giovedì 20 marzo 2014

Cose da pazzi...?!


Cari amici,
pace e bene!

Magari la troverete una scelta discutibile, oppure vi scoprirete entusiasti, oppure sarete totalmente contrari e critici... non so: io stesso non ho un'idea chiara. Però non c'è che dire suor Cristina ha colpito! Su Twitter questa mattina tra gli hashtag italiani #suorcristina è in testa...

Non ho le idee chiare... solo un po' di emozioni scomposte. E il sorriso sulle labbra... soprattutto per le facce e le reazioni dei "grandi" dello spettacolo e della canzone, che si sono letteralmente inchinati alla giovane suorina siciliana.
Di suore brave, che sanno cantare bene, ce ne sono tante! [Anche se sempre meno, ahimè! :-( ...]. Tante sono anche le suore che pregano tanto e per tutti e lavorano in modo encomiabile. Nessuno le nota e le vede... e – potremmo dire – va bene così! «Il Padre vostro nel segreto vi ricompenserà...» (Mt 6...).

Che cosa ha fatto sr. Cristina?!? Ha evangelizzato? Non so...
Sta di fatto che ha creato una occasione di relazione: ha fatto un primo passo verso l'altro... «Ho un dono e ve lo dono», ha risposto a Raffaella Carrà. Le persone non si auto-evangelizzano, magari leggendo dei bei blog su Internet, ma ricevono e accolgono l'annuncio del Vangelo perché incontrano persone buone, persone credibili, persone certamente non perfette ma il cui sguardo convince. Non perché è telegenico ma perché autentico.
Dalla occasione si passa alla relazione e nella relazione si può trasmettere il Vangelo. E quello che quotidianamente ci auguriamo anche per il nostro piccolo blog... e che non di rado accade, ringraziando il Signore!

A suor Cristina l'augurio di evangelizzare davvero, di incontrare davvero l'altro... ed essere in grado anche di "portare il peso" del palcoscenico, senza perdere – anzi accrescendo – l'autenticità del suo sguardo... e della sua voce. Nella consapevolezza che al primo passo ne devono seguire altri...
Dalla Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium" (n. 24) di Papa Francesco
La Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. “Primerear – prendere l’iniziativa”: vogliate scusarmi per questo neologismo. La comunità evangelizzatrice sperimenta che il Signore ha preso l’iniziativa, l’ha preceduta nell’amore (cfr1 Gv 4,10), e per questo essa sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva. Osiamo un po’ di più di prendere l’iniziativa!
Per voi – e per noi frati... e per le suore... – l'augurio e la preghiera di osare, lungo la strada che il Signore apre dinanzi a ciascuno, di fare il primo passo... di gareggiare per crescere, per abbracciare la propria vocazione e per evangelizzare, generando occasioni nuove!

Il Signore vi benedica!

frate Francesco
francesco.ravaioli@gmail.com


13 commenti:

  1. Sono certo che questo può essere un nuovo metodo per evangelizzare con gioa l'Evangelo di Cristo. Il Papa ha detto ai religiosi diverse volte di togliere i musi lunghi e di portare gioia in mondo. Le lacrime sincere di j-ax mi hanna colpito. Non bisogna parlare di Dio per evangelizzare. Essere felici u radiosi è digà un gran segno della presenza di Dio nella propria vita. La sorella è stata digà un esempio sincero di gioia. Come ebbe a dire una volta San Francesco d’Assisi: “Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole!" Augurò che il trascorso della sorella su The Voice lascia frutti e che la media non macchia tutto questo con una agenda nascosta.

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    1. Caro fratello,
      sì, certamente è sempre più importante passare da una "pastorale del mantenimento" ad un atteggiamento missionario che ci porti a proporre il Vangelo in modo più visibile ed esplicito.
      Questo 'esplicito' dice che non sono molto d'accordo con l'idea che: "Non bisogna parlare di Dio per evangelizzare". Prima o poi bisogna parlare di Lui: evangelizzare significa avere a cuore la vita e la salvezza dell'altro... Fondamentale è vivere il Vangelo, ma di questo "viverlo" fa parte anche il parlarne nell'annuncio. E' quello che ha fatto Gesù, è ciò che ha fatto san Francesco.
      E' la vocazione a cui chiedo di essere sempre più fedele: per me, per te e per sr. Cristina.
      Pace!

      fr. Francesco

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    2. condivido la tua opinione, ma non sempre è facile parlare di Gesù, specialmente in certi ambienti, ma essere testimoni della fede in Dio x me è la migliore testimonianza. Prego Dio che le dia sempre questa fede.

