domenica 24 agosto 2014

Oltre l'apparenza

Cari amici in ricerca della vocazione divina, il Signore vi dia pace.
Sono reduce ancora una volta da Assisi dove ho condiviso una "grande" settimana di spiritualità con uno stupendo gruppo di maturandi (ragazzi diciottenni al termine della scuola superiore). Insieme abbiamo ripercorso l'esperienza di vita san Francesco, percepita da tutti come vicina e significativa e incredibilmente provocante in questo momento in cui si apprestano a fare delle scelte importanti  per il loro futuro (l'università, il lavoro, la vocazione...). Sempre mi colpisce come san Francesco abbia proprio questo dono speciale di saper parlare al cuore dei giovani.  Lo dimostra anche la lettera che mi è giunta qualche giorno fa da Giacomo (un giovane non credente, ma "toccato" da san Francesco nel visitare la sua tomba ad Assisi) . Ve la propongo insieme alla mia risposta. Sarebbe anche molto bello che qualche lettore scrivesse la sua personale esperienza con S. Francesco. Queste testimonianze, infatti, arricchiscono tutti e possono davvero aiutare anche altri ragazzi nel loro cammino umano e spirituale. Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
fra Alberto  ( fra.alberto@davide.it )

Assisi - tomba di san Francesco
LETTERA DI GIACOMO
Buon giorno fra Alberto, scusi se la disturbo ma vorrei un suo parere.
Prima faccio una piccola premessa su di me: ho 28 anni, sono un ragazzo (di Roma) che dall'aspetto sembra tutto l'opposto, cioè con tatuaggi, rasato, ma in realtà sono buono e spesso timido. L'apparenza dice di me che sono un duro, dalla vita spericolata e fissato col sesso e le donne. Invece anche qui, tutto il contrario: come prova posso dirle che le ragazze che ho avuto (tutte serie) si contano su una mano (ho 28 anni!!); non fumo, non bevo. Per farle capire come sono, dico anche che ho frequentato il conservatorio e suono il violoncello (mi piace Bach);  ultimamente non mangio neanche carne perchè mi dispiace per gli animali.
Ora, detto questo, arrivo al dunque! Se si esclude quando ero bambino, non sono mai stato un frequentatore di Chiesa e non credo molto nella religione, ma credo più alle persone che spendono la loro vita per aiutare gli altri.
L'anno scorso sono stato con i miei genitori in Umbria ( sono nativi di quella regione) e dietro loro insistenza abbiamo visitato Assisi. Io, per la verità, non volendoci andare, avevo tentato di sottrarmi con la classica frase "ma no dai... non mi interessa nulla, nè la chiesa, nè vedere la tomba di San Francesco" e anche durante la visita non mi sono soffermato molto a guardare. Eppure, nonostante questa mia non voglia, con sorpresa (scendendo nella cripta) ho provato una sensazione strana, tipo di pace! In realtà non so bene come definirla o spiegarla; una sensazione mai provata, cresciuta in me e fattasi via via ancora più forte, stranamente, nei mesi successivi. Anche adesso se penso a San Francesco ed al luogo della Basilica dove è sepolto mi sento strano. Questo non vuol dire che ora mi interessi andare in Chiesa, tipo a messa, qua dove abito!!! Sia chiaro! Provo però questa sensazione e emozione molto particolare solo se penso a San Francesco ed alla sua tomba.
Sinceramente non so neanche perchè ho scritto questa mail, da dove mia sia venuta la voglia di cercare in internet "frati francescani"! Poi ho trovato il suo nome e ho scritto.
Scusi se l'ho disturbata, ma volevo un suo parere: se le è già capitato di sentire persone disinteressate alla religione, ma nonostante questo, che ne fossero colpiti  e in qualche modo attratti senza volerlo. Ed è proprio questo che non capisco: può essere una cosa normale?
Chiarisco che sto solo parlando di sensazioni, niente di più, ma a volte si sentono persone che hanno la vocazione ecc, e solo il pensiero mi fa paura. Su di me penso proprio che la cosa sia  impossibile al 100%!!!.
Scusi se l'ho disturbata e mi creda, non rileggo neanche la mail, altrimenti c'è il rischio che io la cancelli, quindi invio con magari errori :) Grazie del suo ascolto. Giacomo

