sabato 14 marzo 2015

Da Francesco a Francesco. Frati pellegrini a piedi da Assisi a Roma


Si è concluso ieri il pellegrinaggio a piedi per 7 giorni (185 km) che un gruppo di frati francescani di Assisi ha intrapreso da Assisi a Roma, da "(san) Francesco a (papa) Francesco".
Come scrive uno dei promotori, fra Marco (del Sacro Convento), "molte sono le suggestioni che hanno portato ad ideare e organizzare questo cammino : la Quaresima, l’anno della Vita consacrata, il desiderio di riconfermare la nostra fedeltà a Papa Francesco, ricevendo possibilmente la sua benedizione nel giorno anniversario della sua elezione a “Vescovo di Roma”, il ricordo del viaggio di Francesco d’Assisi fino al centro della cristianità con i suoi primi frati…"
E così, zaino in spalla e bastone alla mano, sono dunque usciti dalle mura del convento, pellegrini per le vie dell’Umbria e del Lazio, portando lo spirito di Assisi per dire a tutti l’amore di Dio, per testimoniare in modo semplice e immediato la fede e la speranza, attraverso una sorta di “predica senza voce” fatta di piccoli segni: una reliquia del Poverello, l’abito francescano nelle sue diverse tinte, il sorriso e il saluto, e la fatica e la tenacia…
Il gruppo era composto da otto frati “camminanti”, più un frate motorizzato che li ha accompagnati con “un asino a quattro ruote” per portare un po’ di provviste e anche qualche piccolo dono per le persone e le comunità che via via li hanno accolti.
Ma la compagnia più importante è stata quella di San Francesco: una sua reliquia (una parte del suo cingolo), è stata infatti loro consegnata come conforto e protezione, e simbolo di unità. E davanti ad essa hanno pregato ogni giorno, insieme con le comunità incontrate.
Con grande interesse è stata del resto accolta l'iniziativa da parte dei frati e dei sacerdoti contattati per l’ospitalità che hanno sensibilizzato parrocchiani e fedeli cogliendone anche l’opportunità pastorale, tanto che molte famiglie hanno aperto ai pellegrini la porta delle loro case.
Sette tappe in sette giorni, che li hanno visti partire di buon'ora venerdì 6 marzo dalla Tomba di San Francesco con la benedizione impartita dal Custode (fra Mauro Gambetti), e poi via via passare a Foligno presso il Santuario di S. Angela, Spoleto, Terni, Otricoli, antica e ridente cittadina sulle colline dove don Lisnardo si è davvero prodigato con i suoi parrocchiani per una stupenda accoglienza, quindi ricevuti da don Augusto, parroco di Rignano Flaminio, poi più a sud, alle porte di Roma, a Prima Porta appunto, ospiti della parrocchia affidata ai monaci paolini di Jasna Gora, ultima tappa prima di costeggiare le sinuose anse del Tevere ed essere accolti, insieme ai Ministri generali, dall’abbraccio del colonnato del Bernini in piazza san Pietro.


Cari amici in ricerca e in "cammino", mi piace pensare (da appassionato pellegrino) che anche qualcuno di voi, in vista di un discernimento vocazionale e di scelte di vita importanti, possa pensare a qualche cosa di analogo: mettere in uno zaino le poche cose necessarie, uscire di casa e partire...facendosi pellegrino a piedi, chiedendo umilmente ospitalità, gustando la natura e la strada a piccoli passi, misurandosi sulle proprie deboli energie, ma facendo conto sulla forza straordinaria del Signore e su quella fiducia nella Provvidenza e nel prossimo che sempre accompagnò san Francesco e i suoi seguaci. Al riguardo le mete in Italia sono tante ( Assisi, Roma, la Basilica di s. Antonio....) Oppure penso anche al mitico cammino di Santiago, ma vi è solo l'imbarazzo della scelta. L'estate è ormai prossima e davvero un pellegrinaggio a piedi potrebbe essere una opportunità da tenere in considerazione, anche perchè, lungo la strada il Signore (che è la Via) a ciascuno, sempre mostra e dona nuova luce e nuovi segnali e frecce da seguire e percorrere. Chi ha già avuto la grazia di esperienze analoghe, lo può certo testimoniare.
Buon cammino!
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Arrivo dei pellegrini a piazza san Pietro, accolti dai Ministri Generali

2 commenti:

  1. Quante volte avrei voluto prendere lo zaino e partire. Ci ho pensato cosi tanto a lungo che ora ho 2 splendidi bambini e una magnifica moglie. Dio ha voluto così. Chissà se un giorno riuscirò a intraprendere questo viaggio( piemonte-Assisi) a piedi in solitaria. Saluti

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  2. carissimo...sono i desideri a smuovere il mondo e i nostri passi...Continua desiderare e pregare ..e scoprirai che il buon Dio ti verrà incontro..Buon ferragosto. fra Alberto

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