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  2. Mi trovo perfettamente d'accordo sulle tue considerazioni in merito a questa apparizione sul web...all'inizio anche io ero un po' perplessa ma sono certa che, come dici tu, questa può esser stata un'occasione! E certo, anche io auguro che Suor Cristina conservi il suo sguardo, la sua semplicità, la sua passione (in primis verso Gesù) e soprattutto la sua umiltà..

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  3. Io mi trovo ancora perplesso sull'esibizione, perchè ha un sicuro impatto scenico e la suora stessa ha un talento notevole questo non si discute.
    Tuttavia tra i grandi della scena come hai citato c'è un tale che nel 1991 ha pubblicato un album blasfemo, 2 canzoni dal testo molto grave.
    Il tempo della conversione c'è per tutti ma se fossi un religioso non scenderei a compromessi con tali persone se non sono sicuro di un loro cambiamento.
    Insomma un grosso impatto scenico ma largamente irrilevante nella sostanza.

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  4. Dato che il programma "The voice" ha il chiaro scopo di lanciare nuove "stelle" della canzone, non vedo cosa c'entri una suora in questo contesto. Ho visto in altre occasioni preti e suore partecipare a programmi televisivi, magari allo scopo di vincere qualche sommetta utile per il proprio oratorio,la propria comunità... e poi sparire. Questa suora, invece,sembra proprio mirare al successo. E così, mentre nel campo dell'educazione si fatica per cercare di allontanare i giovani dal mito del successo e del guadagno facile, arriva la suora che ambisce a fare la star ... Di quale testimonianza stiamo parlando?.. Basta dire: "Ho un dono e ve lo dono" per suscitare fede nella gente?.. Piuttosto,la giovane sorella si è prestata alla strumentalizzazione. Agli autori della trasmissione non sembrava vero di proporre uno scoop come questo: l'effetto sorpresa ha funzionato ed ha suscitato una vasta eco, a tutto vantaggio del programma. La suora che canta "buca lo schermo". Tutto è vanità...

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  5. a me mette una grande tristezza tutto ciò....

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  6. Ciao Francesco, come stai?
    Un piccolo contributo: a me è arrivato il link è incuriosito ho visto e gradito immensamente.
    Infatti per me è stato molto bello vedere questa suorina piena di gioia ed è questo che probabilmente è piaciuto alla gente.
    Come mai ad oggi ci sono 24 milioni di visioni su you tube?
    Se fosse solo per il canto...ce ne sono tanti...
    È andata con l'abito e anche se ha solamente cantato, ha mandato un chiaro messaggio.
    Come mai c'era commozione?
    Ci sono molti bei commenti in giro.
    A me è piaciuto...

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  7. Ciao Francesco, come stai?
    Un piccolo contributo: a me è arrivato il link è incuriosito ho visto e gradito immensamente.
    Infatti per me è stato molto bello vedere questa suorina piena di gioia ed è questo che probabilmente è piaciuto alla gente.
    Come mai ad oggi ci sono 24 milioni di visioni su you tube?
    Se fosse solo per il canto...ce ne sono tanti...
    È andata con l'abito e anche se ha solamente cantato, ha mandato un chiaro messaggio.
    Come mai c'era commozione?
    Ci sono molti bei commenti in giro.
    A me è piaciuto...

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  8. Carissimo Sandro,
    bentrovato! Che piacere sentirti e... qui! ;)

    Sì, il "fenomeno" sr. Cristina non è solo questione di voce o canto. Quante ragazze cantano bene?! Le reazioni dei presenti e il seguito mediatico dice un interesse che non è solo curiosità.
    La sua apparizione televisiva è stata - oltre che apprezzata - anche un po' strattonata in ambito cattolico, ora per un motivo ora per un altro.
    Penso che ciò che ha fatto, se non vogliamo già definirla "evangelizzazione", è quanto meno una ottima "praeparatio evangelica".