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Pace a te fratello! Grazie per la fiducia e per aver "osato"... scrivere niente meno che ad un frate!!! Ci sono dei gesti nella vita, che a volte sono così semplici..eppure così difficili! Grazie anche per il racconto di te, di quanto avvenuto ad Assisi e per quanto mi hai un poco svelato... Che dire? Prima di tutto è bello che tu ti riconosca come un ragazzo normale ( al di là dell'apparenza un poco "ruvida" tipica dei giovani di questi tempi):) e mi pare di capire che vieni da una famiglia buona e credente e che ti ha voluto con sé ad Assisi. Meno male che le nostre origini e quanto abbiamo ricevuto di buono dai nostri cari, caro fratello, sono sempre più forti e radicate in noi di quanto possiamo immaginare!!! Ringrazia dunque il Signore che ti ha donato dei bravi genitori: lo si intuisce da come ti descrivi! Ciascuno di noi infatti è sempre anche il frutto di quanto ricevuto, specie in famiglia.
Credo poi che in ogni giovane sia nascosto e seminato qualche cosa (aneliti, desideri, sogni, aspirazioni..) di ben più grande e più bello di quanto lui stesso possa vedere o immaginare.. Succede poi che a volte, recandosi in qualche luogo particolare (com'è Assisi o Medjugorie o Lourdes...), questo tesoro nascosto..un poco si manifesti e si riveli e chieda di essere scoperto e venire alla luce. Forse è quello che è avvenuto anche per te? Tentando di interpretare il tuo tesoro nascosto, vi ci vedo un grande desiderio di bene (confermato del resto dalla tua stessa vita, già buona); appare evidente il tuo bisogno di "pace" che lì ad Assisi, chissà perché,  ha trovato appagamento e pienezza; traspare da quanto mi hai scritto poi l'ammirazione e forse il desiderio di imitare chi si spende per gli altri; emerge poi una grande sensibilità e profondità d'animo (Bach!!) che un poco contrasta con l'aspetto esterno rude e tatuato, e che forse chiede di essere alimentata e dissetata, che cerca una sorgente. Ebbene Assisi, e san Francesco, sono certamente una fonte di acqua pura  cui avvicinarsi senza paura di trovare acqua inquinata e traditrice. Non so se conosci l'esperienza di questo santo che potresti provare ad approfondire? Io la riassumo così: san Francesco è un giovane appassionato di Dio!! Egli, nel suo cammino di conversione, lo scopre e incontra come il Padre buono, Padre suo e di ogni creatura, e dunque Padre di ogni persona e origine di ogni essere vivente. Perciò Francesco  sempre sente di dover cantare e dare lode all'Altissimo e di tutto ringraziarlo. Una sola cosa è da temere e rifuggire: il male e il peccato che ci allontanano da Lui. Dio Padre è dunque per Francesco la sorgente vera e pura che ispira ogni suo gesto, ogni sua parola, ogni suo sentimento. Attingendo sempre a questa sorgente di nulla e nessuno avrà più paura; in Dio tutto saprà trasformare e far risplendere e così persino la povertà e la morte diventeranno sorelle, i lebbrosi e i briganti e ladroni ed ogni uomo saranno per lui fratelli, il lupo sarà ammansito e là dove c'è la guerra Francesco saprà portare la pace e la letizia del cuore. Tutto canta in Francesco; la sua vita è una danza...di amore e libertà in Dio e per Dio!
Questo mi serve anche per dirti un'altra cosa:  la fede cristiana non consiste tanto nel fare o nel non fare delle cose o dei riti, o nel rispettare o meno alcune norme. Il cristiano è semplicemente e prima di tutto colui che ha un incontro profondo e personale e intimo con il Signore Gesù: tutto il resto deriva da lì, ne è la conseguenza!! Questa è anche l'esperienza di San Francesco e dei "matti" come lui che nei secoli l'hanno imitato diventando frati!!
Carissimo, scusa se mi sono dilungato, forse dicendoti cose che poco ti interessano. In ogni caso, se in futuro vorrai ancora tornare ad Assisi, sappi che potresti anche "osare" di chiedere ospitalità ai frati per qualche giorno e condividere un poco la nostra vita! Non è una cosa inusuale per noi, anzi!! Tanti sono i giovani che accogliamo anche solo per dare loro l'opportunità di qualche spazio di silenzio interiore, di preghiera, di quiete; per ritrovarsi, per capire dove andare e che fare nella loro vita...
Dunque non temere: eventualmente fatti vivo e scrivimi che provvedo a darti un contatto in Assisi.
In ogni caso anche nella tua regione e città vi sono vari conventi francescani e qualche bravo confratello frate  che potrei farti conoscere per parlare un po’. Quanto ti è successo ad Assisi e in questi mesi, come quel pensiero nascosto sulla vocazione ( che tanto ti intimorisce), non credi vada approfondito??!! E se il Signore ti stesse in qualche modo , misteriosamente chiamando? Fammi sapere!!!
Carissimo, ora ti saluto! Ti affido al Signore Gesù e a san Francesco...e pregherò per te! Magari una preghiera, a modo tuo, potresti anche tu dirla per me: anch'io ne ho bisogno!
Ciao. Fra Alberto

