giovedì 25 settembre 2014

Come ti prepari alla festa di San Francesco?

Santuari Antoniani di Camposampiero (Pd): frati in preghiera
La festa di San Francesco si avvicina e in ogni chiesa francescana della nostra Provincia religiosa come dell' Ordine, ci si prepara con fervore a questo appuntamento, con la Novena (vedi la novena On line di Assisi) e altre iniziative (dal 25 settembre al 3 ottobre). Di seguito ecco alcune proposte presso la Basilica del Santo (Pd) :
Ogni sera vi sarà una Messa solenne (ore 17,00), animata per tutto il periodo, dalla predicazione di padre Mario Conte, un confratello che in comunità segue il Messaggero di Sant' Antonio per i pellegrini di lingua inglese.
Venerdì 3 ottobre invece (ore 21,00) si rivivrà il Transito del Poverello (in ricordo della sua santa morte), con un cammino processionale dalla Basilica di S. Antonio alla vicina chiesa di San Francesco. 
Sabato 4 ottobre 2014, Solennità di San Francesco d'Assisi, le celebrazioni in basilica seguiranno l’orario feriale al mattino e prefestivo al pomeriggio (SS. Messe della XXVII Domenica del Tempo Ordinario); ore 7.00 Lodi mattutine; ore 11.00 S. Messa solenne presieduta dal rettore p. Enzo Poiana. 
Sabato 11 ottobre (ore 15.00 - Basilica del Santo), siete tutti invitati a partecipare alla celebrazione eucaristica e al Rito della Professione Solenne di due nostri giovani frati, fra Enrico Piacentini e fra Gabriele Terzi. 

In questi giorni, come potrete immaginare, anche la preghiera dei frati assume un tono particolare. Vi propongo per rendervi partecipi di questo clima di festa e di speciale preparazione, un canto tipicamente francescano che riprende le parole della famosa benedizione che Francesco rivolse a frate Leone, un frate a lui molto caro. Queste stesse parole possano scendere anche su di voi.
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
frate Alberto ( fra.alberto@davide.it )




Benedizione a Frate Leone
Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.
Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore ti dia la sua grande benedizione.


Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur
tui convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te Frater Leo, te






Frate Leone, colto sacerdote e abile calligrafo, fu uno dei compagni prediletti da Francesco (è sepolto accanto a Francesco). Questi lo volle come suo confessore e segretario inseparabile, tanto da essere protagonista di molti episodi della vita del Santo. Frate Leone era amato da San Francesco per due virtù particolari, la semplicità e la purezza di cuore, per le quali venne chiamato dal Santo “pecorella di Dio”. A lui San Francesco confidò la dimora della «vera e perfetta letizia», lo volle al suo fianco quando compose la Nuova Regola, e, dopo aver ricevuto le Santissime Stimmate sul Monte La Verna, elesse frate Leone, tra gli altri più semplice e più puro, lasciandogli vedere e toccare quelle sante piaghe. A sottolineare il profondo legame tra i due, rimane come testimonianza anche la nota formula manoscritta della Benedizione che San Francesco dedicò a frate Leone, e la lettera che il Santo scrisse a frate Leone in risposta a un momento di sconforto. 

La "chartula" è certamente una delle reliquie più preziose conservate nella basilica di S. France­sco in Assisi. Si tratta infatti di un rarissimo autografo del Santo ( se ne trova solo un altro nel duomo di Spoleto), un foglietto scritto subito dopo la stigmatizzazione sul monte della Verna, nel settembre del 1224. Contiene, da un lato, il testo delle «Lodi di Dio Altissimo» e, dall’altro, la «Benedizione a frate Leone». Riporta anche ben visibile il “Tau”, simbolo con il quale Francesco si firmava.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!