    Se c'è una cosa che mi lascia perplesso è riguardo al suo cammino: sr. Cristina è professa temporanea. Confido che discernimento e formazione siano stati intensi in Noviziato e prima, ma ora rischia di essere molto condizionata nel proprio cammino vocazionale. Gli impegni e le responsabilità maggiori e più visibili dovrebbero essere rimandati a dopo chele scelte definitive sono compiute.
    Anche per questo prego per lei.

    Un grazie e un abbraccio a te e alla tua famiglia.

    fr. Francesco

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    1. Ciao fr. Francesco,
      aggiungo solo un ultima cosa: ammiro ed incoraggio per principio le persone che in buona fede prendono iniziative che cerchino di migliorare l'immagine dell'ambiente che rappresentano sia esso lavorativo o religioso.
      Però stiamo questa suora è già la terza volta che prova ad entrare in un talent show.. le prime due non era stata ammessa (su "amici" ed "x-factor") ; conosco solo x-factor e so per certo che i requisiti richiesti sono di un certo livello pertanto l'impegno è direttamente proporzionale.. A questo punto mi chiedo dove si spostano gli sforzi di un religioso che intraprende una strada di questo tipo? Dove si sposta il suo baricentro? Il tempo libero che uno ha a disposizione durante questo percorso lo conosci meglio di me... deve per forza esserci una spinta da dietro (o dall'alto) per poter intraprendere una strada di questo tipo.
      Speriamo solo abbia una forte personalità per mantenere una linea coerente e sappia gestire il successo (non è facile).

      Un saluto,

      Nicola

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    2. Caro Nicola,
      grazie delle tue considerazioni: le domande che poni sono decisamente condivisibili! Speriamo bene...
      Si continua a parlare di lei e... in direzioni diverse:
      - http://www.lanuovabq.it/it/articoli-suor-cristinaun-fenomenoche-destaperplessita-8783.htm
      - http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=1649
      Segno che è un fatto che comunque non passa inosservato e che impone una rinnovata riflessione - credo - non tanto sul 'se' ma sul 'come' i religiosi possono essere presenti sui mass media.
      In fondo questo ci ricorda anche che la consacrazione religiosa (a differenza di quella secolare) è caratterizzata dal fatto di essere pubblica e visibile. Questo non significa che tutto ciò che un religioso fa deve avvenire sulla pubblica piazza (cfr. Mt 6), ma ben venga un ritorno di presenza e di uso dell'abito - per esempio - nella vita e nelle attività dei religiosi.
      Ogni bene!

      fr. Francesco

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  9. Non è solo una suorina allo sbaraglio, c'è fortunatamente dietro qualcosa di vero e di solido:
    http://www.aleteia.org/it/stile-di-vita/articolo/the-voice-la-verita-su-suor-cristina-5873265134272512
    Padre Giacopuzzi CSS è un cantante di musica cristiana, genere che in Italia è chiuso negli ambienti delle parrocchie e delle diocesi ma che in altri paesi cattolici è presente e vivo nella cultura giovanile. Pensiamo a quanto visto alla GMG di Rio l'anno scorso, dove a Copacabana si sono esibiti i gruppi di musica cristiana che in Brasile hanno una grande visibilità (Cancao nova, Nova geracao, P. Marcelo Rossi, ...) o al festival Halleluya a Fortaleza che quest'anno ha raccolto 300mila giovani brasiliani nei giorni della GMG.
    Suor Cristina è stata notata proprio a partire da questo ambiente, in qualità di vincitrice del Good News Festival: http://www.youtube.com/watch?v=mwFNlN5MAZw
    Quanto poi questa storia in particolare potrà portare frutti di Vangelo, non so dire. Lei non ha cercato questo invito, ma le è stato proposto e probabilmente lo ha accolto come una chiamata del Signore ad andare "in mezzo ai lupi", per portare la testimonianza di una vita consacrata a Gesù anche in un ambiente che se ne professa distante, o indifferente. Del resto ogni sincero evangelizzatore sa che "il campo è il mondo"...
    Preghiamo per lei!

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