Signore...cosa vuoi che io faccia?

4 commenti:

  1. Ciao Giacomo!
    Quanto mi fa piacere avere l'occasione di poter leggere la tua lettera a Padre Alberto nella quale davvero riesco a rispecchiare moltissimo ciò che ho scritto nella mia stessa lettera, scritta esattamente 1 anno fa, reduce di un vacanza di 5 giorni proprio ad Assisi!
    Mi colpisce un sacco perché, come la mia, è scritta con fare estremamente timoroso, controvoglia e con quel pensiero fisso che ti si legge tra le righe del "Ma perché lo sto facendo? Cosa caspita mi ha spinto a digitare su Google frati francescani e perché sto scrivendo queste righe proprio ad uno di loro su un blog vocazionale!?!"
    Ebbene caro fratello ciò che mi sento di dirti è che tutte queste pazzie che ti senti dentro troveranno una loro spiegazione col tempo, se solo tu ti lascerai guidare e cercherai pian piano di dar loro il giusto spazio!
    Non avere mai paura di manifestare le tue emozioni e sensazioni più belle, qualsiasi esse siano, anche se a volte potrebbero risultarti "scomode" agli occhi degli altri!
    Ognuno è bello così! Per quello che è!
    Sta a te ora decidere di "dare spazio" a questi pensieri o cercare di reprimerli, l'importante però è sempre cercare di fare la verità dentro di sé, spogliandoci dalle maschere che, forse, come nel mio caso, ci portiamo addosso ormai da troppo tempo..!

    San Francesco sa trasmettere sempre un fascino particolare, pulito, semplice e pieno di pace che chissà come mai solo in alcuni luoghi (anche per me la sua tomba rimane un posto speciale) sa come travolgerci e non farci desiderare null'altro che stare lì...con lui...e basta!
    E poi appena usciti si ha quel fortissimo desiderio di trasmettere agli altri la pace che tu stesso hai in prima persona vissuto, qualunque essi siano e partendo da chi ne ha più bisogno!
    Ecco perché Francesco è un santo sempre giovane, o meglio un santo DEI giovani, perché è l'unico che è sempre capace di fare luce sul senso più profondo della nostra vita, di metterci a nudo davanti alle nostre ispirazioni più nascoste e di mostrarci quel bivio sul quale non avremmo mai immaginato di trovarci davanti!
    E quale giovane di qualsiasi luogo o tempo non si è mai domandato come spendere la propria vita nel migliore dei modi?

