sabato 27 dicembre 2014

Quel sorriso, quella gioia... non riesco a trovarli per me

Cari fratelli in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Mi auguro che abbiate trascorso un Santo Natale, nella preghiera e nella lode, circondati dall'affetto dei vostri cari. In questi giorni mi sono arrivate alcune lettere simili di giovani, che (forse stimolati dal clima natalizio sempre provocante) si interrogano sul senso da dare alla propria vita e su come dare risposta alla domanda di pienezza e felicità che si portano nel cuore. Riporto di seguito la mail di Marco con la mia risposta. Lo affido al vostro ricordo. Al Signore Gesù sempre la nostra lode!
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Assisi 2014-Settimana di spiritualità per adolescenti: tutti per uno...uno per tutti!
LETTERA DI MARCO
Salve fra Alberto, mi chiamo Marco, ho 28 anni... Ho trovato il suo indirizzo email nel sito dei frati francescani, dove spiega come lo si diventa. Devo dire che è la seconda volta che mi viene in mente di curiosare sulla vita di un frate o su come si riesce a capire la chiamata di Dio. Non sono molto vicino alla chiesa e ai sacramenti, anzi, in questi anni, mi sono molto allontanato. Ultimamente però, anche a causa della morte di un mio caro zio, sacerdote e missionario, non so cosa mi sia successo, ma mi pongo domande sul Vangelo, su Dio, su cosa spinge una persona a dedicare completamente la sua vita al Signore e al prossimo.Vedo  nel vostro blog, video di ragazze e ragazzi che, suore o sacerdoti o frati, sono felici, con un sorriso immenso sul volto. Io mi ritengo fortunato: ho un lavoro, una famiglia, ma quel sorriso e quella gioia che vedo in quei ragazzi, non riesco a trovarli per me. La prego, se cortesemente può darmi qualche consiglio... Lo so che  x email non è il massimo, ma avrei bisogno solo di poche parole x capire. Grazie e buon Natale a tutti voi. Un abbraccio Marco.

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Pace a te fratello. Grazie per la fiducia e per avermi scritto di te aspetti anche molto personali, in così poche righe.. Che dire? Credo che al di là che nella vita si possa diventare frate o meno, tutti cerchiamo un senso profondo e una direzione e una pienezza . Questa ricerca è cruciale e tipica soprattutto nella giovinezza, quando si deve improntare e progettare il proprio futuro. Tutti desideriamo la felicità!! Al riguardo, vorrei dirti come prima cosa che Gesù e il Vangelo, quando li scopriamo, sono davvero la via che può colorare di gioia e di senso  e di vera pace ogni nostra scelta di vita.  Ritornare a Gesù è dunque il primo passo da compiere!
La strada della consacrazione religiosa invece, è una delle possibili vocazioni per un giovane che si mette in ascolto della volontà del Signore. 
Questa strada, come ogni altra del resto, non è però aliena da sofferenze e tristezze e grandi prove (anche se ci vedi tutti felici... non è sempre così!!). Essa, infatti, vive sì di ideali grandissimi, ma chiede anche moltissimo in rinunce e nel dono di sé; esige dunque tanto anche se poi sa ridonarti molto di più; è affascinante e ardua allo stesso tempo!! Di sicuro, non è una vita sprecata o tanto meno spesa in cose banali e secondarie.  Non è però per tutti: è una chiamata e un appello speciale, è un Dono gratuito che viene dal di fuori, da Dio...e che porta qualcuno, misteriosamente, a consegnare PER AMORE l’intera sua vita al Signore e ai fratelli (come certo avrà fatto il tuo caro zio). Quando la si accoglie (è un invito "gentile"!) e si vive in pienezza (infatti, la si può anche sprecare e annacquare!), è fonte di grande gioia e beatitudine; una gioia interiore, intima, tenace, più forte di ogni prova … che si dilata e si trasmette, che diventa un regalo per tante persone oggi tristi e stanche e ferite.
Carissimo, se hai intuito  in te questo piccolo  e pur flebile richiamo, ciò che posso consigliarti è che almeno ne parli con qualche bravo sacerdote o religioso per cercare di capirne qualche cosa di più…Può darsi davvero che il Signore abbia in serbo anche per te un invito particolare nel seguirlo più da vicino. Occorre però, sempre (in presenza di queste voci interiori) operare un discernimento, verificare, interrogarsi, pregare... Non preoccuparti poi, se questi pensieri ti vengono anche se sei stato lontano dalla chiesa e dalla fede: il Signore Gesù è più grande anche delle nostre fughe e dei nostri peccati e il suo invito è assolutamente libero e misterioso per chi Lui vuole e sceglie!!!
Se mi scrivi dove abiti, posso provare a vedere se accanto a te e nella tua zona vi è qualche buon frate, da cui indirizzarti per parlarne in tutta libertà e serenità....
Ti benedico. Buon Natale  a te e ai tuoi cari.
Ti incoraggio. Fra Alberto

Assisi: Alcuni Novizi con fra Alessandro al centro ( responsabile dei Postulanti di Brescia)

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