venerdì 29 novembre 2013

"Elogio degli antenati": i santi che nessuno sa...


Cari amici,
il Signore vi dia pace! – amava ripetere san Francesco. Oggi gli fanno con lui lo ripetono le schiere di quanti, tra le variopinte file della Famiglia Francescana, gli hanno fatto seguito nella santità. Vogliamo mettere in pratica la prima lettura della giornata odierna: ricordare con affetto, venerazione e onore i "grandi" che ci hanno preceduto.
Oggi 29 novembre il nostro calendario liturgico riporta la festa di tutti i santi dell'Ordine francescano. Sono tanti i francescani che hanno vissuto la fede cristiana in modo radicale e si sono "lasciati fare" da Dio in modo tale da essere riconosciuti anche ufficialmente dalla Chiesa come Santi e Beati. Per non parlare di Venerabili e Servi di Dio, il cui processo è ancora in corso. Certamente frati di tutte le denominazioni, ma anche monache e suore... e tanti laici del Terzo ordine: predicatori e sagrestani, teologi e questuanti, re e regine e contadini, 

Un "santo (quasi) nascosto":
il Servo di Dio fra' Giacomo Bulgaro
Sono tanti di più (e non sappiamo quanti, per definizione) i santi nascosti, che non di meno piacciono a Dio (... e figuriamoci a san Francesco!) perché la loro bellezza spirituale è rimasta nella memoria dei pochi che se ne sono accorti. E per il resto è tutta riservata allo sguardo di Dio: che si compiace di vedere quanto quel figlio lo ama, e si sia speso (non senza fatiche) per imparare a pregare, ad amare i fratelli della comunità e i poveri, di lavorare per il Regno di Dio in servizi molto concreti e spesso poco gratificanti...

Se guardiamo di poco alle nostre spalle, nella memoria viva dei molti frati della nostra Provincia ci sono le figure di alcuni confratelli anziani e non, che hanno lasciato questa vita terrena... e di loro resta quasi solo il "profumo": il ricordo dolce di pochi aneddoti ma di molta fedeltà... Di vite piene di senso e di gusto, da "sentire" più che da raccontare. Proprio come un profumo!
Tra di loro molti, forse la maggior parte, sono fratelli religiosi cioè non sacerdoti: proprio coloro che tra di noi spesso svolgono i lavori meno appariscenti e più semplici. Magari in sacristia o in portineria... o a prendersi cura dell'economia e della vita quotidiana di tutta la comunità. Eppure molti di loro ci hanno insegnato che la vita e la fede, valgono molto di più dei ruoli e delle competenze. Quella santità nascosta – ma appariscente allo sguardo di Dio che guarda al cuore ‑ vale molto per la salvezza di coloro che li hanno conosciuti e anche di coloro che, pur non conoscendoli, beneficiano dei loro eroismi nascosti.

La festa di oggi è una occasione d'oro per noi frati per rinnovare questo slancio verso la radicalità della nostra vocazione. Dateci una mano in questo con la vostra preghiera. E se qualcuno tra voi sente di volerci "provare" anche lui... ascolti bene cosa ha da dire il Signore su questo... e poi vale il «vieni e vedi» di Gesù.

Vi aspettiamo! Pace e bene...

frate Francesco

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