miracolo per eccellenza: "per Antonium ad Jesum", come ebbe a dire Papa Pio XI. Il Beato Papa Paolo VI definì la Basilica dedicata a S. Antonio “clinica spirituale”. Oggi Papa Francesco la chiamerebbe un “ospedale da campo”; noi in modo più terra terra, un “porto di mare” ove tutti, da qualsiasi provenienza e storia, possono incontrare il Signore, la sua misericordia. Per questo il servizio principale è l’accoglienza, la predicazione, la riconciliazione. Tutto parla dell’incontro che avviene nel nome del Signore e del Santo, ( discepolo e contemporaneo di S. Francesco), che ha saputo mettere assieme la grande cultura biblica-teologica con la vita concreta delle famiglie, dei poveri di cui s’è sempre sentito difensore contro ogni sopraffazione.
Da questo cuore pulsante partono tante iniziative ispirate ad un binomio che sintetizza la vita di Sant’Antonio: Vangelo e Carità. 


  • Annuncio del Vangelo-evangelizzazione-cultura (Messaggero di S. Antonio, voce dei frati del Santo, Biblioteca Antoniana, Centro Studi Antoniani, Istituto Teologico S. Antonio Dottore, Centro Provinciale Missionario, Missioni all’estero e in Italia con le reliquie del Santo)

La Basilica è di proprietà pontificia e, in seguito ai Patti Lateranensi, è amministrata da un Delegato Pontificio, che attualmente è il Vescovo Mons. Giovanni Tonucci, che rappresenta Papa Francesco e la Santa Sede. Collabora un’istituzione più antica - nata nel 1396 - la Veneranda Arca di S. Antonio, responsabile della manutenzione del complesso antoniano (come le fabbricerie delle grandi cattedrali e basiliche). E’ composta da “presidenti” nominati dal Comune di Padova; accanto a loro un rappresentate del Delegato pontificio (per la Santa Sede) e il frate Rettore della Basilica (per la Provincia italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali).
Tutti insieme con ruoli diversi queste realtà operano per il bene del grande complesso antoniano, sorto grazie alla vita santa di frate Antonio da Lisbona, qui vissuto nei tre intensi anni padovani, sino a diventare per sempre S. Antonio di Padova, "il Santo che tutto il mondo ama”.



A cura di 
Luigi Francesco Ruffato, 
frate del Santo

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