venerdì 11 aprile 2014

Nato "per caso"?

Sant'Antonio con Gesù bambino:
icona francescana dell'amore per la vita
Pace e bene a voi tutti,
cari amici in ricerca della vocazione del Signore per la vostra vita!

Assistiamo ormai quasi ogni giorno ad un generale "inquinamento dell'uomo" e ad un progressivo deterioramento della sua dignità e unicità. Sullo sfondo appare evidente il disprezzo per il nostro essere fatti ad immagine e somiglianza di Dio (cfr. Gen 1,26-27) e la negazione di ogni riferimento a Dio per la nostra vita. Ecco infatti farsi strada sempre più l'idea che – poiché la tecnica rende possibile ogni intervento o perché la legislazione lo consente o perchè l'onnipresente pensiero "politicamente corretto" sembra imporlo – certe scelte siano normali e lecite e corrette ormai anche moralmente o comunque accessibili senza possibilità di contraddittorio da parte di nessuno. Pensiamo al riguardo al filo rosso che unisce insieme temi all'ordine del giorno quali l'aborto, l'eutanasia, la svalutazione del matrimonio fra un uomo e una donna, l'utero in affitto, il diritto non più scontato per ogni bimbo che nasce di avere un vero papà e una vera mamma, la teoria del gender...

In tutto questo, vi leggiamo l'eterna pretesa dell'uomo di bastare a se stesso, di autodeterminarsi e percepirsi come inizio e fonte e fine di tutto, eliminando necessariamente la figura "scomoda e antiquata" di Dio, da cui non di tollera più che ci indichi il bene come il male, il lecito e l'illecito, ciò che è naturale da ciò che non lo è. L'uomo fa da solo e non vuole più referenti esterni a lui.  Ma un uomo senza Dio è un essere "gettato nel mondo", senza alcuna origine nè meta se non quelle dettate dal suo desiderio di potenza e affermazione... finché gli va bene! È l'uomo "del caso": nato "per caso" in un luogo e in un tempo "per caso", figlio di qualcuno "per caso", cresciuto "per caso", innamoratosi "per caso", ammalatosi "per caso", morto "per caso"...,  e così, "per caso" è un uomo che conclude anche tutta la sua storia "per caso"!! E così sia!!!
In realtà nessuno potrà mai soffocare l'anelito di ogni uomo a "sentirsi figlio", vale a dire: pensato da sempre, amato, guidato, ispirato, atteso, chiamato. La nostra fede cristiana, al riguardo, ci rivela in Gesù il volto di un Dio Padre buono, amante dell'uomo e della sua vita da sempre, da subito, prima dei tempi, e poi dal suo concepimento... per tutta la sua vita, in eterno.

Anche la vocazione religiosa francescana, come ogni vocazione, scaturisce da questa figliolanza, da questo legame divino dell'uomo al suo Dio... creatore e redentore. Senza vita – evidentemente! – non c'è vocazione. Non c'è futuro. D'altra parte è vero che: senza vocazione non c'è vita... in pienezza.

Non vogliamo soffermarci oltre, se non per incoraggiarci a vicenda a tenere sempre uniti nella preghiera e nella quotidianità, nelle parole e nei fatti: la cura della vita e l'attenzione alle vocazioni. Confidiamo che le parole che il Papa ha pronunciato oggi di fronte ai rappresentanti del Movimento per la Vita italiano, in continuità con il Magistero del Concilio Vaticano II e dei suoi Predecessori, possano contribuire ad animare anche voi nella preghiera nell'attenzione alla Vita:
«La vita umana è sacra e inviolabile. Ogni diritto civile poggia sul riconoscimento del primo e fondamentale diritto, quello alla vita [...] "... oggi dobbiamo dire 'no a un’economia dell’esclusione e della inequità'. Questa economia uccide... Si considera l’essere umano in se stesso come un bene di consumo; un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio a quella cultura dello 'scarto' che, addirittura, viene promossa". E così viene scartata anche la vita.
[...] Occorre pertanto ribadire la più ferma opposizione ad ogni diretto attentato alla vita, specialmente innocente e indifesa, e il nascituro nel seno materno è l’innocente per antonomasia. Ricordiamo le parole del Concilio Vaticano II: "La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l’aborto e l’infanticidio sono delitti abominevoli".
[...] Proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi. Vi incoraggio a farlo sempre con lo stile della vicinanza, della prossimità: che ogni donna si senta considerata come persona, ascoltata, accolta, accompagnata».
Leggete con attenzione anche quanto Papa Francesco ha detto l’11 aprile 2014 al BICE (Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia):
«Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva...Vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del “pensiero unico”. Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione».
Il Signore della vita vi doni vita... in pienezza!

