venerdì 8 aprile 2016

FRATE ROCCO SACERDOTE...GIOVANE COLMATO DI MISERICORDIA

Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia Pace!
Sabato 2 aprile, come già vi avevo annunciato, un caro confratello di Calabria, fra Rocco Predoti è stato ordinato sacerdote ed ha così iniziato il suo nuovo prezioso ministero. D'ora innanzi, infatti, egli sarà chiamato a portare e donare, come Gesù, la Misericordia di Dio agli uomini e alle donne del nostro tempo. Ti siamo vicini caro frate (padre) Rocco; buona missione!
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


Una riflessione sulla vocazione di fra Rocco, sacerdote di Cristo

Carissimi Amici, 
Sabato scorso, giorno 2 Aprile il nostro fratello Rocco è stato ordinato sacerdote! Alcuni di noi siamo stati vicini a Lui nei momenti dell’Ordinazione e della Prima Messa nella sua Parrocchia di origine, Cittanova, in Calabria.
Il giorno dell’ordinazione ricorreva anche la festa della Divina Misericordia. Le due feste sono fortemente collegate proprio per l’elemento della Misericordia di Dio.
Mi viene in mente un episodio che capitò a S. Francesco, narrato nelle fonti francescane. Un Giorno frate Masseo chiese a Francesco: «Perché a te, perché a te, perché a te?... Perché a te tutto il mondo ti viene dietro, ogni persona desidera vederti …? Tu non sei bello, non sei uomo di scienza, non sei nobile! Perché dunque tutto il mondo ti viene dietro?»
Francesco, uomo umile, riconobbe che Masseo aveva ragione. Rispose Francesco: «Vuoi sapere il perché? Gli occhi santissimi di Dio non hanno visto, tra i peccatori, nessuno più vile, né più insufficiente, né più peccatore di me … e perciò mi ha scelto, per confondere la grandezza, la fortezza, la bellezza e la sapienza del mondo, perché si manifesti che ogni virtù ed ogni bene viene da Lui e non dalla creatura … ».
Ciò che caratterizza la chiamata di Dio è l’accorgersi del volto Misericordioso di Dio che ci guarda e ci dice che si fida di noi, che è disposto a scommettere su noi, non per le nostre capacità ma per la sua fedeltà e la sua Misericordia, capaci di donarci sempre nuova vita. È questa l’esperienza che fece S. Francesco davanti al volto del Crocifisso di San Damiano! Noi, invece, siamo molto bravi a sfuggire continuamente questo sguardo di vita!
Penso che a fondamento di ogni chiamata di Dio c’è l’esperienza dell’infinita Misericordia che Dio usa nei nostri confronti e che muove a lasciare tutto per seguirlo con gioia. Questo vale molto di più per chi riceve la vocazione a essere sacerdote di Cristo e degli uomini. L’esperienza di Dio che ci usa Misericordia è fondamentale! Dal fatto che Dio condona il debito, a noi impossibile da saldare, deve scaturire la decisione di usare Misericordia nei confronti dei fratelli che hanno piccoli debiti nei nostri confronti.
Noi, frati del “Franciscanum”  (il convento in Assisi, dove il novello sacerdote ha compiuto i suoi studi teologici) siamo testimoni di come Dio ha usato misericordia nella vita di Fra Rocco. Abbiamo anche fatto esperienza di come, dopo aver ricevuto la Misericordia di Dio, egli l’abbia donata anche a noi, standoci vicino e aiutandoci a rialzarci dopo ogni caduta. Risuonano ancora nel mio cuore le parole che mi ha rivolto: “Non mollare mai!
Adesso siamo sicuri che il nostro fratello (Padre) Rocco saprà essere canale di Misericordia per tanti uomini e donne perché in essi rifiorisca la vita di Dio.
Buon Ministero padre Rocco e ricordati di pregare per noi!

Prima S. Messa: All'elevazione
Prima S. Messa
Con alcuni frati presenti alla Prima Messa
E' sempre...lui!!!

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!