martedì 17 giugno 2014

Ma sei fuori di testa?


Pace e bene 
a voi cari amici in ricerca della vocazione divina per la vostra vita.
Parlando ieri in basilica con un giovane francese, Vincent, della nostra vita di frati francescani, questi, pur restando sorpreso da un lato, dall'altra ha concluso che fare il frate "è da pazzi", ed è una scelta assurda e triste per un ragazzo. Ci siamo lasciati in amicizia; mi ha promesso però che verrà a trovarmi perché vuole capirci qualche cosa di più.

Ma...che la scelta di diventare frate, sia un pò "fuori di testa", è proprio la verità.
E il primo esempio di tale follia ci viene nientemeno che dal fondatore dell'ordine, San Francesco d’Assisi, travolto da un innamoramento “folle” nei confronti di Dio. Il suo modo di agire e di parlare , infatti, come poi quello dei suoi compagni, è da subito assolutamente nuovo e originale, caratterizzato dalla gioia del Vangelo e dalla forza pro­rompente di una nuova maniera di testimoniare e comunicare la fede, di stare fra le gente. Erano poveri e felici, erano lieti di avere scoperto nel Signore il te­soro più grande del mondo; erano contenti di vivere insieme e di comu­nicare a tutti, proprio a tutti, la gioia di un incontro con Gesù che aveva cambiato la loro vita ed esaltato la loro giovinezza. 

Per questo Francesco voleva che i suoi frati fossero sempre allegri e sereni. Li chiamava i "giullari di Dio" e li esortava ad evitare la "pessima malattia della malinconia" mostrandosi invece in ogni situazione "lieti e graziosi". Il Signore, infatti, ripeteva spesso Francesco, li aveva scelti "per andare nel mondo a rallegrare gli uomini e a muoverli a santa letizia". I frati sono dunque "i pazzi di Dio", chiamati nel suo nome a "rallegrare il mondo" e nulla deve essere loro di ostacolo o di impedimento nell'annunciare e testimoniare a tutti l'amore del Signore. E' questo amore debordante e folle che guida il Poverello d’Assisi a baciare e servire i lebbrosi, a vivere in povertà, a portare ovunque la pace, ad incontrare il Sultano ed ogni persona in mitezza, a proclamare la fratellanza universale, a mangiare con i briganti, a predicare anche agli uccelli, ovunque e in tutto e in tutti sempre riconoscendo l’azione amorevole di Dio.

Sulla scia di Francesco, innumerevoli saranno poi i suoi seguaci; alcuni famosi e amati come S. Antonio di Padova insieme a tanti altri fraticelli sconosciuti e semplici, ma sempre accomunati dalla comune follia per il Signore.

Se dunque caro giovane, anche tu , pensi di essere un poco "fuori di testa", non ignorare l'invito a dedicare la tua vita al Signore! Vieni..c'è posto anche per te. Si cercano giovani audaci e ardenti, appassionati e gioiosi. Si tratta di "andare nel mondo a rallegrare gli uomini e a muoverli a santa letizia".

Ti benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. frate Alberto
fra.alberto@davide.it


Ad Assisi con i giovani

Ai mondiali !




5 commenti:

  1. Anche Gesù fece delle affermazioni da esser preso per pazzo. Come ad esempio: Io e il Padre siamo una sola cosa. Dichiarazione che spinse i sommi sacerdoti a volerlo morto. Anche Francesco era considerato un pazzo per l'amore sviscerato verso Dio e tutte le sue creature. Se i risultati di questa pazzia sono così meravigliosi, che ben venga anche'io avrei desiderato esserlo. Giovani abbandonatevi a Gesù esultare e gioite con Lui e siate fieri della vostra pazzia.

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  2. fuori di testa forse lo sono.....giovane non più ahimè :-(

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  3. L'importante è sentirsi giovani dentro.
    Fra Alberto , credo sia tu che hai risposto al mio commento. Anche se non ti conosco di persona ti seguo tanto attraverso questo bellissimo sito. Per tutto quello che fai trasmetti una vitalità molto giovanile e i tuoi messaggi r commenti a tutte le persone che ti scrivono fanno trasparire quell'amore che nutri per Gesù cosi vivo e forte che riesci a trasmetterlo a tutti i tuoi lettori. Dio ti benefica giovane fra Alberto. Domenico.

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    1. Pace a te caro Domenico. grazie per la fiducia. L'Alberto a cui fai riferimento è in realtà il commentatore che ti ha preceduto. In ogni caso non sono io anche se vale pure per me la considerazione di non essere certamente un giovane. Accetto dunque come utili e incoraggianti le tue parole. ti chiedo una preghiera per questo servizio. ti ricordo anch'io. fra Alberto

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  4. chiedo scusa per aver creato involontariamente un malinteso....io sono semplicemente Alberto, senza "fra" davanti....ahimè.

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