frate Alberto con frate Francesco 
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qui un video interessantissimo sul tema, dal titolo: 
CONTRO I FALSI MITI DEL PROGRESSO

8 commenti:

  1. W la vita così come il Signore l'ha creata e voluta! No ad ogni manipolazione o sfruttamento o uccisione della stessa! grazie Papa Francesco! Antonio da Vercelli

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  2. Consiglio a tutti un bel libro da leggere: VOGLIO LA MAMMA. Un libro di Mario Adinolfi
    vedi blog : http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

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  3. Dal libro : VOGLIO LA MAMMA

    1. Non esiste l’individuo, esiste la persona, dunque l’individuo in relazione con altri individui. La relazione primigenia, archetipica e intangibile, è quella tra madre e figlio. Negarla è negare la radice dell’essere umano.
    2. La libertà individuale è un totem che non necessita di tutele e non genera diritti. Al contrario, la libertà personale, dunque la libertà degli individui in relazione con gli altri, è preziosa e va ampliata senza che nuovi diritti ledano però l’essere umano in radice.
    3. La libertà personale da tutelare in via prioritaria è quella dei soggetti più deboli: bambini, malati, anziani.
    4. Il primo diritto è il diritto a vivere.
    5. Non esiste un diritto all’aborto, esiste un diritto alla nascita. L’aborto è sempre una tragedia e un fallimento, come tale va trattato e con ogni sforzo possibile evitato.
    6. I diritti prioritari da tutelare sono quelli della libertà personale, dunque relazionale, per eccellenza: i diritti della famiglia.
    7. Non esistono le famiglie, esiste la famiglia: cellula base del tessuto sociale, composta da un nucleo affettivo stabile aperto in potenza alla procreazione. In natura la procreazione avviene con l’unione di un uomo e di una donna. E’ questa la base di un nucleo familiare propriamente detto.
    8. L’omosessualità è una tendenza sessuale ovviamente legittima, i cui legami affettivi stabili possono essere tutelati da istituti giuridici, ma nettamente distinti dal matrimonio.
    9. La rottura della sacralità e dell’unicità dell’istituto matrimoniale come unione di un uomo e di una donna, porta inevitabilmente e logicamente alla estensione dell’istituto stesso ad ogni forma di legame affettivo stabile. La legittimazione di poligamia, poliandria, unioni a sette, otto, dieci o venti persone, sarebbe dietro l’angolo con conseguenze letali per il tessuto sociale e la stabilità finanziaria degli Stati.
    10. Non esiste l’omogenitorialità. Non esiste la genitorialità. Esistono la maternità e la paternità.

