venerdì 11 luglio 2014

Il centuplo

Cari amici in ricerca vocazionale, il Signore vi dia Pace. In queste settimane di luglio noi frati (fra tante altre iniziative e proposte estive) siamo molto impegnati con i "campi adolescenti" che si svolgono ad Assisi presso il Sacro Convento e la Basilica di san Francesco. Si tratta di giorni certamente incalzanti e superfaticosi, ma anche tanto arricchenti e gioiosi. L'incontro con centinaia di giovanissimi, da diverse parti d'Italia, è un'occasione meravigliosa per noi frati per parlare di Gesù e far conoscere san Francesco, vivere in fraternità, giocare, pregare, così come trattare cristianamente temi molto attuali e difficili per i nostri ragazzi ( quest'anno abbiamo affrontato il vasto e spesso confuso mondo dell'affettività/sessualità e delle relazioni). Fra le molte considerazioni possibili su questo nostro grande impegno estivo, mi piace pensare che se vivere da frati è una vocazione certo alquanto esigente e segnata anche da grandi rinunce, vi posso però assicurare che quanto si riceve in cambio è davvero grande e bellissimo e impagabile. Il frate per es. certo rinuncia a farsi una sua famiglia, ad avere una propria moglie e dei propri figli, ma questo gli consente di appartenere e donarsi ad una famiglia più grande, di sentire "suoi" molti più figli, di avere cura e amore (e di riceverne) per tanti fratelli non in forza di vincoli di sangue, ma per un legame spirituale che nasce da Gesù Cristo e dal suo Vangelo ed è pertanto rivolto ad ogni persona, grande o piccola. Che bello!
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. fra Alberto

Eremo delle Carceri: con i giovanissimi al primo campo adolescenti 2014
“Non temete di gettarvi fra le braccia di Dio: 
qualunque cosa vi chieda, vi ridonerà il centuplo”.
(Papa Francesco)


Mondiali di calcio in piazza S. Chiara

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