venerdì 6 marzo 2015

Fra Peter e una vocazione... "per caso" ?

Pace e bene cari amici in cammino e in ricerca della "vocazione divina" per la vostra vita. 
Sono molte le vie per cui il Signore chiama e ancora rivolge il suo invito misterioso e struggente: "SEGUIMI". Condivido con voi oggi la testimonianza di un caro confratello, Fr. Peter, che attualmente studia teologia al Franciscanum in Assisi. La sua passione per la musica l'ha portato dalla Slovacchia in Italia, a Perugia, dove "per caso" ha incontrato i frati francescani nel loro servizio pastorale ai giovani universitari. Da lì è nata ("per caso"?) per Peter una storia inaspettata e imprevista, segnata dall'Amore e dalla creatività del Signore. Oggi Peter infatti è un giovane frate che si sta preparando con passione al ministero e al servizio pastorale. Vi invito carissimi a pregare per lui, come per tutti i nostri giovani frati in formazione. Lasciamoci inoltre ancora stupire e affascinare dal Signore che certamente ha in serbo anche per noi qualche cosa di bello e forse inatteso ( "per caso"?) per la nostra vita....magari come il "diventare frate"!! A Lui sempre la nostra lode! 
frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

fra Peter....ci regala un sorriso!
Testimonianza di Fr. Peter dalla Slovacchia .......

Pace e bene, sono fr. Peter Hrdy, 
ho 30 anni e vengo da Nitra, una città della Slovacchia, anche se dal 2010 faccio parte della Provincia Umbra dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Fin da piccolo sono stato affascinato dal mondo della musica e, perciò, mentre frequentavo le scuole elementari e medie, contemporaneamente seguivo lezioni di canto e di violino nonché cantavo e suonavo nel coro della mia parrocchia.
Dopo aver finito gli studi al liceo, decisi di frequentare l’Accademia di Musica di Bratislava dove ho studiato per cinque anni canto lirico. Durante il 2007, ultimo anno dei miei studi, desiderando perfezionare il canto chiesi di fare un’esperienza all'estero e mi consigliarono di andare in Italia. Mi piaceva molto il canto e avevo un desiderio di fare qualcosa di grande e di realizzarmi pianamente.
Fu così che sono arrivato a Perugia, dove fin da subito ho trovato un ambiente favorevole per sviluppare i miei doni, inoltre i ragazzi della GiFra (gioventù francescana) mi hanno accolto ed aiutato ad ambientarmi. In particolare c’è stato uno di loro che mi ha invitato a partecipare ad alcune catechesi tenutesi presso i frati minori conventuali di Perugia.


Durante questi incontri, sentivo che il mio cuore si riempiva di gioia ogni volta che si parlava del Signore e di san Francesco. Ci volle però qualche anno perché cominciassi ad interrogarmi e chiedermi se il Signore non mi stesse chiamando ad altro, così, nel 2010, iniziai un percorso di discernimento vocazionale.
Non è stato certo facile prendere la decisione finale ma il Signore mi ha sostenuto e mi ha donato la grazia con la quale ho trovato il coraggio di fidarmi di Lui. Fu così che a novembre del 2010 sono entrato in postulato ad Osimo (primo passo della formazione religiosa) dove ho trascorso due anni e dove ho incontrato frati che mi hanno accolto con affetto e accompagnato con premura.

Alla fine del secondo anno del postulato ho chiesto di entrare in Noviziato ad Assisi. Durante questo anno di prova, vivendo nella comunità del Sacro Convento, ho potuto conoscere meglio San Francesco, la Regola dei Frati minori e sperimentare la vita fraterna. Ho vissuto dei momenti belli ma anche difficili, nei quali però il Signore non mi ha mai lasciato solo ed, anzi, mi ha aiutato tramite le persone dei formatori e dei fratelli.
E così che il 7 settembre 2013, dopo tre anni di attesa e di formazione iniziale, ho fatto la mia prima professione temporanea, in cui, mettendomi nelle mani del mio provinciale fr. Franco Buonamano, ho promesso pubblicamente a Dio di volerlo seguire in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio.
Attualmente frequento il secondo anno all'Istituto Teologico di Assisi e comprendo come lo studio mi permetta di crescere per essere un migliore “strumento” nelle mani del Signore.
E’, infatti, nel mettermi al servizio di Dio e nell'amore fraterno che sto trovando il senso pieno della mia vita, sentendo in me sempre più forte questo richiamo a condividerla con gli altri senza paura! 



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