giovedì 28 maggio 2015

Discorso del Papa ai frati minori

La Verna: frati in processione verso la cappella delle Stimmate
Pace e bene, cari amici in cammino e in ricerca vocazionale. 
Si celebra in questi giorni il capitolo generale dei Frati Minori (una della grandi famiglie dell'Ordine francescano). L'altro giorno, i partecipanti sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco in Vaticano.

Questi, con la sua solita schiettezza e semplicità ha richiamato i frati ai valori fondanti trasmessi da san Francesco, esortandoli a vivere "con mitezza, mansuetudine e umiltà, con mezzi poveri, annunciando la pace e vivendo sobriamente, contenti di quanto ci è offerto".

Ha richiamato in particolare i frati alla testimonianza della povertà, come grande segno per il mondo d'oggi. "Ciò - ha sottolineato - richiede anche un impegno deciso nella trasparenza, nell'uso etico e solidale dei beni, in uno stile di sobrietà e di spogliazione", senza "spirito di mondanità" e attaccamento "ai beni e alle ricchezze del mondo". "O siete voi liberamente poveri e minori, - ha detto - o finirete spogliati".

Nel suo discorso ai frati, papa Francesco ha ricordato lo specifico tutto francescano della fraternità. San Francesco infatti ammoniva ed esortava ai suoi frati di andare per il mondo, in pace, senza litigare e giudicare gli altri. Esortazioni di “grande attualità anche per il nostro mondo di oggi”. Poi ha riflettuto sulla minorità, collegandola in particolare al "farsi piccoli", "alla misericordia". 

Il Papa, consapevole delle grandi sfide che il mondo pone ai religiosi e alla chiesa, ha esortato i frati ancora a confidare nella fantasia e nella libertà e nella creatività dello Spirito Santo, quale vera guida dell'Ordine francescano (come lo stesso San Francesco amava indicare). 

Infine, un incoraggiamento simpaticissimo nello stile di questo papa: “ Poi vi dico: il popolo di Dio vi ama. Il Cardinale Quarracino (predecessore di Bergoglio a Buenos Aires) una volta mi ha detto più o meno queste parole: “Nelle nostre città ci sono gruppi o persone un po’ mangiapreti, e quando passa un sacerdote gli dicono certe cose: “Corvo” - in Argentina gli dicono questo -; lo insultano, non fortemente, ma qualcosa gli dicono. Mai, mai, mai - mi diceva Quarracino - dicono queste cose ad un abito francescano”. E perché? Voi avete ereditato un’autorevolezza nel popolo di Dio con la minorità, con la fratellanza, con la mitezza, con l’umiltà, con la povertà. Per favore, conservatela! Non perdetela! Il popolo vi vuole bene, vi ama".

1 commento:

  1. E' proprio come ha detto il Cardinal Quarracino al giovane Bergoglio... E io aggiungo dalla mia esperienza personale... voi frati minori (credo tutte e tre le famiglie, anche se ne conosco più da vicino solo una) siete ben voluti perché camminate insieme al popolo, senza mai considerandovi superiore ad esso... Molta gente però non lo sa, anzi vi immagina più chiusi, più schivi prima di toccare con mano come siete... Dovreste trovare il modo di emergere meglio e in modo più omogeneo ovunque...

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