sabato 17 maggio 2014

La strada, l'approdo, il senso

domenica 18 maggio 2014
quinta domenica di Pasqua



“Io sono la via, la verità e la vita.
Nessuno viene al Padre
se non per mezzo di me”
(Gv 14,6).

Non ho il tom tom e alcune volte, anche di recente, mi son trovato in qualche città, per fortuna piccola, a girare come il ragionier Fantozzi. Così nei pellegrinaggi a piedi viene sempre, prima o poi, il giorno in cui per motivi diversi non vedi le frecce e ti perdi. Nulla di irreparabile, anzi spesso lezioni utili. Sono proprio queste le occasioni in cui apprezzi qualcosa, qualcuno che con sicurezza indica la via che porta alla meta, all’arrivo desiderato. E’ importante la Via che porta le altre due “V” del Vangelo, la Verità e la Vita. Gesù nella sua persona le racchiude e armonizza tutte: Lui è la strada e al contempo l’approdo, il senso dei passi. Nel Vangelo egli specifica che è il volto del Padre, colui che ci porta alla comunione con Lui, al luogo dalle “molte dimore” ove si vive lo spazio dell’accoglienza dell’altro divenuto fratello. Bella questa Via, bello il Signore Gesù!

A proposito di vie e cammini, chi desidera unirsi spiritualmente, e potendolo, anche fisicamente, la notte tra il 31 maggio e il primo giugno si rinnova il Cammino di Sant'Antonio che, partendo da Camposampiero (PD) e arrivando alla Basilica del Santo a Padova, ripercorre l’ultimo tratto della vita terrena di frate Antonio da Lisbona: www.ilcamminodisantantonio.org

[foto e testo di fr. Giovanni Voltan]

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