venerdì 9 ottobre 2015

Com'è fatto il saio, l'abito francescano?

Cari amici in cammino vocazionale, il Signore vi dia pace. 

"Com'è fatto il saio francescano? Di che colore è il vero abito dei frati..nero.. marrone..grigio? Perchè i frati portano la tonaca?" E via dicendo... ogni giorno domande analoghe!! 
Poichè molti di voi spesso mi chiedono notizie su questo "indumento" tanto particolare che caratterizza noi frati, vi ripropongo un "post" di qualche tempo fa in cui, sia pure sommariamente ne spiegavo l'origine, il significato e anche perchè, nel tempo, abbia assunto diversi colori... Mi auguro che questo articoletto vi aiuti a chiarire i vostri interrogativi, ma soprattutto ad innamoravi sempre di più della nostra vita di frati e seguaci di Francesco; una scelta di vita e una vocazione che anche attraverso l'abito (fatto a forma di Croce!) siamo chiamati a manifestare in umiltà e minorità, ovunque e a tutti. Vi invito anche a pregare per i giovani che sabato 17 e domenica 18 ottobre inizieranno il cammino di discernimento nel Gruppo san Damiano all'inizio di questo anno di ricerca tanto importante per loro.
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. fra Alberto. ( fra.alberto@davide.it )

Ghana: giovane frate (fra Taddeus) con due ragazzi della nostra scuola
DOMANDA DI LUCA
caro p. Alberto, mi chiamo Luca, ho 16 anni e ho partecipato ad una recente (bellissima) settimana di spiritualità per adolescenti con i vostri frati in Assisi, al Sacro Convento presso la Basilica di san Francesco. Sono rimasto colpito dal vostro abito: alcuni lo portano di colore nero altri di color cenere-grigio. Che significa? E perchè portate questo abito così fatto e con queste differenze? E perchè poi ad Assisi si vedono tante altre fogge di abiti e colori? Grazie! Luca
Assisi-Estate 2014: campo adolescenti
RISPOSTA DI F. ALBERTO
Caro Luca, grazie per la tua domanda che, per la verità mi hanno già posto in molti.Ti rispondo alquanto sinteticamente promettendomi di ritornare sull'argomento in modo più completo più avanti.
Parto da una precisazione. San Francesco ha fondato tre Ordini: il primo-religioso maschile (i Frati), il secondo- religioso femminile (le Suore Clarisse), il terzo per i secolari di ambo i sessi ( I Laici) .

a) Il PRIMO ORDINE FRANCESCANO (è il ramo maschile degli Ordini fondati da S. Francesco-i frati!) è composto da 3 famiglie religiose; vi  sono i Frati Minori Conventuali (la famiglia alla quale anche io appartengo), vi sono poi i Frati Minori (Osservanza) e i Frati Minori Cappuccini e ciascuno con un abito proprio (simile , ma anche diverso: un saio, un cappuccio, un cingolo). Anche in anni recenti sono sorte poi tante congregazioni e società religiose che si ispirano a san Francesco, ma che NON appartengono giuridicamente all'Ordine Francescano, anche se qualche volta si presentano per tali. Questo per dire che vi è in effetti anche una miriade di gruppi e movimenti "francescani"che possono creare più di qualche domanda circa l'abito francescano  "doc" e non solo.... Dunque non tutti gli abiti religiosi simil-francescani che vedi attorno in realtà sono  tali..se non per qualche lontana somiglianza. E credo che ad Assisi tu abbia potuto constatare quanta varietà e fantasia ci sia in merito con abiti di tutte le fogge!!!

