sabato 16 aprile 2016

PILLOLE VOCAZIONALI (24) - COM'E' LA PREGHIERA DEI FRATI ?

Il Signore ti dia pace,
caro amico in ricerca vocazionale che forse stai visitando "per caso" questo blog così particolare e specifico dedicato alla chiamata francescana.
Sempre sono molte le mail che ricevo riguardanti la nostra vita con domande sul nostro stile e su che cosa concretamente noi frati facciamo . Ieri per es. mi ha scritto un ragazzo di nome Alessandro chiedendomi:  "com'è la preghiera dei frati?".


La preghiera: una componente essenziale della nostra vita che struttura e caratterizza ogni nostra giornata! Senza, un frate si inaridisce e perde ben presto il senso della sua vocazione, il valore di una scelta così forte. La vocazione francescana infatti si radica nel cuore di Gesù, nella relazione intima e personale con Lui, in un incontro d'amore quotidiano. Per questo, nelle nostre comunità, abbiamo diversi tempi e spazi di preghiera durante la giornata: Meditazione personale, la liturgia delle Ore, l'eucarestia, adorazione, S. Rosario....  Naturalmente ogni comunità anche si diversifica e caratterizza in base alla missione ad essa affidata ( parrocchie, santuari, centri di carità...) , ma sempre la preghiera è il cardine della vita del frate!

Al riguardo vi propongo un  breve  video, molto bello,  che mostra un momento di preghiera dei nostri frati (di Francia e Belgio) che recentemente si sono ritrovati in capitolo nella comunità di Narbonne.  Buon ascolto (è in francese.. ma lo si può davvero gustare!). 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

San Francesco e la preghiera
San Francesco è conosciuto, come l’uomo che più somigliò a Cristo, «il primo dopo l’unico», come il fratello universale, come un uomo di pace e di riconciliazione, come il poverello, l’amante dei poveri, il cantore della creazione. È vero! Francesco di Assisi, però, è prima di tutto un mistico, un autentico contemplativo, un innamorato di Cristo, povero e crocifisso. Francesco, come dice il suo biografo Tommaso da Celano “Non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli stesso tutto trasformato in preghiera vivente”.

La presenza di Dio lo trasfigura, fino a renderlo «un altro Cristo». Francesco, assorto in preghiera, estatico in mezzo al creato o rapito nella contemplazione, in trasporto d’amore dinanzi al Crocifisso, è l’immagine più consueta e più vera. Assetato di Dio e del silenzio ricercava spesso i luoghi solitari, appartati, remoti. Ma sia che fosse in un  eremo, come quando stava fra la gente, percorrendo città e paesi, sempre sapeva ritrovare uno spazio interiore di incontro con il Signore.
La preghiera era la sua consolazione, la sua difesa. Quante notti passate in preghiera, nelle selve, “invaso da soave dolcezza, da commozione, da festante giubilo”. Di tanto spazio donato a Dio ci sono giunte alcune preghiere. Forse più di altri Scritti ne rivelano la santità: aprono gorghi di luce nell’anima, effusioni d’amore nel cuore. E ne manifestano la spiritualità: il modo di porsi dinanzi a Dio, di lodarlo, ringraziarlo, benedirlo.


Alcune preghiere di san Francesco:
( vedi altre sue preghiere in questo SITO)
– “Chi sei tu, dolcissimo Signore mio e chi sono io, miserabile verme e disutile servo tuo..?

– “O Signore mio Gesù Cristo, due grazie ti prego che tu mi faccia innanzi che io muoia, la prima, che in vita mia senta nell’anima e nel corpo mio, quanto è possibile, quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nell’ora della tua acerbissima passione; la seconda si è che io senta nel cuore mio, quanto è possibile, quell’eccessivo amore, del quale tu, Figlio di Dio, eri acceso a sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori”.

– “Sommo, glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio e dammi fede retta, speranza certa e carità perfetta, senno e conoscimento o Signore, perché adempia il tuo santo e verace comandamento”.

– “Rapisca, ti prego, o Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, affinché io muoia per amore dell’amore tuo come tu ti sei degnato di morire per amore dell’amor mio”.

– “Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri, per la forza del tuo amore, di fare quello che sappiamo che tu vuoi e di volere sempre quello che a te piace, affinché sempre più interiormente purificati, interiormente illuminati e infiammati dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore Gesù Cristo e, con l’aiuto della sola tua grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nell’Unità semplice vivi e regni e sei glorioso, Dio onnipotente, per tutti i secoli dei secoli. Amen”.


Pillole Vocazionali :
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