lunedì 27 gennaio 2014

San Massimiliano Kolbe, frate francescano, martire ad Auschwitz

Cari amici, il Signore vi dia pace.
Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo di quando (27 gennaio del 1945) l'Armata Rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz, ponendo così fine agli orrori che vi erano stati perpetrati per anni dagli aguzzini del regime nazista.
Non posso qui non invitare tutti a pregare per le persone che a milioni vi furono uccise, furono torturate, furono offese e derubate di ogni dignità e rispetto.
Non posso non richiedere l'impegno morale e intellettuale e civile di ciascuno, specie dei giovani, perchè queste oscenità e delitti non si ripetano mai più!
Non posso non ricordare qui anche la figura a me molto cara di un santo, di un Frate Francescano Minore conventuale, san Massimiliano Maria Kolbe, che ad Auschwitz immolò la sua vita, chiedendo di prendere il posto di un altro prigioniero condannato a morte, scegliendo così di morire per lui. Una scelta tragica e drammatica, umanamente incomprensibile, eppure segnata da una speranza e da una luce divina, più grande di ogni odio e oscurità e violenza (vedi POST precedente).


Massimiliano Kolbe, da Auschwitz scrive una sola lettera alla mamma:
"Mia cara mamma, verso la fine del mese di maggio sono giunto con un convoglio ferroviario nel campo di Auschwitz. Da me va tutto bene. Amata mamma, stai tranquilla per me e la mia salute, perché il buon Dio c'è in ogni luogo e con grande amore pensa a tutti e a tutto" (SK 961). 
Ripeteva ai compagni di prigionia:
"L'odio non è forza creativa; solo l'amore crea... Queste sofferenze non ci spezzeranno, ma ci aiuteranno a diventare sempre più forti".

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