b) ORIGINE DELL'ABITO : Mi limito nella mia risposta partendo dall'esperienza di san Francesco e sottolinenando in particolare la tradizione dei Frati Minori Conventuali a cui appartengo (il ceppo più antico  e ininterrotto delle famiglie francescane).  In un certo senso Francesco è una sorta di stilista..., lui stesso infatti si confeziona un abito che rappresenta anche esteriormente la sua scelta di vita. Il Poverello di Assisi infatti, dopo la sua conversione e  la decisione di vivere radicalmente il Vangelo, dicono le cronache  che" si confeziona da sè una veste che riproduce l'immagine della croce, per tenere lontane tutte le seduzioni del demonio, la fa ruvidissima per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi e peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile l'invidiargliela" (FF.1432). Francesco è il discepolo fedele che mette in pratica alla lettera ogni parola di Gesù (cfr. Mt 10,10) e così eccolo sciogliere la cintura che aveva ai fianchi e sostituirla con una corda (il cingolo), non portare calzature..non avere nulla.. E' una scelta spirituale, ma è anche una scelta che lo mette vicino e prossimo alla tanta gente povera che più o meno vestiva a quel modo: un sacco ruvido con un cappuccio contro la pioggia, e una corda ai fianchi. I frati seguirono dunque il suo esempio e ben presto si distinsero e identificarono proprio per questa veste  fatta a "forma di croce" e un cingolo ai fianchi.

Assisi: gruppo di giovani frati
c) IL "GRIGIO" COLORE ORIGINARIO : Poichè per confezionare la tonaca si tesseva della lana grezza (non tinta), alla maniera più semplice e povera, il colore appariva di un CENERINO-GRIGIO, con varie tonalità ora più chiare ora più scure (in base alla lana che si aveva a disposizione). Il colore originario dell'abito francescano pertanto fu ben presto definito come grigio-cinerino per tutti i francescani, tanto che San Bonaventura nelle sue costituzioni così prescriveva la trama della stoffa: "due fili neri e uno bianco". I dipinti antichi attestano il colore cenerino come tipico dei francescani della prima ora, i frati "della comunità" o conventuali, tanto che nei paesi anglosassoni i Frati Conventuali erano e sono ancora chiamati i GREY FRIARS (frati grigi). La storia però ci mise uno zampino...e pesante.
d) LE VICISSITUDINI STORICHE : Con Napoleone, e le varie soppressioni (la confisca di tutti i conventi e il divieto di vivere da frati), in Europa i Frati Conventuali riuscirono in qualche modo a sopravvivere (spesso in tacito accordo con le autorità locali) e a restare in qualche loro chiesa TINGENDO la Tonaca di NERO (il colore della talare dei preti diocesani che soli potevano operare e fare pastorale ). Passata la burrasca napoleonica, il colore nero rimase nei paesi europei toccati dalla rivoluzione francesce, mentre continuò ad essere portato cenerino/grigio in tutto il resto del mondo.
Qunidi, caro Luca,  il colore dell'abito che inizialmente era grigio per tutti i frati francescani, (anche per Osservanti, Riformati e Cappuccini) via via si è modificato.  Anche il più comune e riconoscibile abito "marrone" francescano che spesso avrai notato in Assisi (è l'abito dei frati Minori Osservanti e dei Cappuccini), in realtà ha pure una storia recente. Per i Frati Osservanti, infatti, il passaggio ufficiale dal cenerino al marrone, iniziato in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, verrà prescritto per l'intera "famiglia" solo a fine Ottocento con l'Unione Leoniana (1897) che radunerà sotto la dicitura di Ordine dei Frati Minori i tanti rivoli dell'Osservanza (i frati che hai visto a S. Maria degli Angeli); mentre i Cappuccini già lo avevano adottato da tempo.
Oxford 2014: Dopo 500 anni dall'espulsione, il ritorno dei Grey Friars
Questo può spiegarti almeno in parte caro Luca il perchè di varie tonalità nell'abito francescano (nero, grigio, marrone..) e in modo particolare perchè noi Conventuali abbiamo l'abito con due colorazioni: nero (per lo più in Europa) e grigio (nel resto del mondo). Va detto che da qualche anno, vi è all'interno del nostro Ordine la spinta e il desiderio di molti di ritornare tutti all'unico e originale abito grigio. In realtà la cosa non è poi così semplice anche perchè in varie nazioni europee il nero ormai ci identifica da secoli come i francescani e soprattutto è associato e legato alle storie forti e nobili di tantissimi frati che, con questo abito nero, si sono spesi, hanno sofferto e hanno dato grande testimonianza di vita cristiana e francescana. Penso ai frati perseguitati durante il comunismo in Polonia o in Romania e nei paesi dell'Est, penso alla testimonianza di P. Massimiliano Kolbe (che amava e preferiva l'abito nero), penso a P. Placido Cortese (frate del Santo-Pd e direttore del Messaggero di S. Antonio) arrestato e ucciso dalla Gestapo; penso anche all'amore di tanta gente verso generazioni di francescani abitualmente riconosciuti con questo abito (per es. nelle grandi basiliche dove noi frati Conventuali siamo e che custodiamo da sempre: San Francesco ad Assisi e S. Antonio a Padova...i Frari a Venezia...S. Croce a Firenze..). Dunque la questione "nero o grigio" credo che ancora proseguirà.., ma non è un gran problema., mi pare!

