mercoledì 18 maggio 2016

LA VOCAZIONE DI FRATE FRANK - DA FILOSOFO A FRANCESCANO

Pace e bene cari amici, in cammino e in ricerca dei desideri di Dio.
Sono sempre belli e provocanti e incoraggianti i racconti vocazionali dei nostri giovani frati. Oggi vi propongo la vicenda di frate Frank Hebestreit, studente in teologia ad Assisi. Già brillante dottorando in filosofia, giunge alla scelta francescana dopo una lunga ricerca di senso e di verità. Ringraziandolo di cuore per la condivisone invito tutti a ricordarlo nella preghiera, nella consapevolezza che Gesù è l'unica nostra VIA, VERITA' e VITA.
A Lui sempre la nostra Lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Assisi: incontro con papa Francesco

MISERICORDIA E VERITÀ S'INCONTRERANNO!
La storia vocazionale di frate Frank Hebestreit

Sono fra Frank e vengo dalla “grande” Germania, dove sono nato e cresciuto. Da circa 5 anni vivo in Italia. Ma, volete sapere per quale motivo sono passato da würstel e krauti a caffè e dolci? È un lungo cammino di ricerca della verità sulla mia vita, su Dio e sugli altri. Vi racconto alcuni momenti importanti di questa avventura personale.

  • Dopo il servizio civile volevo studiare, ma mi sono gravemente ammalato. Durante la degenza all’ospedale Dio mi ha aperto gli occhi attraverso la verità contenuta nei Vangeli che ho letto quattro volte di seguito, perché sentivo in essi una profondità inedita da scoprire.
  • La mia conversione è avvenuta in mezzo a tanti malati e alla loro vicinanza. Così potevo toccare con mano che Dio agisce ovunque: nella miseria e nella gioia. Dopo un certo tempo ho, poi, ripreso l’idea dello studio andando all’università di Eichstätt, un piccolo paese nella Baviera, di stile barocco, molto carino. Qui ho incontrato per la prima volta un cattolicesimo forte.

imbattibile al ping-pong

  • Fino a quel momento avevo fatto esperienza nella comunità protestante, pur essendo stato battezzato nella Chiesa Cattolica. Ma, conosciuta la ricca spiritualità, la tradizione e la comunità mi sono convinto a fare un passo in avanti. Nella notte di Pasqua del 2004 ho ricevuto la confermazione dello Spirito per trovare la vera strada per la mia vita. Intuivo il percorso, ma non avevo chiarezza su me stesso e su cosa fare della mia vita.
  • Ho iniziato a studiare scienze politiche, ma un incontro speciale con un ex-certosino mi ha aperto gli occhi al mondo della filosofia. Erano le domande filosofiche che mi attiravano, mi spingevano a cercare. Ho scoperto la libertà del pensiero. In definitiva la possibilità di percorrere la via per conoscere Dio. Da questo momento in poi la filosofia, insieme con la luce della fede, sono state la lampada per illuminare la mia interiorità e per capire il mondo. Ben presto mi è affiorata l’idea di farmi religioso.
  • Nel dicembre 2008 ho incontrato, su proposta di una cara amica, i Frati Minori Conventuali. Una via alla quale non avrei pensato neanche in sogno. Non conoscevo niente di san Francesco e dei suoi compagni e non mi trovavo nello spirito francescano.

Così per lo meno pensavo io. Ma Dio conosceva la verità nascosta anche a me stesso e mi ha condotto nella comprensione con molta pazienza e amore. Finito il dottorato, sono entrato nel postulato della provincia tedesca nel 2009, sempre dubitando: “ma è questa la mia strada? Impossibile!” Così parlava la mente, il calcolo, la paura. “Ma è tutto vero, questo sei tu!”, rispondeva il cuore.

Ho trascorso un anno intero con questa tensione dentro, prima della proposta di continuare il cammino vocazionale in Italia, a Brescia. Ventiquattro ore di tempo per decidere. Tutto questo senza conoscere neppure una frase in italiano. Ma stavo facendo qualcosa che contava più di mille discernimenti, e in contrasto con la mia abitudine intellettuale: mi sono fidato di Dio.

  • Forse era più facile per me capire Hegel e Kant, che fare questo semplice gesto di fiducia, perché era questo che Dio voleva da me, la mia mano aperta. E così si aprì un mondo nuovo, quasi una vita nuova. All’inizio è stato duro: la cultura, la lingua, il vivere insieme e il disagio di non poter esprimere le mie emozioni, i miei stati d’animo. Naturalmente l’atmosfera umana. Ma grazie ai fratelli e a uomini gentili e benevoli mi sono aperto alla vita, a me stesso, alla mia interiorità e alla bellezza del mondo.
  • Perciò rendo grazie ogni giorno per il dono di stare in questo paese per provvidenza divina. Dopo il Postulato sono entrato in noviziato, la fase di discernimento per la professione religiosa, ad Assisi, proprio vicino alla tomba del nostro padre San Francesco. È stato un anno di crescita, di conferma della mia intuizione di fondo della voce di Dio: “questa è la strada!”.

scatenato....

  • La visita dei luoghi francescani, il vivere accanto al Santo e respirare l’aria di questo luogo mi hanno portato alla certezza intima di voler condividere in profondità la vita con Cristo nella fraternità. Il giorno 8 settembre 2012, nella Basilica inferiore di S. Francesco in Assisi, ho fatto la professione dei voti di povertà, obbedienza e castità. Solo in seguito ho realizzato che la professione fatta si rivela come tale solo nel vissuto quotidiano. È come un viaggio che si organizza. Una volta progettato non rimane che mettersi in cammino, non solo con la mente, ma soprattutto con il corpo, cioè con tutto te stesso. 
  • Dal 2012 sto (nuovamente) studiando teologia. Sono già alla fine del percorso di studi. Ma la ricerca della verità continua. È un pochino come nel film “Il Signore degli anelli”: vivere in compagnia per diventare veramente me stesso e un dono per gli altri con Dio, il mio unico “tesoro” (senza rinunciare alla mia passione di giocare a ping pong!).

La pace del Signore sia con voi!
frate Frank Hebestreit



dal bellissimo blog dei giovani frati di Assisi

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