mercoledì 11 giugno 2014

Ma sant'Antonio è "giovane"?

Cari amici e lettori,
pace e bene!

Considerata la risposta positiva all'altro post-sondaggio, vogliamo proporre un'altra domanda a chi vorrà rispondere nei commenti del blog. Nell'imminenza del 13 giugno, festa di sant'Antonio di Padova, presso la cui tomba e basilica abbiamo il privilegio di vivere, vi chiediamo qualcosa su di lui.
Secondo te, frate Antonio di Padova è un Santo capace di ispirare i giovani? È una figura ancora capace di attrarre sulla via del Vangelo aperta da san Francesco? E, soprattutto, perché??
Forse sarebbe bello e utile fare qualche puntualizzazione a questo interrogativo, molto aperto... ma resistiamo alla tentazione e lasciamo campo libero alle vostre risposte e contributi costruttivi.

i vostri frati

Malta. Giovani frati alla processione di sant'Antonio

7 commenti:

  1. Ispira tantissimo i giovani, la sua natura serafica ci ha trasmesso messaggi di carità, fratellanza e di pace. Un santo giovane come San Francesco che con la loro umiltà sono riusciti a farci amare il Santo Vangelo. Con i loro insegnamenti giorno per giorno fanno crescere sempre più la famiglia francescana intensificando le vocazioni. Domenico.

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  2. E' un santo, che quando lo incontri, non puoi più abbandonare. Mi è sempre stato vicino negli anni universitari a Padova e ancora continua a farlo. Mi sono sposato da un anno con Giovanna (anche lei devota da sempre) e attendiamo un figlio e insieme ci siamo sempre affidati alla sua protezione. Angelo e Giovanna

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  3. Per me Sant'Antonio è stato il "grimaldello della fede", mi ha aiutato durante la malattia, mi ha ricondotto alla fede cattolica dalla quale mi ero allontanato e mi ha fatto apprezzare la vita ed ho potuto conoscere la storia dei Santi e degli ordini religiosi. Con lui sono diventato adulto nella fede e penso che con la semplicità e universalità che appartiene ai francescani porterà molti giovani a Dio con i mezzi migliori l'esperienza personale, la semplicità di San Francesco e il libro per tutti "il Vangelo"
    AUGUSTO

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  4. Tutti i santi sono degli esempi, se così non fosse a mio avviso il Vangelo sarebbe cosa stantìa perchè ad esso si rifanno.
    Cosa importante semmai per conquistare la curiosità nei giovani è rendersi accattivanti verso di loro e cercare di implementare gli esempi che lo hanno reso un santo al contesto attuale in modo da poter rendere la figura comprensibile ai giorni nostri nei suoi comportamenti e nelle motivazioni di base che lo hanno spinto alla vocazione. Parlo da ignorante in materia (ho visitato per la prima volta la Basilica del Santo l'anno scorso per incontrare voi frati).
    La cosa che incuriosisce è che Sant'Antonio e San Francesco sono amati nel mondo sopratutto nei paesi di lingua ispanica; non per niente gli Spagnoli devoti hanno addirittura fondato 2 importanti città nella costa ovest: S. Antonio e S. Francisco; quindi il ruolo missionario ha avuto un forte impatto ed è la componente che più mi affascina di questi due santi.

    Nicola

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  5. Considerando che Antonio è morto all'età di 36 anni, prima ancora di essere una figura capace di attrarre i giovani, è stato lui un santo "giovane"!
    La stessa decisione di entrare in monastero compiuta liberamente a 16 anni, nonostante le intenzioni della famiglia, dice di lui – e dica anche a noi, come possibilità – una gioventù coraggiosa e aperta alla grande chiamata di Dio. Per non dire poi della scelta altrettanto coraggiosa, a 25 anni, di lasciare la "sicurezza" della vita religiosa del monastero per seguire e radicare la risposta alla sua vocazione nel neonato movimento francescano.
    La santa inquietudine che ha animato la sua ricerca è la stessa di ogni giovane si chieda se sia necessario sottomettersi alla legge del 'tutti fanno così', oppure se arrischiando la propria libertà per qualcosa di grande e di bello si incontri Qualcuno che ci raccoglie – e che forse ci aspettava da sempre. La storia di Antonio testimonia la verità di questa seconda alternativa!

