domenica 31 agosto 2014

Nuovi frati

Alcuni giovani neo professi, con altri frati, alla tomba di san Francesco
Cari amici in ricerca e in cammino vocazionale, il Signore vi dia pace!

Ieri mattina nella Basilica di san Francesco, 11 novizi francescani conventuali hanno emesso la loro Professione, sono cioè "diventati frati" (al termine dell'anno della prova trascorso ad Assisi presso la tomba di San Francesco), pronunciando - non senza emozione e trepidazione - i loro primi voti: hanno cioè consacrato la propria esistenza a Dio, per vivere in santa obbedienza, senza nulla di proprio e in castità, secondo la regola del Serafico Padre san Francesco.
Questi i loro nomi, che vi cito così che tutti voi lettori possiate pregare per loro, accompagnandoli in questa loro donazione completa, al Signore:

fra Edgar C. Campos (nella foto, secondo da sinistra)
fra Nicola Galiazzo (nella foto, primo a destra)
fra Nico Melato (terzo da sinistra)
fra Stefano Vincitorio (secondo da destra)
fra Benoit Marie Cousin
fra Antonio Domenico di Nardo
fra Mario Ravanni
fra Julian Girleanu
fra Eugenio Leone Merrino
fra Vilcek Novacki
fra Antun Radovanic

Ringraziando ancor più il Signore, volevo anche condividere una bella notizia: siccome l'anno prossimo i novizi sono cresciuti parecchio di numero (saranno 24, ma non ce ne lamentiamo, per carità!!), i Frati Minori Conventuali d'Italia hanno pensato di suddividerli in due gruppi, riaprendo il noviziato pure qui da noi a Padova (alla Basilica del Santo), da cui mancavano i giovani frati in formazione da qualche anno. Lode a Dio e al poverello Francesco che attira ancora sulla strada della vocazione minoritica tante persone, con storie, esperienze, età e temperamento tanto diverso l'una dall'altra, ma tutte riunite nella gioia della fraternità religiosa.

Assisi: campo adolescenti, luglio 2014
Una provocazione per te
Che dono e che mistero grande la chiamata alla consacrazione religiosa (maschile e femminile)!! Ma a questo punto mi sorge spontaneo lanciare a tutti voi, cari lettori (giovani e non solo),  una provocazione: 
E se il Signore chiamasse anche te? Oppure se un tuo amico o una tua amica (o forse un tuo figlio o un tuo fratello o una tua cara sorella... magari il tuo ragazzo o la tua ragazza) venissero a comunicarti il desiderio di diventare frate o suora, che ne penseresti, che reazione avresti?

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
frate Alberto  ( fra.alberto@davide.it )

2 commenti:

  1. Lo considererei una persona fortunata alla quale sono state concesse due grazie in una: primo, capire la propria strada nella vita (tanti non ci riescono mai); secondo, che questa strada è importante, coinvolgente, radicale, e di sicuro fa sentire appagati per sempre. Certi genitori a sapere delle vocazioni dei figli piangono come se li perdessero definitivamente, ma tanto i genitori piangono e protestano comunque quando ti allontani, quando vai a vivere da solo, quando ti sposi, ecc ecc quindi tanto vale farli piangere per qualcosa che vale la pena. Un abbraccio a tutti i novizi, a Nico, Stefano e Julian specialmente! Serena

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