domenica 21 settembre 2014

Assisi: video inizio noviziato e vestizione

Cari amici, in ricerca della vocazione divina, il Signore vi dia pace.
Come certo avrete visto dal blog, da pochi giorni sono ripartiti i Noviziati di Padova ( 9 giovani ) e Assisi (15 giovani) . Diamo lode All'altissimo che ancora sa suscitare nel cuore di tanti il desiderio di seguirlo più da vicino, sulle orme del serafico padre S. Francesco.
Vi propongo oggi un commovente video riguardante il rito di ingresso con la vestizione dell'abito francescano da parte dei novizi in Assisi, avvenuta sabato 13 settembre durante la preghiera del vespro. Per i candidati padovani, invece, l'analoga celebrazione si era svolta il giorno precedente.
Invito ciascuno ad accompagnare con la preghiera questo gruppo di giovani (diviso fra Padova ed Assisi), che hanno dato in tal modo il via al così detto "anno della prova" (o di iniziazione alla vita francescana), al termine del quale potranno diventare a tutti gli effetti, frati francescani, con l'emissione dei voti di povertà, castità e obbedienza.
Vi benedico. Buona domenica. frate Alberto
fra.alberto@davide.it


Di seguito riporto anche i testi che hanno accompagnato la liturgia di ingresso dei Novizi

RITO DI INIZIAZIONE ALLA VITA RELIGIOSA FRANCESCANA
I vespri precedono come di consueto. Dopo la lettura breve si legge il seguente brano francescano

Vita di S. Francesco - Dalla leggenda dei tre compagni (FF1403.1405 -1406)
1403 E da quell’ora smise di adorare se stesso, e persero via via di fascino le cose che prima amava. Il mutamento però non era totale, perché il suo cuore restava ancora attaccato alle suggestioni mondane. Ma svincolandosi man mano dalla superficialità, si appassionava a custodire Cristo nell’intimo del cuore, e nascondendo allo sguardo degli illusi la perla evangelica, che intendeva acquistare a prezzo di ogni suo avere, spesso e quasi ogni giorno s’immergeva segretamente nell’orazione. Vi si sentiva attirato dall’irrompere di quella misteriosa dolcezza che, penetrandogli sovente nell’anima, lo sospingeva alla preghiera perfino quando stava in piazza o in altri luoghi pubblici. Aveva sempre beneficato i bisognosi, ma da quel momento si propose fermamente di non rifiutare mai l’elemosina al povero che la chiedesse per amore di Dio, e anzi di fare largizioni spontanee e generose. A ogni misero che gli domandasse la carità, quando Francesco era fuori casa, provvedeva con denaro; se ne era sprovvisto, gli regalava il cappello o la cintura, pur di non rimandarlo a mani vuote. O essendo privo di questi, si ritirava in disparte, si toglieva la camicia e la faceva avere di nascosto all’indigente, pregandolo di prenderla per amore di Dio. Comperava utensili di cui abbisognano le chiese e segretamente li donava ai sacerdoti poveri. (...)
1405 La grazia divina lo aveva profondamente cambiato. Pur non indossando un abito religioso, bramava trovarsi sconosciuto in qualche città, dove barattare i suoi abiti con gli stracci di un mendicante e provare lui stesso a chiedere l’elemosina per amore di Dio.
1406 Avvenne in quel torno di tempo che Francesco si recasse a Roma in pellegrinaggio. Entrato nella basilica di San Pietro, notò la spilorceria di alcuni offerenti, e disse fra sé: «Il principe degli Apostoli deve essere onorato con splendidezza, mentre questi taccagni non lasciano che offerte striminzite in questa basilica, dove riposa il suo corpo». E in uno scatto di fervore, mise mano alla borsa, la estrasse piena di monete di argento che, gettate oltre la grata dello altare, fecero un tintinnio così vivace, da rendere attoniti tutti gli astanti per quella generosità così magnifica. Uscito, si fermò davanti alle porte della basilica, dove stavano molti poveri a mendicare, scambiò di nascosto i suoi vestiti con quelli di un accattone. E sulla gradinata della chiesa, in mezzo agli altri mendichi, chiedeva l’elemosina in lingua francese. Infatti, parlava molto volentieri questa lingua, sebbene non la possedesse bene. Si levò poi quei panni miserabili, rindossò i propri e fece ritorno ad Assisi. Insisteva nella preghiera, affinché il Signore gl’indicasse la sua vocazione. A nessuno però confidava il suo segreto né si avvaleva dei consigli di alcuno, fuorché di Dio solo e talvolta del vescovo di Assisi. In quel tempo nessuno, in effetti, seguiva la vera povertà, che Francesco desiderava sopra ogni altra cosa al mondo, appassionandosi a vivere e morire in essa.
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Interrogazione

Ministro: Fratelli, che cosa chiedete?
Novizi: Rispondendo all'impulso dello Spirito Santo, desideriamo condividere la vita della famiglia francescana nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Vi chiediamo pertanto di rivestirci dei panni della prova e di aiutarci a camminare nella via della penitenza, a vivere secondo la forma del santo Vangelo, a seguire l'umiltà e la povertà del nostro Signore Gesù Cristo, ad avere lo spirito del Signore e a pregare sempre con cuore puro, a crescere nello spirito dell'amore fraterno.
Ministro: Rendiamo Grazie a Dio. Congratulandoci con voi, vi accogliamo nella nostra fraternità, perchè possiate fare esperienza della vita dei frati minori.
Tutti: Amen

Ministro: O Dio, principio e sorgente di ogni santa vocazione, guarda con benevolenza questi tuoi figli, che chiedono di essere accolti nella nostra fraternità e fa che, per le preghiere e i meriti della beata Maria vergine Immacolata e l'intercessione del serafico Padre san Francesco, imparino a conoscere la tua volontà su di loro, a pregare con cuore puro e mente pura, a servirti in povertà e umiltà vivendo come pellegrini e forestieri in questo mondo, ad amarsi fra loro come fratelli e  ad essere figli devoti della santa madre Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.

Omelia - Affidamento dei Novizi al Maestro

Ministro: A te, fra N., maestro dei novizi, e a te fra N., vice maestro dei novizi, e alla fraternità del Sacro Convento, affidiamo, ora, questi nostri fratelli. A voi il compito di illuminarli e accompagnarli nella forma di vita consegnataci da frate Francesco e confermata dalla nostra  Madre Chiesa. Siate per loro testimoni, più con i fatti che con le parole, di un modello di vita ispirato al vangelo: stimolateli all'amore di Dio, alla vita evangelica e alla carità fraterna.

Benedizione e consegna degli abiti. Il Ministro, dopo avere asperso. senza dire nulla "i panni della prova" e i cingoli, li consegna ai novizi dicendo:

Ministro: Cominciando il vostro Noviziato per l'ingresso nell'Ordine dei Frati minori Conventuali ricevete, cari fratelli, i panni della prova a forma di croce, come segno della vostra maggiore partecipazione al servizio di Cristo.




Alcune fotografie






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