    Ciao e buon cammino! ;-)

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  2. E' incredibile come la figura di Francesco "parli" a tutte le età e come il Signore usi le sue infinite vie per farsi conoscere.
    La mia esperienza personale è uguale ma allo stesso tempo diversa: anch'io ho conosciuto Assisi grazie ad un viaggio con la mia famiglia ma a soli 7 anni! E ricordo che da subito mi sono innamorata di quel luogo e di quella sensazione di pace (che con il tempo ho poi scoperto venire dal Signore), infatti prima di ripartire avevo detto: "io da grande verrò a vivere qui!".
    Adesso ho 23 anni e Assisi l'ho visitata tante volte che quasi ne ho perso il conto, grazie anche al mio gruppo parrocchiale seguito proprio da padri conventuali. Ogni volta che parto e poi ritorno alla mia quotidianità è come dire "andare a casa per poi tornare a casa". Proprio come dice Stefano "si ha quel fortissimo desiderio di trasmettere agli altri la pace che tu stesso hai in prima persona vissuto, qualunque essi siano e partendo da chi ne ha più bisogno!" perchè Francesco "sa come travolgerci e non farci desiderare null'altro che stare lì...con lui...e basta!" (copio le sue parole perchè descrivono esattamente ciò che provo anch'io!!)
    Lì, davanti a quella tomba, ho sentito per la prima volta il desiderio nascosto di iniziare un reale discernimento e le figure di Francesco e Chiara sono per me un grande esempio!
    Giacomo l'unico consiglio che posso darti è: continua ad allargare il tuo cuore, punta in alto! Non te ne pentirai ;)
    Un abbraccio!

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  3. Caro fra Alberto, anche io,come Giacomo,non sono un cristiano secondo i canoni comuni.Non vado regolarmente in Chiesa per ascoltare la messa, anche per periodi lunghi, ma nel contempo vivo momenti di alterna spiritualità (magari mi ritrovo a recitare il rosario mentre vado al lavoro, chiedendol'intercessione di Maria per alleviare le mie pene terrene ma anche perché riveva il dono della Fede. Anche io amo (forse dovrei dire ammiro) Francesca, ma più per l'esempio che ha dato che per la sua santità. Amo anche venire di tanto in tanto ad Assisi per rinfrancare lo spirito e concedermi qualche giorno di riflessione (per 2 anni consecutivi «ho.moglie e tre figli» ho chiesto,come regalo di compleanno, quello di trascorrerlo da solo ad Assisi).L'unico segno di cristianità che indosso è il Tau.Eppure, uno degli ostacoli alla mia partecipazione alla Chiesa è l'esempio di vita non proprio edificante degli "addetti ai lavori" ,per cui ogni volta che registro qualcosa.che non va,faccio un passo indietro.Ad esempio,qualche anno fa,insieme ad altri amici,mi sono trovato ad Assisi in concomitanza con il Concerto di Natale.Volevamo assistere ma i fraticelli ce l'hanno impedito dicendo che era riservato.A chi? Fuori della Basilica era tutto pieno di auto di lusso con tanto di autisti e scorte al seguito.Era veramente questo lo spirito di Francesco? E ho fatto un passo indietro. Scusi per.il mio intervento, ma giusto per dire che l'esempio non aiuta ad avere fede (se non ci riuscite Voi a vivere secono la Regola, che speranza ho io?). Una preghiera.Grazie
    Ermanno.

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    1. Pace a te. Caro fratello, che vuoi che ti dica...: ogni giorno anch'io personalmente, faccio i conti con le mie mediocrità e i miei peccati e più di qualche volta non sono all'altezza della mia vocazione come delle aspettative di tante persone!!! La Chiesa è una realtà umana, molto umana e insieme divina e sorretta, per fortuna, da Cristo. Peccato e fede, altezze di slanci e oscurità le appartengono da sempre. A noi cristiani (preti, religiosi, laici)infatti è affidato il tesoro prezioso del Vangelo di Gesù Cristo..contenuto però in vasi fragili, di argilla...ma se noi siamo deboli, il Signore è sempre forte e grande e insieme misericordioso! Ti chiedo una preghiera per tutti i religiosi e per tutti quelli che tu definisci "addetti ai lavori", ricordandoti però che, in quanto battezzato e dunque cristiano in realtà anche tu sei "un addetto ai lavori"; anche tu sei chiamato a dare la tua testimonianza cristiana nella fedeltà e nell'obbedienza a Cristo; anche tu sei chiamato al buon esempio, prima di tutto verso la tua famiglia e verso ogni persona che incontri. Camminiamo insieme! ti benedico con i tuoi cari. fra Alberto

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