mercoledì 21 ottobre 2015

Il convento fa rimanere giovani

Brescia: P. Olindo, in carrozzina, assistito da P. Alessandro
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Molti mi chiedono come sono costituite le nostre comunità (da giovani.. da vecchi.. stranieri ecc..). Ebbene, queste vedono il vivere accanto da fratelli, frati giovani e frati maturi, insieme anche a frati anziani e talvolta, anche molto anziani. Le varie età e sensibilità e provenienze (spesso diverse nazionalità) sono sempre ben rappresentate, come del resto in ogni grande famiglia in cui ci sono i genitori, i figli, i nonni, i nipoti... In particolare, la presenza di confratelli di età spesso veneranda, rappresenta per la comunità sempre una grazia, un patrimonio di bontà e sapienza ed esperienze che arricchiscono enormemente il vivere di ogni fraternità francescana.

Questi fratelli maggiori sono per  tutti la memoria carismatica dell'Ordine. Hanno percorso prima di noi la vita francescana e continuano a formarci in essa. In particolare, garantiscono una presenza silenziosa e fedele e orante, accogliente e disponibile, a volte sofferente e limitata nelle possibilità operative, ma sempre generosa e attenta. Per i frati più giovani sono un grande aiuto per evitare superficialità e improvvisazione, sempre donando sapienza e consigli profondi.  E se talvolta la malattia o gli acciacchi li appesantiscono, questo è sempre per tutti un invito ulteriore alla solidarietà reciproca, alla cura, alla custodia, al bene, all'amorevolezza fraterna.

Anche le loro storie personali, come i tanti fatti che appartengono al loro vissuto sono per le nostre comunità sempre occasione di racconti e narrazioni spesso fascinose e accattivanti. E' il caso di un caro e anziano confratello, P. Giuseppe Ungaro che vive con me nella comunità presso il Convento della Basilica del Santo di Padova. Qualche tempo fa è stato intervistato da RAI 2 ("Sulla via di Damasco"), lasciando tutti di "stucco" per la freschezza delle risposte e la lucidità e la simpatia espressa! E... se consideriamo la sua veneranda età (di ben 96 anni!!!), questo mi porta a dire davvero che "il convento fa rimanere sempre giovani"!!

Carissimi, vi lascio alla testimonianza di p. Giuseppe Ungaro, chiedendo una preghiera per lui e per tutte le nostre comunità chiamate a testimoniare nel mondo la bellezza di vivere insieme nel nome del Vangelo del nostro Signore Gesù. A Lui sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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