domenica 8 marzo 2015

Il corpo come tempio

E in tre giorni lo farò risorgere...

Domenica 8 marzo 2015
Terza domenica di Quaresima

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. (…) Egli parlava del tempio del suo corpo” (Gv 2, 19.21).

Il corpo. Oggi è tutto, mentre una volta più importante era l’anima e il corpo era il grande “dimenticato”. Oggi bisogna per forza essere belli forti sempre, sennò non si è.
Gesù che ama tutta la nostra vita, corpo e anima, che ha ricevuto il corpo da Maria, è l’unico che può donarlo, che può addirittura permettere venga distrutto dalla cattiveria degli uomini, avendo la certezza di riprenderlo di nuovo, per non perderlo più.
E perché non ci facciamo idolo alcuno – del corpo … come se fosse nostro, delle belle costruzioni … fossero anche luoghi di culto! - Gesù dichiara vero “tempio” il suo corpo, la sua persona.
Uccisi barbaramente dall’isis, nei giorni scorsi, i cristiani copti pregavano “Gesù aiutaci”. In Gesù morto e risorto sono stati associati, corpo e anima, a Lui, alla sua vittoria. Al corpo di Gesù che ci strappa da ogni perdita, aggrappiamoci anche noi: al suo cuore, alla sua vita tutta quanta fidandoci di Lui e ponendo sotto la sua custodia tutto di noi. E sarà per l’eternità.
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Dai confratelli della Sveglia Francescana ( i giovani frati studenti a Roma presso il Seraphicum) ecco il consueto commento al Vangelo domenicale. Li ringraziamo di cuore per questo prezioso servizio che ci offrono con fedeltà e passione. In questo fine settimana erano impegnati in una missione di evangelizzazione e annuncio nella città di Susa in Piemonte. Sono certo che la loro presenza allegra e carismatica non sarà passata inosservata! A noi religiosi è del resto richiesto questo "andare" disarmati e lieti, questo "uscire incontro" ad ogni persona, questo "percorrere" le strade dell'uomo comune e spesso lontano o indifferente alla fede, per ridire e gridare la bellezza del Vangelo e la gioia di conoscere Gesù. 
In contemporanea a Brescia, invece, nel nostro convento si è svolto l'incontro mensile del Gruppo vocazionale S. Damiano: un appuntamento sempre coinvolgente e provocante per il bel gruppo di giovani (provenienti un pò da tutto il nord Italia) che lo frequenta come per noi frati che li accompagniamo in questa avventura ( il sottoscritto con fra Francesco e fra Andrea e fra Alessandro). Le domande che guidano questi giovani sono grandissime e riguardano il senso della vita, la vocazione, la chiamata, la possibilità di una consacrazione religiosa... E' bello e coraggioso che desiderino fare un percorso di discernimento e chiarimento di sè, mettendosi nelle mani di Dio, affidandosi alla sua volontà...
Diamo lode al Signore per le meraviglie che sempre sa operare e per i doni che con generosità continua ad elargire. Buona domenica ( anche se ormai è già sera) e buona settimana a tutti. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it

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