lunedì 16 novembre 2015

Fino a che età è possibile diventare frate?

Pace e bene cari amici in cammino e in ricerca vocazionale.
"Fino a che età è possibile diventare frate?", "Un adulto, un uomo maturo può consacrarsi?". Spesso ricevo simili domande da over 35/37 anni in su. Di seguito ecco una breve riflessione con qualche nostro orientamento e indicazione (riprendo parte di un post pubblicato tempo fa). Resto a disposizione per chi vorrà scrivermi personalmente. Al Signore Gesù sempre la nostra lode.

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Alpi friulane: fontana di acqua viva
Ci sono limiti di età per entrare in convento?
Fino a qualche anno fa era la giovinezza (non oltre i 30-35 anni al massimo) il tempo quasi esclusivo per un discernimento vocazionale e una scelta di consacrazione religiosa. Negli ultimi tempi, parallelamente a quanto avviene per es. per chi si fa una famiglia (sempre più tardi!) sono in forte crescita le richieste di persone anche molto mature e adulte (quarantenni e oltre...) che chiedono di accedere alla nostra vocazione.

Uno sguardo a tale fenomeno
* Da un punto di vista sociologico, esso appare in linea non solo con il protrarsi e il dilazionare anche di altre scelte di vita (affettive, lavorative, professionali..), ma anche con una rinnovata percezione dell'età adulta, non più luogo definitivo e stabile, ma essa pure tempo di continuo rinnovamento ed evoluzione e di disponibilità ad opzioni  forti e talvolta di netto cambiamento rispetto a cammini precedenti. 
* Da un punto di vista ecclesiale, può senz'altro essere letto come un bisogno di ritorno al Signore e riscoperta della fede da parte di tante persone per anni impegnate o distratte in altri percorsi. Spesso alle spalle ci sono cammini di conversione davvero belli e intensi con conseguente esigenza di una svolta decisa. Frequente, in questi adulti che si rivolgono a noi frati con una domanda vocazionale, appare il bisogno di dare un senso più autentico e vero a vite deludenti percepite come aride e sterili; c'è un forte bisogno di dono e servizio; c'è una ricerca di comunione  e di comunità fraterne di fronte alla crescente solitudine e all'individualismo dilagante... E' bella poi la determinazione e la serietà (tipica della maturità) che caratterizza tanti nella loro richiesta! E certamente tutto questo è anche un segno dello Spirito, che come una sorgente di acqua viva sempre sgorga e suscita e da' vita...

Alcuni aspetti problematici.
Se molti sono gli aspetti interessanti di un tale fenomeno, non mancano però le criticità. 
L'adulto che ci interpella apre, infatti, nuove sfide al discernimento (ben diverso che per le vocazioni giovanili). Ne elenco alcune:
 = Al di là di ogni migliore e retta intenzione (che è fuori discussione!), è per esempio  spesso davvero arduo per degli adulti ormai strutturati (parlo di quarantenni, cinquantenni ed oltre..), intraprendere la nostra scelta: troppi i condizionamenti e legami dalla vita precedente, troppe le abitudini ormai radicate (per es. di autonomia personale, economica.. lavorativa..); spesso troppe le "storie" molto forti e talvolta dolorose (in ambito affettivo e sessuale o relazionale..) da essere veramente superate o integrate...
= Si aggiunga poi il lungo iter formativo: i molti passi necessari per diventare frate e per entrare a pieno titolo nella comunità francescana, i molti anni di studio (circa 9 anni di formazione e studio per chi anche diventa sacerdote!) con pertanto una sorta di "parcheggio forzato" (per nulla facile da gestire e spesso alquanto scoraggiante per il candidato adulto) in un periodo della vita, quello della maturità, che dovrebbe essere invece il più fruttuoso e generativo. 
= Altri motivi di difficoltà sono dettati dalla difficile situazione lavorativa contemporanea....; se un adulto infatti, dopo avere lasciato il proprio lavoro per entrare in convento, poi scopre che questa non era la sua strada...che si fa? ecc. ecc...
Tutto questo chiede un discernimento serio e approfondito!

Quali cammini di discernimento?
* Ai giovani (fino ai 35 anni) indichiamo l'ormai famoso cammino del "GRUPPO SAN DAMIANO"; un'opportunità molto bella di verifica della chiamata, di crescita spirituale, di fraternità e di conoscenza della dimensione francescana.
* Ai più adulti (dai 35 in su) che pure sentono il richiamo alla nostra vocazazione, sempre e comunque riserviamo attenzione e ascolto, valutando con essi con pacatezza e disponibilità questi nostri orientamenti insieme al loro vissuto, all'intensità e alla veridicità di una chiamata e di una possibilità vocazionale. Il passo successivo, se riscontrate alcune condizioni fondamentali, è quello di iniziare un percorso di verifica presso alcune nostre comunità preparate ad hoc per tali accompagnamenti.

Per approfondire, puoi leggere anche il post: Diventare frate a 40 anni?

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