lunedì 25 novembre 2013

UN MEDICO IN RICERCA VOCAZIONALE

Cari amici, il Signore vi dia Pace. Abbiamo celebrato ieri la solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo. E' bello e consolante sapere di aver un Re così buono e mite e umile, che mai si dimentica di noi.  Al riguardo, mi stupisce ogni volta come la presenza e l'amore di Gesù continui a toccare il cuore di molti, suscitando interrogativi e aprendo nuovi squarci di vita e possibilità di scelte vocazionali molto forti come la consacrazione religiosa e sacerdotale. E' il caso di un giovane medico che mi scrive raccontandomi la sua storia. Lo ricordiamo nella preghiera! Benedico tutti. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. Fra Alberto

LETTERA DI UN MEDICO IN RICERCA
Caro fra Alberto grazie per il suo blog che seguo da poco ma che ho trovato da subito  illuminante per tante mie domande. Da un anno circa mi sono riavvicinato alla fede in Gesù, credo anche grazie all'esperienza che come medico (ho 31 anni) faccio nell'ospedale di (...) . In reparto, infatti, se ogni giorno sono interpellato dalla crudeltà della sofferenza, spesso sono anche toccato dalla fede umile e forte in Gesù di persone che affrontano la malattia con uno spirito di amore inedito per me. Inoltre un grande aiuto in questo cammino verso Gesù mi è venuto e mi viene quotidianamente da un vostro confratello frate e sacerdote, fra (...), che svolge il suo incarico di cappellano con una dedizione e cura verso i malati assolutamente straordinaria . Grande stupore ha ovviamente suscitato in me lo scoprire che è laureato in medicina e che pure ha esercitato la professione prima di diventare religioso. Da qualche mese lo scruto e lo osservo un pò segretamente "quasi a carpire il suo segreto"e così l'ho scoperto passare lunghe ore nella cappella in ginocchio a pregare ( "sto con Gesù"..mi ha detto), ma anche giungere senza tregua ( giorno e notte) al capezzale dei morenti, portare l'Eucarestia come la medicina più preziosa, offrire un sorriso dolce a tutti i malati, donare sempre una parola buona. La cosa stupefacente è che in reparto, il "vero medico" atteso da tutti è  lui (compreso il personale..mai facile o tenero). La sua figura, mi sta alquanto provocando sia circa la mia professione ( spesso vissuta aridamente e impersonalmente); sia riguardo la mia adesione a Gesù; sia, inutile nasconderlo, sulla mia scelta di vita. Quando scelsi di far medicina, non avevo molti slanci ideali, ma soprattutto vi vedevo una professione sicura economicamente e di alto valore sociale. Ora, che ho raggiunto questo obiettivi, mi pare di essere incompleto e se guardo a Fra (...)  mi scopro insoddisfatto e vuoto, benché ami il mio lavoro . Confesso che il pensiero di imitarlo ogni tanto mi sopraggiunge, sorprendendomi: anch'io un frate, anch'io un prete, anch'io un medico delle anime e dei cuori nel nome di Gesù?? Intanto, quasi senza accorgermene ho ricominciato a pregare, guardo ai pazienti con occhi nuovi e forse anche alla mia vita. Che mi dice fra Alberto? Non ho mai parlato con nessuno di questi pensieri, nemmeno con Fra (...) anche se lo vorrei tanto fare. Mi piaceva avere prima un suo parere.  Grazie per quello che vorrà dirmi! 
Lettera firmata

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Caro (...) grazie per la fiducia.
e grazie per la simpatia e gli incoraggiamenti al servizio che svolgo insieme a fra Francesco ( da poco mio collaboratore) nel condurre il blog vocazionale. Grazie per la tua storia e per avermi raccontato la bella figura di Frate (...), di cui avevo già sentito parlare: anche il bene dunque sa farsi riconoscere, non solo il male!! Mi colpisce nella tua lettera, in particolare, il continuo ritorno del nome di GESU', che in qualche modo mi fa intuire la profondità del tuo cammino di  fede e la verità della tua ricerca. Credo che l'essere in reparto ogni giorno tra i  malati, se vissuto con Gesù, possa davvero rappresentare per te un'occasione di grazia e di testimonianza e di autentico servizio a chi soffre. Troppo spesso infatti gli ospedali si limitano ad un approccio tecnico/operativo (non a caso si chiamano "aziende ospedaliere"- sigh!), mentre il paziente è poi lasciato solo davanti al dramma della malattia o della morte. In questo ambito, che invece ha a che fare con le domande di senso, sul perchè del vivere come del morire ( interrogativi a cui la scienza non può certo rispondere), si colloca pertanto molto bene la figura di Fra (...), ma credo vi sia spazio anche per una tua rinnovata presenza, da medico credente in Gesù Cristo morto e risorto per noi, vincitore di ogni male e sofferenza. In questo spazio potranno collocarsi anche le tue personali domande sulla direzione da dare alla tua vita, e se anche per te il Signore Gesù abbia in serbo una chiamata speciale di consacrazione religiosa, e se forse anche per te vi sia un invito molto speciale a portare nel Suo nome , ad ogni persona, consolazione, conforto, speranza, guarigione dell'anima e del corpo. Non solo la realtà ospedaliera necessita oggi di figure di religiosi santi e medici credenti, ma il mondo stesso ormai malato, affaticato  e perso ha un grande bisogno che qualcuno porti Gesù, parli di Lui, lo testimoni, lo rappresenti come solo un SACERDOTE può fare. L'esempio di Frate (...) saprà certamente guidarti in questa ricerca. Con lui credo sia giunto il momento anche di parlare e consigliarti: la sua esperienza di vita del resto, potrà esserti molto utile per capire meglio come muoverti. Da parte mia sono sempre disponibile per ogni tua richiesta o necessità. Ti ricorderò nella preghiera, affidando a Gesù il tuo cammino. Ti benedico.
Fra Alberto

5 commenti:

  1. Caro Medico potresti leggerti la storia di San Giuseppe Moscati potrebbe aiutarti nel tuo cammino di medico. Ciao!!!!!!

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  2. Grazie per l'indicazione . A san Giuseppe Moscati aggiungo anche la figura di san Riccardo Pampuri, frate e medico dei frati "Fatebenefratelli" ( i frati ospedalieri di san Giovanni di Dio)

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  3. Caro Medico, beato te che la laurea ce l'hai già e potresti già donarti alla volontà di Gesù per te ! Non aver timore di spalancare le porte del tuo cuore, di cui ben conosci l'anatomia, ma di cui forse ignori l'esistenza di un vaso che i nostri prof non indicano mai. Quello che puoi riempire con l'Amore misericordioso di Gesù, che ti dà e ti fa dare sempre vita e felicità.

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  4. Caro medico,per esperienza personale,sono contento per te che tu non abbia esposto ad altri la possibilità di diventare sacerdote o frate, che hai preso in considerazione.le aspettative,vere o costruite da me stesso,hanno estinto in breve il mio dubbio.mentre leggevo mi ritrovavo in pieno in ciò che hai scritto e ho pensato di consigliarti una citazione di S.Paolo:"Tutto posso in Colui che mi dà la forza"(Fil 4,13).grazie mille perchè lo scriverti mi ha fatto ricordare che effettivamente è così e questa cosa mi serviva moltissimo oggi.sei un buone mani!

    Asino(non tu,io)

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    1. pace a te che scrivi..e ti firmi "asino"! credo di conoscerti:) anche se come al solito sei un pò contorto e l'italiano non è il tuo forte!! grazie per il contributo. ti benedico. fra Alberto

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