martedì 21 aprile 2015

Per CHI cammini?



Caro amico in ricerca vocazionale, il Signore ti dia pace. 
Oggi ho per te una domanda un pò provocatoria: Per "CHI" cammini nella tua vita? In altre parole: per chi ti alzi al mattino, e fai tutte le tue faccende, vai a scuola o al lavoro, corri o dormi, mangi, ridi o piangi, vivi e muori, speri, ami, lotti, ardi, soffri e gioisci ....?? Per "CHI" , tutto questo? Attenzione caro amico... perché nella risposta a questa domanda sta il senso della tua esistenza, qui il segreto del tuo cercare e della tua vocazione.
E' del resto l'esperienza che vive anche il giovane e inquieto Francesco d'Assisi quando, mentre rincorre i suoi sogni di gloria e successi immaginando grandi imprese militari ( si è arruolato come cavaliere al soldo di un mercenario), il Signore gli appare dicendogli:
"Francesco, è meglio per te seguire il servo o il Padrone?"
 Francesco rispose:  "Meglio il Padrone".
"E allora perchè dunque ti affanni a cercare il servo invece del Padrone?" gli disse il Signore.
"Cosa vuoi che io faccia?", riprese Francesco.
"Ritorna ad Assisi. Non è questa la tua vita!", così gli intimò quella voce misteriosa.
Francesco, cedendo le armi fra lo stupore dei compagni, fa ritorno ad Assisi abbandonando definitivamente l'idea di una vita cavalleresca e mondana. Ha ormai scoperto che l'unico vero "Padrone" è Dio Padre, di cui egli, come figlio amato, vuole diventare ora araldo e messaggero.
Caro amico in ricerca, possano questi interrogativi inquietare anche te!!!
Ti benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)



Da un antico racconto rabbinico
Un rabbino, saggio e timorato di Dio, una sera, dopo una giornata passata a consultare i libri delle antiche profezie, decise di uscire per la strada a fare una passeggiata distensiva. Mentre camminava lentamente per una strada isolata, incontrò un guardiano che camminava avanti e indietro, con passi lunghi e decisi, davanti alla cancellata di un ricco podere. “Per chi cammini, tu?”, chiese il rabbino, incuriosito. Il guardiano disse il nome del suo padrone. Poi, subito dopo, chiese al rabbino: “E tu , per chi cammini ?”. Questa domanda si conficcò nel cuore del rabbino.

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