domenica 5 aprile 2015

Pasqua 2015 - My Lord, what a morning!


Domenica 5 aprile 2015
Pasqua di risurrezione

Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole” (Mc 16,2).
Dopo la notte del tradimento, dopo il buio seguito alla morte in croce di Gesù e l’oscurità dell’attesa, dopo questa lunga notte dei cuori, ecco, finalmente, il mattino.
My Lord, what a morning! Mio Dio, che mattino! canta uno spiritual  consacrato a dire la Pasqua. Solo così: morning, mattino. Senza spiegazioni, senza aggettivi, senza chiarimenti. Come fosse l’unico per la storia e per la fede. E lo è davvero perché il mattino di Pasqua ci sorprende con l’inaudito: la risurrezione di Gesù.
Ci scambiamo buona Pasqua  ma serve a poco se non è nella luce di questo mattino, nella luce dei cuori, se non ci fa percorrere sentieri diversi, strade luminose. Vogliamo essere mattino di Pasqua!
A voi e ai vostri Cari, l’augurio di una serena e santa Pasqua!

i vostri frati



My Lord, what a morning!
My Lord, what a morning!
Oh, my Lord, what a morning
when the stars begin to fall.


Oh, you will hear the trumpet sound
to wake the nations underground,
Looking to my Lord's right hand
when the stars begin to fall.

Oh, you will see my Jesus come,
His glory shining like the sun,
Looking to my Lord's right hand
When the stars begin to fall.

Oh, you will hear all Christians shout,
'Cause there's a new day come about,
Looking to my Lord's right hand
When the stars begin to fall

My Lord, what a morning!
My Lord, what a morning!
Oh, my Lord, what a morning
when the stars begin to fall.


Dall'omelia nel giorno di Pasqua di P. Giovanni Voltan (ministro provinciale dei frati del nord Italia) - Basilica del Santo, ore 11.00
Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù” ci incita stupendamente san. Paolo (II lettura). Ovvero la risurrezione di Gesù in te, mette un ordine nuovo nella tua vita, ti cambia i criteri di giudizio, pone delle priorità alle tue scelte. Gesù è risorto dai morti perché io possa risorgere a tutti i livelli, perché io possa risorgere da ogni morte interiore, perché anch’io possa fare “Pasqua” ovvero un passaggio da morte a vita. E allora risorgo quando amo anziché odiare, risorgo quando prego anziché imprecare, risorgo quando faccio il primo passo anziché aspettare una vita, con il sangue cattivo, che lo facciano gli altri; risorgo quando perdono, risorgo quando dono. Gesù è risorto perché io risorga ogni giorno, non solo post-mortem, ma qui adesso. Inizia qui il paradiso, la vita per sempre, l’eternità! Il suo amore di Risorto mi fa risorgere, mi fa essere quello che umanamente non potrei; mi fa osare essere vivo, un risorto che cammina, ama e confida in lui senza più temere la morte. Perché il contrario della morte, − ho trovato scritto −, non è la vita ma l’amore. “Amare”, infatti, “è dire a una persona: tu non morirai”! Gesù, che è l’Amore con l’A maiuscola, ce lo ripete: sono risorto per te perché ti amo. Risorgi anche tu, in forza di questo amore, sii creatura nuova, fa’ Pasqua con me e i tuoi fratelli!
Allora, umilmente, preghiamo: facci fare esperienza del tuo amore, Signore Gesù, e vedremo l’amore che vince la morte!

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