giovedì 30 gennaio 2014

Ardere, non bruciare

Cari amici,
pace a voi!

Sabato scorso un ragazzo, che quest'anno partecipa al cammino del Gruppo San Damiano, ha mandato una e-mail (che riporto qui sotto) a noi frati e a tutti i ragazzi che fanno parte del gruppo vocazionale. Lorenzo è un giovane romagnolo, di Forlì. Ha colto occasione dal fatto che la celeste Patrona della sua città – la Madonna del Fuoco – verrà festeggiata fra pochi giorni, per invitarci tutti a condividere la preghiera a Maria Immacolata: per illuminare e riscaldare il nostro cammino.
Le parole (e l'immagine) condivisa da Lorenzo hanno suscitato delle belle risposte (e spero anche le preghiere che proponeva... ;-). E – tra l'altro – ciò che ha scritto richiama da vicino alcuni contenuti che noi Frati del nord Italia abbiamo ravvivato nelle recenti Settimane Formative (divisi in tre turni, per poter partecipare tutti e non lasciar troppo sguarniti i conventi). Infatti sono state sottolineate le caratteristiche peculiari della spiritualità mariana di san Francesco, di san Massimiliano Kolbe, e quindi nostra. In particolare come san Francesco sia probabilmente il primo nella storia a definire la Vergine Maria come «Sposa dello Spirito Santo»; mentre san Massimiliano riprende e sviluppa questo aspetto più volte.
In comunione con i nostri santi, vorrei allargare la proposta di Lorenzo a voi tutti, in ricerca della vostra chiamata: invochiamo la Signora del Fuoco, la Sposa dello Spirito Santo, perché possiamo essere sempre aperti all'Unico che può darci: il fuoco per ardere e l'equilibrio per non bruciarci; l'umiltà per ascoltare e la fortezza per seguire nei fatti la nostra vocazione.

Pace e bene!

frate Francesco


Madonna del fuoco - Forlì

Ciao a tutti, sono Lorenzo.
Come state? Spero bene, anzi, benissimo.

È cominciata oggi da me la novena della Madonna del Fuoco, la patrona della mia città (Forlì) e ho pensato di condividere la cosa con voi.

La "Madonna del Fuoco" è un'immagine di Maria con Gesù bambino che risale al XV secolo (credo). Era affissa in una scuola e c'è chi dice che fosse stata disegnata dagli stessi bambini che la frequentavano (anche se a me personalmente sembra strano che dei bambini sapessero disegnare così bene, ma ok). Una notte d'inverno qualche furbone non spegne bene il fuoco e viene a crearsi un incendio che durerà giorni e distruggerà completamente l'intera scuola. Completamente rasa al suolo, incenerita. Ecco perché sorprende tutti scoprire che l'immagine sacra di Maria è rimasta completamente intatta.
Da allora è venerata come nostra patrona e protettrice di Forlì. La notte del 4 febbraio (la stessa dell'incendio di tanti anni fa) i forlivesi mettono dei lumini sul davanzale delle proprie finestre per commemorare il miracolo. E ci sono pure le bancarelle in piazza che vendono una piadina buonissima che viene preparata solo per questa festa.
L'immagine è tuttora custodita nel duomo di Forlì.

Che dire... ho sempre sentito molto questa ricorrenza, sin da quando ero piccolo (guai se non mettevo il mio lumino fuori dalla finestra!). Il fuoco è indice di potenza ed è per questo che la particolare storia di questo miracolo mi ha sempre colpito. Maria è forte, eccome se lo è, e in questo periodo in particolare riesco a sentire la sua protezione su di me, su tutti noi. Dopotutto lei ha detto il "sì" per eccellenza e sono certo che intercederà per noi presso il Signore alla luce delle nostre preghiere. E io, ora più che mai, voglio chiederLe di aiutarmi a pregare con il cuore aperto a Gesù, in modo da potergli esprimere tutto l'amore possibile.
Sono sicuro che questo Fuoco miracoloso ci aiuterà a "illuminare" anche il nostro cammino. Se potrete e vorrete, chiedo anche a voi miei cari compagni di rivolgerLe un pensiero durante le vostre preghiere affinché butti un occhio di riguardo anche alle nostre guide spirituali fr. Francesco, fr. Alberto e fr. Alessandro.

Complimenti a chi ha avuto voglia di leggere fino a questo punto. Spero si veda l'immagine.
Vi auguro ogni bene. E buon weekend.

Lorenzo

*  *  *

Santa Maria Vergine,
non vi è alcuna simile a te,
nata nel mondo, fra le donne,
figlia e ancella dell'Altissimo Re il Padre celeste,
Madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo,
sposa dello Spirito Santo;
prega per noi con san Michele Arcangelo
e con tutte le potenze dei cieli
e con tutti i santi,
presso il tuo santissimo diletto Figlio,
Signore e maestro.


San Francesco d'Assisi (FF 281)

Ella è congiunta in modo ineffabile con lo Spirito Santo,
per il fatto che è sua Sposa,
ma lo è in un senso incomparabilmente più perfetto
di quello che tale termine può esprimere nelle creature.

San Massimiliano M. Kolbe (SK 1318)

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