giovedì 19 novembre 2015

Una preghiera per la Pace:"Seigneur, désarme-les. Et désarme-nous”

Cari amici in camino e in ricerca dell vocazione divina, il Signore vi dia Pace.

In questi giorni, tutti siamo sconvolti dai tragici fatti di Parigi. Ma la speranza e la fede non possono abbandonarci, così come il nostro impegno di credenti nella preghiera e nella vita quotidiana per costruire la pace.

Vi segnalo oggi una Preghiera per la Pace composta dai Vescovi francesi nello stile e nello spirito dei monaci di Tibhirine: "Seigneur, désarme-les. Et désarme-nous”. “Signore, disarmali. E disarmaci”. Un testo redatto nelle stesse ore in cui le teste di cuoio francesi hanno dato l’assalto a un covo di terroristi nel quartiere Saint-Denis, a nord di Parigi.

Il Signore Gesù, principe della pace, ancora regni su noi e nel mondo intero. A Lui sempre la nostra Lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Alpi friulane: Croce al Passo Volaia (mt 1977)
Il testo della preghiera dei Vescovi di Francia:

“Disarmali: sappiamo quanto questa violenza estrema sia il sinistro pane quotidiano in Iraq, in Siria, Palestina, Centrafrica, Sudan, Eritrea, Afghanistan. Ora si è impossessata di noi”.

“Disarmali Signore: e fa che sorgano in mezzo a loro profeti che gridano la loro indignazione e la loro vergogna nel vedere come hanno sfigurato l’immagine dell’Uomo, l’immagine di Dio”.

“Disarmali, Signore dandoci, se necessario, poiché è necessario, di adottare tutti i mezzi utili per proteggere gli innocenti con determinazione. Ma senza odio.

Disarma anche noi, Signore: in Francia, in Occidente, senza ovviamente giustificare il circolo vizioso della vendetta, la Storia ci ha insegnato alcune cose. Dacci, Signore, la capacità di ascoltare profeti guidati dal tuo Spirito. Non farci cadere nella disperazione, anche se siamo confusi dall’ampiezza del male in questo mondo”. 

“Disarmaci e fa’ in modo che non ci irrigidiamo dietro porte chiuse, memorie sorde e cieche, dietro privilegi che non vogliamo condividere.

Disarmaci, a immagine del tuo Figlio adorato la cui sola logica è la sola veramente all’altezza degli avvenimenti che ci colpiscono: ‘Non prendono la mia vita. Sono io che la dono’”.

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