    Grazie
    R.

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  6. Ciao caro fra Alberto
    Mi chiamo Angela e ho 24 anni. Sono alla fine del mio percorso di studi in medicina. Ho già finito gli esami e sto scrivendo la tesi. Ho chiesto di entrare nel Monastero di Clarisse di (...) dopo la laurea e sono stata accolta dalla Chiesa in questo mio primo piccolo Sì. Non ti ho mai scritto, ma seguo il tuo blog da più di un anno e mi piace molto (sul web si trovano siti, anche blog vocazionali, davvero "poco ortodossi"!). Ho deciso però di rispondere alla tua domanda su sant'Antonio. Non sono una dei tanti super affezionati e superdevoti ad Antonio, semplicemente perchè nella vita ho incontrato altre figure e meno lui. Però mi ha colpito molto nel leggere la sua vita che hai pubblicato il fatto che alla mia età è partito per "strade incerte e sconosciute". E cos'è la nostra chiamata di giovani se non questa? Viviamo in una società dove sembra che la certezza sia tutto, dove devi sperimentare che puoi convivere prima di sposarti, dove non sai che scuola scegliere perchè non sei sicuro di riuscire a studiare tanto. E io che studio medicina sono sempre stata sommersa dai dati, dalle statistiche, dalle probabilità, anche nella sofferenza, lì dove nel cuore dell'uomo sembrano cedere tutte le certezze che si era costruito. Il rischio pare sempre follia ai miei coetanei. Se Dio vorrà io dopo la laurea prenderò la strada più folle e rischiosa che mi potesse venire in mente. E ne sono felice, felice di dire a me stessa (e a tutti di conseguenza) che l'unica certezza che ho è l'Amore che da sempre mi ha accompagnata nella vita. "Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere": ringrazio il Signore della nube che copre il mio futuro cammino. La nube è Grazia perchè è segno della libertà che Lui ci lascia di scegliere la strada. Ma soprattutto è Grazia perchè mi sta già conducendo, e l'ha fatto fin qui: questa è l'unica certezza che ho! Desidero rimanere sospesa alla Grazia in questo modo e fidarmi di Lui che mi chiede questo salto nel buio...e desidero rimanere sospesa così finchè Lui vorrà.
    Pace e Bene.
    Angela

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    1. Pace e bene a te cara Angela. Grazie per la fiducia e per avermi scritto di te aspetti anche molto personali e intimi. Grazie anche per gli apprezzamenti al blog che mi aiutano a proseguire in questo servizio talvolta un poco oneroso, ma che vedo prezioso per i tanti giovani che mi scrivono. Sono anche contento di averti fatto avvicinare alla vita di S. Antonio, straordinario frate francescano, segnato da una santità travolgente che sempre affascina e attrae ..; più lo conoscerai (credimi!), più lo sperimenterai anche nei suoi segni di potenza, la potenza del Vangelo (di cui si fece annunciatore instancabile) che risana e guarisce e libera e consola e conforta.. Questa è almeno la mia esperienza dopo alcuni anni qui alla sua tomba, presso la basilica!! Antonio fu un giovane che si fidò sempre della voce del Signore anche a costo di rimetter in gioco ogni volta i propri progetti, per quanto santi e nobili: in questo atteggiamento di disponibilità fedele e ascolto obbediente e umile è nascosto il segreto della sua santità, e il suo percorrere strade che mai avrebbe ipotizzato o immaginato. Quando ci si affida, sempre il Signore compie meraviglie e il così detto “salto nel buio” diventa allora un balzo fra le Sue braccia amorevoli e sicure.
      Carissima Angela, ti auguro un buon cammino. Confido sulla tua preghiera, anch’io non mancherò nei tuoi riguardi..e…fammi sapere dei tuoi passi futuri!! Ci tengo. Ti benedico e abbraccio forte. Fra Alberto

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