mercoledì 16 luglio 2014

Ci credo o no?


Con Dio, 
ci si deve compromettere del tutto e devo essere persuaso che non si tratta di un rapporto "alla pari" ossia con parità di diritti e con simultaneità di iniziativa. Devo convincermi che protagonista della mia personale vocazione è Dio stesso: è Lui che l'ha pensata da sempre e ogni mia scelta ha per termine finale Lui stesso. Preme a Lui che io Lo ami e non a modo mio, ma a modo Suo. 
Ci credo o no?

Fausta Molinaroli, 
Vocazione e preghiera
Ancora Ed.

3 commenti:

  1. Se si osserva l'intero movimento della vita con semplicità, non si può neppure "evitare" di credere.

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  2. Quanto scritto mi ha fatto molto riflettere perché in effetti in questo periodo mi sto confrontando proprio con questa verità. . Dio vuole che lo amiamo a modo suo e vuole amarci a modo suo.... ma quanto è difficile accogliere questo quando non si trova il proprio posto... quando il cuore ha paura e si scoraggia ... quando non si sa più la direzione ...grazie perché avevo bisogno che qualcuno mi ricordasse che è Lui a condurre ...perché da canto mio mi sembra di non riuscire ad azzeccarne una!!! Se posso vi domando una preghiera. Una povera zoppa.

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  3. L'anonimo precedente mi suona un po' troppo "new age"...
    Il Signore risponde sempre chiaramente quando tu sei pronto ad ascoltarlo.
    Il problema è che prima devi capire come ti parla Dio.... sennò capisci quello che ti pare e non il progetto di gioia piena per cui sei stato concepito.
    E in questo i cammini proposti a Santa Maria sono un aiuto grandissimo!
    Io ho fatto passi da gigante nella mia vita.

    Firmato da uno che coi frati ci bazzica spesso e che grazie a loro ha trovato la sua vocazione e iniziato un cammino meraviglioso.

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