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    1. Dal libro:VOGLIO LA MAMMA
      11. Negare a un bambino il diritto ad avere una madre e un padre, sostituendoli con il “genitore 1″ e “genitore 2″, è una forma estrema di violenza su un soggetto debole.
      12. La sfera sessuale di un minore è intangibile e sono intollerabili le norme che prevedono la non procedibilità d’ufficio contro le persone che hanno rapporti sessuali con bambini di dieci anni e assumono per libero il consenso all’atto sessuale di ragazzini di quattordici anni.
      13. Il turismo sessuale degli occidentali avente per oggetto in particolare le minorenni e i minorenni asiatici, è una violenza orrenda che merita il peggiore stigma sociale.
      14. La variazione dell’identità sessuale di una persona dovrebbe essere prevista in casi del tutto eccezionali. Il mercimonio del corpo di una persona spesso in una finta fase di transizione da un’identità sessuale all’altra, grazie alla quale si ottiene maggiore attenzione e successo nel mercato della prostituzione, è un’attitudine che va combattuta.
      15. La compravendita del corpo femminile, nella forma estrema della compravendita della maternità e dell’orrendo “affitto” dell’utero, che fa leva sullo stato di bisogno della donna per toglierle anche l’elemento più intimo della propria identità sessuale, va vietato da ogni normativa.
      16. Tra due gay ricchi che fanno strappare dal seno della madre il neonato appena partorito per far finta di essere madre e padre, e il neonato così platealmente violato fin dai suoi primi istanti di vita, chiunque non abbia un bidet al posto del cuore sta con il neonato. E con sua madre.
      17. L’eutanasia infantile è una procedura nazista e il protocollo di Groningen è un documento fondativo di una nuova pericolosa eugenetica discriminatoria e razzista.
      18. Le diagnosi prenatali hanno fatto crollare nei paesi Occidentali le nascite di albini, affetti da sindrome di Down e da altre alterazioni cromosomiche. E’ intollerabile questa strage di persone affette da minime disabilità.
      19. La morte non è mai “dolce”. L’instaurazione di norme che prevedano l’eliminazione delle persone in condizione di difficoltà grave fisica o psichica, secondo il labile e mutevole principio che la loro sarebbe una “vita non degna di essere vissuta”, apre la strada all’inferno.
      20. Al centro della difesa della vita e della persona c’è la donna. Il futuro della razza umana ha le forme di una madre. Così è, così è sempre stato, così sempre sarà.
      http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

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  4. La fecondazione assistita non può essere un diritto perché i figli non sono cose; e il dono non si riferisce a ciò che non siamo in grado di fare, ma a un bene di incommensurabile valore, come sono i figli. Risposta a chi trasforma i desideri in diritti. Luciano

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  5. la domanda vera che molti non vogliono porsi è : l'embrione è semplicemente una COSA (un grumo di cellule) oppure è già QUALCUNO ???

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  6. faccio parte dell'associazione papa Giovanni di don Benzi da tanti anni. La settimana scorsa a Bologna, siamo stati insultati e offesi in modo indecente da un gruppo di femministe (legate alla CGIL) perchè come si fa da tantissimo tempo, si pregava il rosario contro l'aborto. da notare che non disturbavamo nessuno e avevamo i dovuti permessi. E' questa la libertà di pensiero e di espressione e di fede che noi cristiani possiamo vivere in questa povera Italia? In america proprio in questi giorni la corte suprema ha ribadito a pieno il diritto di ciascuno a vivere la propria fede, senza interferenze dello stato nè di altri ( proprio in riferimento a temi come l'aborto e contraccettivi..ecc..).

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  7. ci si preoccupa tanto dell'ecologia degli animali ( scimpanzè, nutrie, balene...ecc..ecc..) e che vengano preservati e tutelati nel loro habitat, nella purezza della razza, . Chi si preoccupa dei cuccioli d'uomo, ? Quale ecologia e difesa della loro natura e della loro stessa vita è messa in atto? Oggi vediamo l'uomo, nella sue stagioni di massima debolezza e dove è più indifeso, (embrioni, feti, ma anche malati terminali e cronici, vecchi.) essere usato e strumentalizzato e ucciso dai più forti, per i loro bisogni e interessi e piaceri....Giustamente il papa ci mette in guardia dalla crudele "logica dello scarto" verso i più piccoli e poveri e continua a denunciare la "logica del piacere" e del potere e degli pseudodiritti che tutto giustifica e pretende. Annalisa

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