mercoledì 22 aprile 2015

La vocazione è un "esodo"


Cari giovani, 
non ci sia in voi la paura
di uscire da voi stessi
e di mettervi in cammino!
(papa Francesco)

Pace e bene a voi tutti cari amici in ascolto della vocazione divina per la vostra vita. Si celebra domenica prossima (26 aprile 2015) la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Una giornata quindi per chiedere al Signore che mandi ancora operai nella sua messe ( una messe sempre abbondante, ma anche dolorante, dispersa, abbandonata, invocante...). Una giornata che vuole essere anche una "provocazione" (un pugno nello stomaco? o forse una carezza?) nei riguardi di quei tanti giovani che il Signore ancora continua a chiamare e invitare alla sua sequela e che forse tentennano e dubitano. 

Scrive, infatti, papa Francesco nel suo stupendo messaggio: "La vocazione è sempre quell’azione di Dio che ci fa uscire dalla nostra situazione iniziale, ci libera da ogni forma di schiavitù, ci strappa dall’abitudine e dall’indifferenza e ci proietta verso la gioia della comunione con Dio e con i fratelli. Rispondere alla chiamata di Dio, dunque, è lasciare che Egli ci faccia uscire dalla nostra falsa stabilità per metterci in cammino verso Gesù Cristo, termine primo e ultimo della nostra vita e della nostra felicità". (...)
"Questa dinamica esodale, verso Dio e verso l’uomo, (scrive ancora il Papa) riempie la vita di gioia e di significato. Vorrei dirlo soprattutto ai più giovani che, anche per la loro età e per la visione del futuro che si spalanca davanti ai loro occhi, sanno essere disponibili e generosi. A volte le incognite e le preoccupazioni per il futuro e l’incertezza che intacca la quotidianità rischiano di paralizzare questi loro slanci, di frenare i loro sogni, fino al punto di pensare che non valga la pena impegnarsi e che il Dio della fede cristiana limiti la loro libertà. Invece, cari giovani, non ci sia in voi la paura di uscire da voi stessi e di mettervi in cammino!
Il Vangelo è la Parola che libera, trasforma e rende più bella la nostra vita. Quanto è bello lasciarsi sorprendere dalla chiamata di Dio, accogliere la sua Parola, mettere i passi della vostra esistenza sulle orme di Gesù, nell’adorazione del mistero divino e nella dedizione generosa agli altri! La vostra vita diventerà ogni giorno più ricca e più gioiosa!

Cari giovani in ricerca vocazionale, un' Esodo dunque vi attende e vi si prospetta ( e già riguarda ogni giorno anche me come frate). Un' Esodo che sempre chiede (come per Abramo o il popolo di Israele che fugge dall'Egitto) un fidarsi solo del Signore e della sua Parola, un lasciare e uno spogliarsi, un cammino a volte duro e aspro per attraversare un deserto, fuggire tentazioni e nostalgie.. Ma la meta, la Terra Promessa, è amore, libertà, comunione,  è l'abbraccio con Dio e con i fratelli. 

Vi benedico e incoraggio . Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it


1 commento:

  1. La vocazione francescana è uscire da se stessi e ritirarsi nel silenzio e nella preghiera, in un chiostro, ma è anche portare il proprio aiuto, dovunque, quando richiesto, in piena libertà interiore, tenendo le distanze dalle cose del mondo.


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