venerdì 21 novembre 2014

21 novembre: pregare per chi prega


Cari amici in ascolto e ricerca,
il Signore vi doni pace!

Anche se ormai al tramonto di questo 21 novembre, non vogliamo perdere un occasione per pregare per chi prega sempre: le nostre Sorelle Clarisse e tutte le claustrali. Infatti nella memoria della Presentazione della beata Vergine al Tempio – come ha ricordato anche il Papa nell'udienza generale di questa settimana – ricorre la "Giornata pro Orantibus", per tutte le persone consacrate ad una vita di preghiera e contemplazione.
Spesso invisibili agli occhi per la loro vita ritirata, sono particolarmente preziose per la salvezza di tanti, perché il ministero dei sacerdoti porti frutto, perché ci siano ancora vocazioni nella Chiesa...

Oggi non possiamo non restituire loro il nostro sentito "Grazie"!
E non possiamo non annunciare: una delle forme più alte e belle della vita religiosa è proprio quella della vita contemplativa. Nella famiglia francescana questa trova la sua espressione particolarmente nel cosiddetto Secondo Ordine, fondato da san Francesco con santa Chiara. In esso molte donne sono consacrate a Dio nella preghiera e nella povertà per il bene di molti...


Nel nord Italia ecco alcuni Monasteri clariani sono:
  • Monastero Sant'Antonio
  • Via S. Antonio, 10 - 35012 Camposampiero (PD) - tel. e fax: 049.9302022
  • Monastero Santa Chiara
  • Via della Croce, 16 - 48018 Faenza RA - tel. e fax: 0546.21234
  • Monastero Corpus Domini
  • Piazza Ordelaffi, 1 - 47100 Forlì - tel. e fax: 0543.28638
Nel sito della Federazione italiana delle Clarisse potete trovare questi e altri indirizzi e informazioni.
Con loro e per loro ci uniamo in preghiera, perché si realizzi ciò che scrive santa Chiara... per loro e per noi tutti:
Lo stesso Signore, che ci ha donato un buon inizio, ci doni ancora di crescere nel bene e di perseverarvi fino alla fine. Amen. (FF 2852)
Il Signore vi benedica e vi dia di scoprire al vostra strada verso Lui!


5 commenti:

  1. Ma qualcuno conosce le differenze tra, ad esempio: Clarisse, Clarisse Urbaniste, Clarisse Cappuccine, Clarisse Colettine? E' una semplice curiosità, per conoscere meglio la famiglia francescana.

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    1. Caro anonimo/a,
      la storia francescana è piuttosto complicata.
      Forse per le Sorelle del II Ordine lo è persino di più rispetto ai frati del I Ordine. Anche perché, essendo monache, la loro organizzazione giuridica segue la classica regola monastica, per cui ogni monastero canonicamente eretto è "sui iuris". Significa che il monastero è giuridicamente autonomo: la Badessa è paragonabile al Generale di un ordine... che però corrisponde ad una sola comunità. Il Capitolo comunitario può decidere di modificare la Costituzioni e di aderire o meno ad una famiglia spirituale più ampia.
      Questo ha favorito nel corso della storia alcuni cambi di rotta, di regola, di "collegamenti"... da parte di singoli monasteri. Una mobilità nella stabilità, che ha portato a diverse "famiglie spirituali” clariane. Spesso questo avveniva in risonanza alle traversie e riforme che avvenivano nel I Ordine (dei frati), ma non solo.

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    2. Detto ciò, resta vero che i monasteri che condividono l'identità e il nome di "Clarisse" (al di là delle specificazioni) si rifanno a Santa Chiara e alla sua spiritualità.
      Oggi le Clarisse (simpliciter dictae, o Sorelle Povere) sono giuridicamente legate all'OFM, professano la Regola di Santa Chiara... secondo una riforma che ha attraversato molti monasteri clariani tra '800 e '900 nel contesto di una riscoperta dei testi fondativi e in particolare della Regola scritta dalla santa madre Chiara.
      Infatti dal 1263 fino a poco più di cent’anni fa, la stragrande maggioranza delle comunità di Clarisse professava la Regola data da Papa Urbano IV alle "Povere Dame di Santa Chiara" (appena dieci anni dopo la sua morte e l’approvazione della Regola da lei scritta, da parte di Innocenzo IV)... > http://www.clarisse.it/ita/pagina.asp?id=125. Le non molte comunità che ancora oggi professano su questa Regola sono dette Urbaniste. Sono legate all'OFMConv e presenti quasi solo in Italia, con qualche presenza storica in Polonia (Santa Cunegonda) e nuove fondazioni in Messico, Venezuela e Romania. Data la continuità storica dell'uso di questa regola spesso sono comunità di antica fondazione: per esempio, del monastero di Faenza ci sono tracce documentarie del 1222. Ma si trovano anche altrove (in Spagna e America del sud) comunità storiche, che pur non avendo lasciato la Regola di Urbano per tornare a quella di Chiara, sono giuridicamente legate all'OFM, anche perché i conventuali nella penisola iberica e nelle colonie sono stati soppressi dal XVI secolo fino ai primi anni del XX.
      Le Clarisse Cappuccine sono nate in seguito ai frati OFMCap seguendo e valorizzando il loro originario stile di attenzione alla penitenza: si pensi in particolare alla figura di santa Veronica Giuliani. Ancora oggi qualche monastero di Cappuccine si distingue per scelte di grande sobrietà: come non avere l’uso dell’elettricità…
      Le Collettine sono un esempio di iniziativa tutta femminile: santa Colette nei primi del '400 si avvia alla riforma della vita clariana e francescana, diventando un riformatrice, quasi una Teresa d'Avila ante litteram... in senso francescano e francese. Contribuisce al movimento di "recollezione" che stava muovendosi nell'OMin francese in quel periodo. Ancora oggi sono un fenomeno quasi solo francese, ma in Assisi hanno una presenza (http://www.santacolette.com/), detta delle "Suore francesi". Sono legate all'OFM, che nel 1500 ha messo in rete tutte le riforme con l’Osservanza e nel 1897 è stato fuso giuridicamente dall’unione di tutte le riforme storicamente dipendenti dal Generale degli Osservanti, Recolletti compresi.

      Oggi le Clarisse - pur essendo ogni casa autonoma - condividono all’interno di sciama denominazione una medesima Regola e le stesse Costituzioni. I vari monasteri, a seconda dei territori, si mantengono in contatto e collaborazione tra loro attraverso Federazioni. Le Clarisse urbaniste sono unite nella Federazione italiana di Santa Chiara: http://www.clarisse.it/
      Analogamente a quanto avviene tra i frati, oggi non ci sono differenze capitali nella vita delle diverse tipologie di Clarisse. Probabilmente sono maggiori le caratteristiche che differenziano un monastero dall’altro, piuttosto che un Ordine dall’altro. Tra le diverse denominazioni in Italia c’è un buono scambio e confronto, soprattutto nell’ambito della formazione permanente attraverso le iniziative curate dalle diverse Federazioni.

      Di più non saprei…

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    3. Caspita, grazie! Non immaginavo una risposta così esaustiva. :) Finalmente qualcuno mi ha saputo aiutare a capirci qualcosa. Grazie ancora.

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