mercoledì 6 gennaio 2016

La grazia di scoprire la Stella


Pace e bene cari amici in cammino e in ricerca. 
Scoprire la vocazione che il Signore vuole indicarci, è fondamentale per ogni giovane, per ogni uomo... , per tutti: è come una stella che orienterà e guiderà ogni nostro passo, decisione e scelta; che darà senso e pienezza a tutto l' esistere. Senza si è naufraghi e vagabondi, dispersi e ciechi...

Di questo ha parlato ieri anche papa Francesco in una visita a sorpresa al Santuario francescano di Greccio, alla Grotta del Presepe e ai luoghi in cui visse San Francesco. 

Fra i segni del Natale – ha detto - vi è la Stella dei Re Magi: “Il cielo è pieno di stelle” ma loro ne hanno vista “una speciale, una Stella che li muoveva a lasciare tante cose e a incominciare un cammino” che non sapevano dove li portasse. “Quando nella nostra vita - ha commentato - non troviamo qualche stella speciale che ci chiama a fare qualcosa di più, qualcosa di buono, a intraprendere un cammino, anche a prendere una decisione … qualcosa non va. E dobbiamo chiedere la grazia di scoprire la Stella che Dio oggi vuol farmi vedere, perché quella Stella mi condurrà a Gesù”.

Carissimi,  preghiamo perchè ciascuno di noi possa scorgere questa Luce e questa Stella che è Gesù!
A Lui sempre la nostra Lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


Greccio è legato in modo indissolubile alla vita di san Francesco.
Gli ultimi anni della vita di Francesco sono dolorosi; malattia e situazione del suo Ordine lo forgiano. Sono anche gli anni in cui un’intima gioia, un senso di pienezza che tutto pervade, sembra impadronirsi di lui. Di questi sentimenti è testimone il singolare Natale nella montagna, che Francesco vuole celebrare a Greccio – luogo a lui tanto caro – il 25 dicembre 1223. A Giovanni Velita, signore di Greccio, Fran­cesco disse: “Ecco vorrei che in qualche grotta della montagna che possiedi facessi collocare una mangiatoia con il fieno e vi conducessi un bue e un asinello così come erano a Betlemme. La notte di Natale verrò lassù e, tutti insieme, pregheremo nella grotta”. Giunge la notte di Natale: nella grotta tutto è pronto. Il presepe e un piccolo altare. Era come se Betlemme, quell’anno, si fosse portato sulla cima della montagna di Greccio. Il sacerdote dà inizio alla Mes­sa di Natale. Francesco canta il Van­gelo. Il culmine della celebrazione: Francesco prende tra le braccia quel bambino posto sul fieno il quale, per la fede di Francesco, sembra prendere vita e rinascere nel cuore dei presenti. Fu questo il primo presepe della storia.

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