e) IL SIGNIFICATO DELL'ABITO
Caro Luca, se il colore dell'abito è dunque legato anche a vicissitudini storiche, molto più mi interessa ribadirne il significato profondo. E' un segno di consacrazione prima di tutto per il frate stesso. Ogni volta che lo indossa, l'abito gli ricorda che non appartiene più a se stesso, ma a Gesù Cristo e con la sua forma di Croce gli ripropone la sequela di Gesù  Crocifisso. L'abito in tal modo è segno tangibile e visibile anche per gli altri: testimonia infatti (e questo a volte scandalizza e provoca qualcuno) che ci sono ancora persone che credono in Gesù Cristo e si giocano tutta la loro vita per Lui (certo presentarsi agli altri con l'abito richiede anche la responsabilità di non far fare brutta figura a Colui di cui ci si proclama discepoli). L'abito inoltre è un segno di fraternità e di appartenenza alla nostra famiglia francescana e bene esprime l'uguaglianza e lo spirito di amore e comprensione  e di unità che sempre deve regnare fra noi tutti. L'abito è quindi un forte segno di povertà. Il frate infatti è un uomo libero dalle mode e dalle ricercatezze come dalle mille novità indotte dal consumismo contemporaneo che molto esalta l'esteriorità e poco la dimensione spirituale. Il francescano dunque, sempre testimonia anche nel vestire, quella sobrietà e essenzialità che rimanda ad una fiducia incondizionata nella Provvidenza che non fa mancare nulla alle sue creature. L'abito francescano è pertanto il segno di "un di più"; è una chiara indicazione oggi più che mai forte e provocante, che il Signore Gesù può essere ancora "il tutto" per la vita di un uomo. E Dio solo sa quanto questa nostra triste e stanca società abbia bisogno di segni evidenti che subito e immediatamente richiamino il Cielo. Certo, portare sempre l'abito, (lo dico per esperienza personale!) qualche volta non è per niente facile: in certi contesti ti aspettano il dileggio, la supponenza, la malcelata indifferenza se non il sarcasmo e l'offesa. Ma non è forse questo che il Signore Gesù ha promesso a coloro che lo seguono e gli danno testimonianza... insieme però al centuplo quaggiù e l'eternità?
«In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna».

E TU CARO LUCA...Che "abito" pensi di mettere nella tua vita? Se hai qualche desiderio francescano e se dopo questa descrizione sufficientemente disordinata forse sei ancora curioso della nostra vita..attendo tue notizie. Ne possiamo riparlare! Il Signore ti dia pace. frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

Brescia-Convento san Francesco:Comunità del Postulato 2013-14

2 commenti:

  1. L'abito non fa il .. frate. Il tau va portato nel cuore. Comunque i conventuali sono nati concettualmente dopo gli osservanti. Francesco predicava la povertà assoluta per sè e per i suoi seguaci, mentre i conventuali vogliono che la propria comunità possegga dei beni.

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    1. Caro lettore "anonimo", lascio a lei la diatriba del "primato" e della "primogenitura" nell'Ordine francescano così come il verificare a quale ramo appartenga la più fedele osservanza della Regola. Per quel che mi riguarda mi vedo l'ultimo dei frati sempre bisognoso di conversione! Credo invece che la vera questione per l'intero Ordine sia : cosa significa vivere oggi da frati e in definitiva il Vangelo ? Da discepoli di Francesco, come testimoniare Gesù Cristo e rendere visibile il suo Vangelo adesso (2017) e in questo nostro difficile tempo , ai nostri contemporanei ? Pace e bene.

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